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L’avventura horror This Is Not For You trasforma un faro in un labirinto, e ogni passo costa sangue

Tempo di lettura: 4 minuti

This Is Not For You è un’avventura horror in cui si disegna a mano la mappa di un faro che dentro è più grande che fuori, e arriva nel 2027 su Windows e Mac. Lo sviluppa e lo pubblica Interactive Dreams, studio messicano che sul proprio sito elenca una dozzina di persone fra interni e collaboratori.

La scheda Steam dichiara l’ispirazione senza farsi pregare: House of Leaves di Mark Z. Danielewski, le prime avventure testuali e la narrativa gotica. L’ambientazione è l’inizio del Novecento, e le etichette assegnate dagli utenti sono horror, psicologico, rompicapo ed esplorazione.

Cosa si fa dentro il faro

Il punto di partenza è un naufragio. Una nave si schianta contro un faro isolato, il protagonista Ulysses entra per capire cosa sia successo, e dentro trova strani oggetti e una lettera con scritto che quella roba non è per lui. Poi la luce del faro si accende e Ulysses deve tornare indietro per spegnerla. A quel punto il faro diventa un labirinto di corridoi che si ripetono, chiavi, statue e personaggi che parlano per enigmi.

Lo spazio non rispetta le regole. Andare verso nord, avverte la scheda, può riportare in una stanza che si credeva a sud, e si può girare in tondo per un pezzo prima di accorgersene. Si passa dalla camera da letto del faro ai corridoi allagati di un veliero, al fondo dell’oceano, a un vuoto freddo. Per questo il gioco mette a disposizione un taccuino da compilare: la mappa non la fa il gioco, la fa chi gioca.

Un corridoio buio del faro in This Is Not For You, avventura horror di Interactive Dreams
Il buio copre quasi tutta l’inquadratura: il gioco è costruito perché non si veda abbastanza per orientarsi a memoria.

C’è poi il costo del movimento. La scheda avverte di fare attenzione a dove si mettono i piedi, perché ogni passo prosciuga lentamente il sangue del protagonista fino a non lasciarne più nulla. È il vincolo che trasforma la cartografia da passatempo a necessità: ogni corridoio sbagliato si paga in sangue.

Nel labirinto si incontrano due figure ricorrenti, un mago che ha perso la propria magia e un palombaro che non ricorda il proprio nome. La scheda dice che appaiono di tanto in tanto, fanno domande e si comportano come se il faro non stesse cercando di divorarli vivi. A tenere insieme i pezzi dovrebbero essere le lettere di un personaggio chiamato Aura, che il giocatore può leggere o bruciare.

Il trailer tiene insieme le due cose su cui il gioco si regge: la nave fantasma che si schianta contro il faro e i corridoi che cambiano geometria mentre Ulysses li attraversa. La lampada che si accende da sola è il punto in cui la struttura smette di comportarsi come un edificio.

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Perché il riferimento al romanzo regge

House of Leaves è il romanzo d’esordio di Danielewski, uscito nel 2000 per Pantheon Books, e racconta una casa il cui interno cambia e diventa più grande dell’esterno. Il libro è diventato famoso per come è stampato, secondo la ricostruzione di Wikipedia: alcune pagine contengono poche parole disposte per imitare quello che accade nella storia, altre vanno ruotate per essere lette, ogni narratore ha un carattere tipografico diverso, e l’apparato di note, appendici e indici si stratifica fino a somigliare alla casa che descrive.

Il gioco prende quella idea e la sposta sul lavoro di chi legge: dove il romanzo costringe a girare il libro, il gioco costringe a tenere un taccuino. Non è un omaggio decorativo, è la stessa richiesta fatta con un altro mezzo.

Chi lo fa, e cosa ha fatto prima

Interactive Dreams è guidato da Luis León come autore e progettista e da Katia Kavanagh come produttrice. Il gioco precedente, A Dream About Parking Lots, è uscito su itch.io il 14 marzo 2025 a 3,99 dollari, costa lo stesso sulla pagina Steam, e dura fra i venticinque e i trenta minuti: si cerca la propria auto in una serie di labirinti e parcheggi mentre si parla con la propria terapeuta dei sogni in cui quei parcheggi tornano. Lo studio dichiara che è basato su sogni veri.

Il labirinto, quindi, non è una novità per questo studio: anche il gioco precedente chiedeva di perdersi come meccanica e non come incidente. La versione per console è arrivata il 31 luglio 2025, e TheXboxHub l’ha recensita quattro giorni dopo dandole quattro stelle su cinque, con il rilievo che la premessa può risultare troppo semplice.

Di labirinti il sito ha scritto anche a luglio, per MAZEBOUND, che però usa il dedalo come arena di sopravvivenza e non come rompicapo da trascrivere.

Cosa non si sa

Non c’è un prezzo, il 2027 è indicato senza mese e la scheda non dichiara quanto duri. Le lingue sono tre, inglese e spagnolo nelle due varianti, e l’italiano risulta non disponibile: su un gioco costruito su lettere, enigmi verbali e personaggi che parlano per indovinelli, la cosa pesa più che su un gioco d’azione.

I requisiti dichiarati sono bassi, quattro gigabyte di memoria e Windows 10, e gli sviluppatori hanno segnalato da sé la presenza di contenuti per adulti. Una demo non è annunciata, a differenza di quanto fatto per esempio da Hellraiser: Revival a tre settimane dall’uscita, e sulla scheda non esistono ancora recensioni: a oggi il gioco è passato da due curatori.

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