Machinarium 2 è stato annunciato l’8 ottobre 2026 da Amanita Design, lo studio ceco che nel 2009 pubblicò l’avventura punta e clicca con il robot Josef. Il sequel arriva 17 anni dopo, non ha una data di uscita e ha già la pagina Steam con la lista dei desideri. Secondo Kotaku, l’annuncio è stato dato dallo studio sui social, con un breve video di animazioni e artwork.
Che cosa si sa di Machinarium 2
Machinarium 2 racconta quello che viene dopo il gioco del 2009, in cui Josef doveva salvare la sua fidanzata Berta, rapita dalla banda della Black Cap Brotherhood. Josef e Berta sono fuggiti da quella città e precipitano in una zona desolata. Lì trovano una valle nascosta con due tribù di robot: una vive nel monastero di Elektrona, in cima alle rocce, l’altra nella città di Oilton, più in basso. Entrambe stanno finendo l’energia. La pagina Steam e Gematsu concordano su questi nomi, e Kotaku descrive le due tribù come una nel monastero e una nella valle sottostante.

La novità di gioco è che i protagonisti sono due. Si controllano sia Josef sia Berta e si può passare dall’uno all’altra in qualsiasi momento, usando le abilità di ciascuno per risolvere gli enigmi, che restano il cuore dell’avventura. Come nel primo capitolo non ci sono dialoghi scritti: i personaggi comunicano con fumetti animati, simboli e gesti. Il gioco supporta mouse e controller. La scheda Steam prevede obiettivi, salvataggi su Steam Cloud e Family Sharing, e tra i tag ci sono Point & Click, Steampunk e Atmospheric. La stessa scheda elenca l’interfaccia in 20 lingue, italiano compreso, tutte senza doppiaggio.
Piattaforme, requisiti e data
Gematsu parla di un annuncio per PC, tramite Steam, e PC Gamer aggiunge che la lista dei desideri è aperta anche su GOG, il negozio digitale di giochi. Dalle sezioni dei requisiti di sistema della scheda Steam risultano versioni per Windows e macOS, con un processore Intel i5 come minimo. Nessuna fonte nomina le console e nessuna indica un prezzo. La data è “da annunciare”. La pagina Steam è collegata all’evento Triple-I Initiative 2026.
PC Gamer segnala anche che fino al 15 ottobre i giochi precedenti di Amanita, compreso l’originale Machinarium, sono in sconto. L’originale resta il punto di partenza per chi vuole recuperare la storia, perché il sequel ne prosegue il finale.
Perché lo studio torna a Machinarium nel 2026
A PC Gamer il designer Jakub Dvorský ha spiegato la scelta così: “We’re not getting any younger, and the world seems to be ending”, cioè non stiamo diventando più giovani e il mondo sembra stare per finire. Ha aggiunto di prendere decisioni di questo tipo “more intuitively than rationally”, in modo più intuitivo che razionale, e di aver avuto la sensazione che “the world of the robots was knocking on the door, asking to come out again”, il mondo dei robot che bussa alla porta per uscire di nuovo.

La colonna sonora è di nuovo di Tomáš Dvořák, in arte Floex, che firmò anche quella del 2009. Dvořák ha detto a PC Gamer di non aver mai previsto la risposta enorme avuta dalla prima, e che la musica nuova gli sembra “more mature”, più matura, perché lui è più vecchio.
Amanita Design dopo il primo Machinarium
In questi 17 anni lo studio non è rimasto fermo: ha pubblicato Samorost, Botanicula, CHUCHEL, Creaks e, il 20 maggio 2026, Phonopolis, di cui avevamo scritto nel pezzo su Phonopolis. Un terzo Samorost uscì nel 2016, dopo undici anni di pausa dal secondo. Dell’originale avevamo parlato anche quando Machinarium fu regalato per pochi giorni.
Cosa non è noto
Mancano la data, il prezzo, le piattaforme oltre il PC e la durata. Nessuna fonte dice quanti siano gli sviluppatori al lavoro né quando sia iniziato lo sviluppo, e il video di annuncio è breve. Non è noto come Josef e Berta si alternino nei dettagli, né come siano bilanciate le abilità di entrambi negli enigmi. Per vederlo giocato non c’è ancora un appuntamento annunciato.

