I nuovi giochi di Dan Houser sono due e stanno per essere mostrati: una commedia a mondo aperto e una fantascienza distopica su uno sviluppo di videogioco finito male. Lo ha detto il cofondatore di Rockstar Games nel podcast Strictly Business di Variety, nella stessa conversazione in cui ha ammesso di non aver ancora guardato la presentazione di GTA 6 andata su Netflix ad agosto, e di non avere intenzione di farlo.
I due giochi di Absurd Ventures
Houser descrive il primo come una commedia a mondo aperto che punta sull’umorismo e su quella che chiama memoria dei personaggi, cioè la capacità dei personaggi non giocanti di ricordare quello che il giocatore ha fatto. Dice che informazioni più precise arriveranno nei prossimi mesi.
Il secondo è il più strano dei due. È una fantascienza distopica che racconta uno sviluppo di videogioco andato malissimo e un’intelligenza artificiale che diventa senziente, con un dettaglio che Houser aggiunge ridendo: siccome l’hanno costruita due persone che si detestavano a vicenda, l’intelligenza artificiale detesta se stessa. Nessuno dei due giochi ha ancora un titolo pubblico.
Che cosa è Absurd Ventures
Absurd Ventures è la società che Houser ha costruito dopo l’uscita da Rockstar Games nel 2020 e che ha presentato pubblicamente nel 2023. Ci lavora con Jeffrey Jones, noto come Lazlow, suo socio di scrittura da anni e un altro nome che viene da Rockstar.
Il piano non è fare solo giochi. La società sta costruendo tre universi propri, chiamati A Better Paradise, American Caper e Absurdaverse, e li sta riempiendo prima con altro: romanzi grafici e fumetti, podcast di finzione, libri, serie animate. I videogiochi arrivano dentro mondi che a quel punto esistono già, ed è l’opposto del percorso normale, in cui prima esce il gioco e poi il resto. Dell’Absurdaverse Variety aveva già raccontato la serie televisiva e il cast.
Perché non guarda GTA 6
Alla domanda sulla presentazione estesa di ventisette minuti trasmessa da Netflix ad agosto, Houser risponde che non l’ha vista e che cercherà di evitarla, perché evita per abitudine tutto quello che rischia di distrarlo mentre lavora. La motivazione che dà è di mestiere: passa la maggior parte del tempo a fare giochi a mondo aperto e il resto a cercare modi nuovi di presentarli, quindi guardare cosa fanno gli altri lo porterebbe a confrontarsi invece che a inventare.
Il discorso vale per il genere intero, non per i giochi di suo fratello Sam, che Rockstar la guida ancora. Houser dice che quando gioca un open world finisce per smontarlo mentre lo gioca, accorgendosi dei punti deboli di una squadra e immaginando le riunioni in cui certe scelte sono state prese. Si definisce un direttore creativo e non un progettista di giochi, e per restare aggiornato si affida alle persone del suo studio, che i nuovi titoli li giocano al posto suo. È lo stesso metodo che dice di aver usato a Rockstar: mentre lavorava a Red Dead Redemption non ha guardato nemmeno un western, e I Soprano li ha visti solo dopo essersene andato.
Il paragone che lo aspetta
Il 19 novembre GTA 6 sarà il primo capitolo della serie uscito senza di lui, e Houser sa che qualunque cosa farà verrà messa accanto a quella. Dice che a un certo livello sarebbe il complimento più grande, ma che spera che le cose nuove funzionino per conto proprio, perché il rischio di restare dentro il proprio lavoro passato è concreto. Sul metro di giudizio è netto: quello che conta è il lavoro creativo, non quello che ne pensa il mercato.
Non è la prima volta che ne parla. A settembre 2025, nella sua prima intervista in video al LA Comic Con, aveva detto di non aver lavorato a GTA 6 e che il mondo di GTA scritti da lui ne aveva avuti abbastanza, visto che gli ultimi dieci o undici li aveva firmati. Il rapporto con la serie, da fuori, è questo.
Cosa manca
I due giochi non hanno titolo, data, finestra di uscita né piattaforme annunciate, e l’unica scadenza indicata da Houser è generica: qualche mese per i dettagli sulla commedia. Secondo Insider Gaming la fantascienza distopica è l’adattamento giocabile del progetto audio A Better Paradise, mentre Kotaku nota che Houser ha scritto o prodotto ogni Grand Theft Auto oltre a Red Dead Redemption 2. Intanto il gioco che non guarderà esce fra meno di cinquanta giorni, e di quello si sa già com’è stato presentato.


