This Is Not For You è un’avventura horror in cui si disegna a mano la mappa di un faro che dentro è più grande che fuori, e arriva nel 2027 su Windows e Mac. Lo sviluppa e lo pubblica Interactive Dreams, studio messicano che sul proprio sito elenca una dozzina di persone fra interni e collaboratori.
La scheda Steam dichiara l’ispirazione senza farsi pregare: House of Leaves di Mark Z. Danielewski, le prime avventure testuali e la narrativa gotica. L’ambientazione è l’inizio del Novecento, e le etichette assegnate dagli utenti sono horror, psicologico, rompicapo ed esplorazione.
Cosa si fa dentro il faro
Il punto di partenza è un naufragio. Una nave si schianta contro un faro isolato, il protagonista Ulysses entra per capire cosa sia successo, e dentro trova strani oggetti e una lettera con scritto che quella roba non è per lui. Poi la luce del faro si accende e Ulysses deve tornare indietro per spegnerla. A quel punto il faro diventa un labirinto di corridoi che si ripetono, chiavi, statue e personaggi che parlano per enigmi.
Lo spazio non rispetta le regole. Andare verso nord, avverte la scheda, può riportare in una stanza che si credeva a sud, e si può girare in tondo per un pezzo prima di accorgersene. Si passa dalla camera da letto del faro ai corridoi allagati di un veliero, al fondo dell’oceano, a un vuoto freddo. Per questo il gioco mette a disposizione un taccuino da compilare: la mappa non la fa il gioco, la fa chi gioca.

C’è poi il costo del movimento. La scheda avverte di fare attenzione a dove si mettono i piedi, perché ogni passo prosciuga lentamente il sangue del protagonista fino a non lasciarne più nulla. È il vincolo che trasforma la cartografia da passatempo a necessità: ogni corridoio sbagliato si paga in sangue.
Nel labirinto si incontrano due figure ricorrenti, un mago che ha perso la propria magia e un palombaro che non ricorda il proprio nome. La scheda dice che appaiono di tanto in tanto, fanno domande e si comportano come se il faro non stesse cercando di divorarli vivi. A tenere insieme i pezzi dovrebbero essere le lettere di un personaggio chiamato Aura, che il giocatore può leggere o bruciare.
Il trailer tiene insieme le due cose su cui il gioco si regge: la nave fantasma che si schianta contro il faro e i corridoi che cambiano geometria mentre Ulysses li attraversa. La lampada che si accende da sola è il punto in cui la struttura smette di comportarsi come un edificio.
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www.youtube.comPerché il riferimento al romanzo regge
House of Leaves è il romanzo d’esordio di Danielewski, uscito nel 2000 per Pantheon Books, e racconta una casa il cui interno cambia e diventa più grande dell’esterno. Il libro è diventato famoso per come è stampato, secondo la ricostruzione di Wikipedia: alcune pagine contengono poche parole disposte per imitare quello che accade nella storia, altre vanno ruotate per essere lette, ogni narratore ha un carattere tipografico diverso, e l’apparato di note, appendici e indici si stratifica fino a somigliare alla casa che descrive.
Il gioco prende quella idea e la sposta sul lavoro di chi legge: dove il romanzo costringe a girare il libro, il gioco costringe a tenere un taccuino. Non è un omaggio decorativo, è la stessa richiesta fatta con un altro mezzo.
Chi lo fa, e cosa ha fatto prima
Interactive Dreams è guidato da Luis León come autore e progettista e da Katia Kavanagh come produttrice. Il gioco precedente, A Dream About Parking Lots, è uscito su itch.io il 14 marzo 2025 a 3,99 dollari, costa lo stesso sulla pagina Steam, e dura fra i venticinque e i trenta minuti: si cerca la propria auto in una serie di labirinti e parcheggi mentre si parla con la propria terapeuta dei sogni in cui quei parcheggi tornano. Lo studio dichiara che è basato su sogni veri.
Il labirinto, quindi, non è una novità per questo studio: anche il gioco precedente chiedeva di perdersi come meccanica e non come incidente. La versione per console è arrivata il 31 luglio 2025, e TheXboxHub l’ha recensita quattro giorni dopo dandole quattro stelle su cinque, con il rilievo che la premessa può risultare troppo semplice.
Di labirinti il sito ha scritto anche a luglio, per MAZEBOUND, che però usa il dedalo come arena di sopravvivenza e non come rompicapo da trascrivere.
Cosa non si sa
Non c’è un prezzo, il 2027 è indicato senza mese e la scheda non dichiara quanto duri. Le lingue sono tre, inglese e spagnolo nelle due varianti, e l’italiano risulta non disponibile: su un gioco costruito su lettere, enigmi verbali e personaggi che parlano per indovinelli, la cosa pesa più che su un gioco d’azione.
I requisiti dichiarati sono bassi, quattro gigabyte di memoria e Windows 10, e gli sviluppatori hanno segnalato da sé la presenza di contenuti per adulti. Una demo non è annunciata, a differenza di quanto fatto per esempio da Hellraiser: Revival a tre settimane dall’uscita, e sulla scheda non esistono ancora recensioni: a oggi il gioco è passato da due curatori.


