Sunken Realms è uscito su Steam il 18 settembre 2026. È un action RPG con esplorazione di dungeon ed elementi roguelite, un genere in cui a ogni tentativo si ricomincia da capo conservando però una parte dei progressi. Lo ha fatto da solo Brad Warren, che si presenta come Magic Puncher Games, in circa sei anni di lavoro, come avevamo raccontato ad agosto. Costa 16,99 euro, esce solo su PC ed è solo in inglese.
Warren non ci ha lavorato a tempo pieno. Secondo IndieGame.com, per tutti e sei gli anni ha avuto un altro lavoro a tempo pieno, come animatore e sviluppatore sul gioco online spaziale Star Atlas, e Sunken Realms l’ha costruito la sera e nei fine settimana.
Com’è fatto Sunken Realms
Il protagonista si chiama Alric e scende nelle rovine di Aedaria, una città sotterranea maledetta dagli dei decenni prima, per scoprire cosa è successo a suo padre, che ci era entrato anni fa e non è più tornato. Il dungeon è diviso in sei sezioni con 109 stanze disegnate a mano, che il gioco rimescola in un ordine diverso ogni volta che si entra.
Si combatte in mischia e a distanza, si imparano incantesimi e si raccolgono oro e materiali. Fra una discesa e l’altra si torna all’accampamento in superficie. Lì, spiega la scheda Steam, si forgiano armi, si cucina, si preparano pozioni, si commercia e si potenzia il personaggio con la Forgia delle Anime. Sempre all’accampamento, attorno al fuoco, va avanti la storia fra Alric e un compagno.
La scheda lo riassume con una promessa esplicita: niente mondo aperto e niente battle pass, cioè il sistema di ricompense a pagamento a stagioni dei giochi online. C’è solo una spada, un dungeon e una domanda.
Da dove viene l’idea
Warren ha indicato come punto di partenza Outward, il gioco di ruolo di sopravvivenza in cui si esplora senza indicazioni sulla mappa. È il gioco che, parole sue, gli ha fatto venire voglia di farne uno. Per il modo di raccontare la storia ha citato Hades, dove i dialoghi fra una partita e l’altra portano avanti la trama, e per l’esplorazione la serie di The Legend of Zelda.
Sulla pagina Steam c’è anche una dichiarazione sull’uso dell’intelligenza artificiale, obbligatoria su Steam per chi la usa. Warren spiega di aver registrato lui stesso quasi tutte le voci dei personaggi e di averle poi trasformate con modificatori vocali per farle sembrare di persone diverse. Scrive che l’interpretazione resta interamente sua.
Prezzo, sconto e demo
Al lancio c’è uno sconto del 10%, che porta il prezzo a 15,29 euro. Il comunicato di lancio, ripreso da Gamelevate, parla di uno sconto valido per le prime due settimane. La pagina Steam lo fa invece finire il 25 settembre, cioè una settimana dopo l’uscita. La demo resta scaricabile fino al 21 settembre, poi verrà tolta.
Prima dell’uscita il gioco era passato da oltre 10.000 liste dei desideri a fine agosto, quando è stata annunciata la data, a più di 30.000 a metà settembre. Il 19 settembre la pagina Steam contava 12 recensioni degli utenti, positive al 91%: un campione ancora troppo piccolo per dire come è stato accolto.
Le prime recensioni
Una delle prime recensioni della stampa è quella del sito Gamestic, che lo definisce semplice ma accessibile e ne loda la musica e l’atmosfera. Il gioco ha anche una meccanica da gioco a estrazione: dopo ogni sezione si sceglie se tornare all’accampamento con il bottino o spingersi più in basso rischiando di perdere tutto.
La recensione descrive anche come avanza la discesa. All’ingresso un vecchio mercante regala ad Alric un fuoco fatuo, Glis, che aiuta a trovare le chiavi e permette di rialzarsi dopo una sconfitta. Una chiave apre la porta del boss, che prima costringe a respingere diverse ondate di nemici. Ogni boss sconfitto lascia un’essenza che permette di ripartire da quel punto nelle discese successive, senza doverlo affrontare di nuovo. Le sezioni da superare sono sei.
Gamestic segnala però diversi problemi tecnici. Ci sono nemici che attraversano i muri, animazioni imprecise durante le arrampicate, un’ottimizzazione carente che costringe ad abbassare la grafica, e caricamenti che a volte superano il minuto. Il supporto al controller funziona solo in parte e i tasti di movimento non si possono riassegnare.
Il giudizio finale del sito è che con qualche rifinitura il gioco può diventare discreto, e che la nostalgia per i giochi di ruolo di una volta c’è tutta.


