Una scena di Silent Hill f, il capitolo ambientato nel Giappone degli anni Sessanta

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Konami sta già lavorando a una seconda e a una terza ondata di giochi di Silent Hill

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Konami sta già pensando ai nuovi giochi di Silent Hill che verranno dopo i tre usciti finora. Lo ha detto Motoi Okamoto, produttore della serie, in un’intervista a Famitsu ripresa da MP1st il 9 ottobre. Ora che la prima ondata è arrivata nei negozi, dice, bisogna pensare alla seconda e alla terza. Sui contenuti non si sbilancia: parla di un certo numero di progetti allo studio, senza indicarne nessuno.

Okamoto sostiene che tutti e tre i titoli annunciati all’inizio sono usciti con successo. Nell’intervista non li elenca, ma i tre giochi arrivati sono identificabili.

I tre giochi della prima ondata

Konami ha affidato il rifacimento di Silent Hill 2 ai polacchi di Bloober Team, e il gioco è uscito il 7 ottobre 2024. Silent Hill f, sviluppato da NeoBards Entertainment e ambientato nel Giappone degli anni Sessanta, è arrivato il 24 settembre 2025. Silent Hill: Townfall di Screen Burn, coprodotto con Annapurna Interactive, è uscito a fine settembre 2026 e si svolge in un villaggio scozzese del 1996.

Tre giochi in due anni, su tre studi diversi e in tre paesi diversi, dopo una serie che dal 2012 non aveva avuto un capitolo nuovo. È il metodo con cui Konami ha rimesso in piedi il marchio: affidarlo fuori casa, uno studio per volta.

I numeri che Konami ha dietro

Dietro la volontà di continuare ci sono le vendite. Il rifacimento di Silent Hill 2 ha superato i sei milioni di unità nel mondo, con il dato aggiornato al 24 aprile 2026 e comunicato da Konami il 13 maggio. Silent Hill f ha passato i due milioni al 22 aprile. Lo ha riportato Anime News Network, e il traguardo dei cinque milioni del rifacimento risaliva a marzo: un milione in due mesi.

I giudizi degli utenti seguono lo stesso ordine. Sulla pagina Steam del rifacimento le recensioni sono Molto positive, con il 95% di giudizi favorevoli su 66.177. Su quella di Silent Hill f si fermano all’80% su 29.770. Il terzo gioco sta molto più in basso. Su Townfall il riepilogo dice Nella media, con il 68% su 5.661 recensioni. Il 10 ottobre i giocatori contemporanei sono 1.025. La stampa gli aveva dato 81 di media senza nessun voto negativo, come abbiamo scritto il 28 settembre, ma le recensioni negative su Steam parlavano di scatti e crash.

Il confronto con un anno prima dà la misura della crescita. In un aggiornamento dell’ottobre 2025 Konami parlava di oltre dieci milioni di copie per l’intera serie e di 2,5 milioni per il solo rifacimento. A giugno 2025 il totale della serie era di 11,7 milioni, secondo i dati sulle vendite digitali dell’azienda raccolti da TweakTown. In diciotto mesi quel singolo gioco è quindi passato da 2,5 a sei milioni, cioè ha più che raddoppiato da solo mentre uscivano gli altri due.

Anche i prezzi raccontano le tre posizioni. Sullo store di Valve Silent Hill 2 e Silent Hill f stanno entrambi a 69,99 euro a listino, mentre Silent Hill: Townfall è uscito a 49,99 euro, cioè venti meno di un capitolo principale.

Dei budget di sviluppo dei tre giochi Konami non ha pubblicato niente, quindi i sei milioni di copie del rifacimento non si possono mettere in rapporto con quello che è costato.

Lo stesso metodo su Castlevania

Konami applica lo stesso schema a Castlevania, e ne ha parlato a Famitsu negli stessi giorni. Il 5 ottobre il produttore Tsutomu Taniguchi ha detto alla stessa rivista che il prossimo Castlevania non arriverà fra dieci anni, perché aspettare tanto renderebbe privo di senso il piano di rilancio. Anche lì lo sviluppo è fuori casa, in Francia, da Evil Empire e Motion Twin. E anche lì il capitolo nuovo esce il 15 ottobre.

Le due dichiarazioni dicono la stessa cosa in due modi: Konami tratta i suoi marchi storici come programmi pluriennali e non come uscite singole, e lo dice a voce prima di avere qualcosa da mostrare. Su Castlevania: Belmont’s Curse la stessa gestione ha però già prodotto una scelta discussa, cioè l’assenza della versione per Switch 2.

Cosa non si sa

Dell’annuncio manca tutto quello che serve per chiamarlo annuncio. Okamoto non dice quanti siano i progetti, non indica titoli, non nomina gli studi, non dà finestre di uscita e non specifica le piattaforme. Non chiarisce nemmeno se la seconda ondata comprenda altri rifacimenti, capitoli originali o derivati più piccoli come Silent Hill: The Short Message. Konami non ha diffuso un comunicato sul tema. La prossima data verificabile di questo piano non riguarda Silent Hill: è il 15 ottobre di Castlevania: Belmont’s Curse.

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