Paramount Games Studio assorbirà le attività videoludiche di Warner Bros., e Bobby Kotick, ex amministratore delegato di Activision Blizzard, entra nel consiglio di amministrazione di Skydance. Lo scrivono GameSpot e Game Informer il 7 ottobre, il giorno dopo la chiusura dell’acquisizione di Warner Bros. Discovery da parte di Paramount, valutata 111 miliardi di dollari.
Cosa cambia per i giochi di Warner Bros.
Secondo GameSpot, Warner Bros. Interactive confluirà in Paramount Games Studio, la divisione nata a giugno, che sarà guidata da Tony Driscoll, presidente di games and experiences di Skydance. Driscoll ha definito i videogiochi un pilastro, accanto a cinema e televisione. GameSpot cita anche un memo interno, a sua volta ripreso da Variety, in cui giochi, esperienze, prodotti di consumo ed editoria sono indicati come pilastri strategici.
Gli studi coinvolti sono quattro: Avalanche Software, autore di Hogwarts Legacy, NetherRealm Studios, che ha sviluppato Mortal Kombat 1, Rocksteady Studios, dietro la serie Batman: Arkham, e TT Games, specializzata nei giochi LEGO. Tra le proprietà intellettuali elencate da GameSpot ci sono Avatar: The Last Airbender, South Park, Mortal Kombat, Game of Thrones, Star Trek e la libreria di DC Comics acquisita da Skydance. L’articolo ricorda anche che Skydance produce il film di Call of Duty con Activision, atteso nelle sale nel 2028.
Come è nato Paramount Games Studio
Lo studio è stato annunciato il 5 giugno 2026, in concomitanza con lo Summer Game Fest. Destructoid, che cita Variety, spiega che fino ad allora Paramount si era concentrata soprattutto sul dare in licenza le proprie proprietà intellettuali a terzi, mentre con la nuova struttura voleva produrre giochi in proprio. Amy Hennig, creatrice di Uncharted, è stata nominata direttore creativo e ha lasciato il ruolo di co-presidente di Skydance New Media. Gematsu aggiunge che la struttura riunisce Skydance Interactive e Skydance New Media, con Driscoll presidente, e che i progetti già noti erano Marvel 1943: Rise of Hydra e un gioco di Star Wars non ancora annunciato con un titolo.
La chiusura dell’operazione è del 6 ottobre, secondo Kuwait Times, che indica anche il nome della società risultante, Skydance, quotata a New York con il simbolo di borsa SKYD. Gli azionisti di Warner Bros. Discovery ricevono circa 31 dollari per azione in contanti, con 47 miliardi di dollari di nuovo capitale a sostegno dell’operazione. Skydance punta a risparmi superiori a 6 miliardi in tre anni. Chi si oppone all’operazione prevede tagli di posti di lavoro, ma si tratta di una previsione e non di un piano dichiarato.
Shacknews riferisce che David Ellison descrive Skydance come una casa che mette la creatività al primo posto, e che Paramount e Warner Bros. restano marchi distinti, con l’intenzione dichiarata di conservarne le identità tra cinema, serie e videogiochi. Nel comunicato di giugno, citato da Destructoid, lo studio si diceva impegnato a creare giochi per ogni tipo di giocatore, dal casual all’AAA, cioè le grandi produzioni con budget alto.
Kotick nel consiglio
Secondo The Hollywood Reporter, citato da Game Informer, nel consiglio entrano Kotick e Laurene Powell Jobs, investitrice e filantropa. David Ellison, presidente e amministratore delegato di Skydance, ha detto che Kotick ha guidato un’azienda globale dell’intrattenimento attraverso tre decenni di crescita sostenuta.
Game Informer ricorda che Kotick è rimasto alla guida di Activision Blizzard fino al completamento dell’acquisizione da parte di Microsoft, alla fine del 2023, e che l’azienda è stata oggetto di cause per un ambiente di lavoro tossico e molestie sessuali diffuse. La causa si è chiusa nel 2023 con un accordo da 54 milioni di dollari, senza ammissione di colpa. Del rapporto di Kotick con la stampa che quella storia l’ha raccontata abbiamo scritto il 5 ottobre in un pezzo sulle lettere degli avvocati, e del Blizzardgate ad agosto in questo articolo.
Cosa non si sa
Nessuna delle fonti indica quanti dipendenti dei giochi saranno toccati dai licenziamenti in arrivo: GameSpot li definisce imminenti e senza cifre, e scrive che i piani futuri della divisione non sono chiari. Un resoconto di Shacknews del giorno della chiusura diceva che non era ancora stabilito se gli studi di Warner Bros. sarebbero entrati in Paramount Games Studio o se la divisione avrebbe preso un’altra forma, mentre GameSpot, alla luce del memo, parla di fusione. Non è nemmeno chiaro quale ruolo avrà Kotick oltre al seggio in consiglio, né se i giochi in sviluppo negli studi di Warner Bros. manterranno le date attuali.


