CD Projekt, Phantom Liberty: l’espansione di Cyberpunk 2077 ha superato i 15 milioni di copie vendute, secondo i risultati del primo semestre 2026 pubblicati dal gruppo polacco il 2 settembre. Il dato segna una crescita netta rispetto ai 10 milioni dichiarati a maggio 2025, e arriva mentre l’azienda si prepara a un triennio con tre uscite consecutive legate alla saga di The Witcher.
I numeri del semestre: Cyberpunk cresce ancora, The Witcher resta il pilastro
Cyberpunk 2077, che aveva già superato i 40 milioni di copie a luglio 2026, resta quindi il gioco più venduto nella storia di CD Projekt, con Phantom Liberty che da sola vale circa il 37% delle vendite del gioco base a cui appartiene. Sul fronte della saga fantasy, The Witcher 3: Wild Hunt ha superato i 65 milioni di copie, mentre l’intera serie The Witcher ha superato i 90 milioni complessivi. Il co-CEO Michał Nowakowski ha attribuito questi numeri a quella che ha definito una gestione deliberata del ciclo di vita dei prodotti, fatta di espansione su nuove piattaforme e supporto continuo ai giochi già usciti, piuttosto che alla sola spinta del lancio iniziale.
Sul piano finanziario, il gruppo CD Projekt ha chiuso il primo semestre con ricavi per 435 milioni di złoty polacchi, il 23% in più rispetto allo stesso periodo del 2025, e un utile netto di 249 milioni, in crescita del 37%. Sono numeri che confermano una tendenza già visibile da mesi: un catalogo maturo che continua a generare fatturato senza bisogno di nuove uscite a tappeto.
Tre Witcher in tre anni, e perché il calendario non lascia spazio ad altro
Il piano che CD Projekt ha messo sul tavolo prevede tre lanci legati a The Witcher in altrettanti anni consecutivi. Si parte il 29 settembre 2026 con The Witcher 3: Wild Hunt Remastered, un aggiornamento gratuito per chi possiede già il gioco su GOG, Steam, Epic Games Store, PS5 e Xbox Series. Introduce fra le altre cose il pacchetto di opzioni di accessibilità Bard’s Ballad. Nel 2027 arriverà Songs of the Past, l’espansione narrativa per The Witcher 3, e nel 2028 è atteso The Witcher 4, il capitolo che segna il passaggio dello studio da REDengine a Unreal Engine.
Questo calendario molto fitto spiega anche una notizia collegata: lo sviluppo del remake del primo Witcher, affidato allo studio esterno Fool’s Theory, risulta al momento fermo. La maggior parte del team di Fool’s Theory lavora su Songs of the Past, mentre solo una piccola parte supporta lo sviluppo di The Witcher 4, che secondo CD Projekt conta già 519 sviluppatori, il progetto più grande nella storia dell’azienda. Il remake, che riuserà gli strumenti tecnologici costruiti per il quarto capitolo, dovrà aspettare che quegli strumenti siano pronti prima di poter ripartire davvero.
Una strategia che si regge sul catalogo, non sulle nuove uscite
Il quadro che emerge dai dati del semestre è quello di un’azienda che sta usando gli incassi di due franchise ormai maturi per finanziare una fase di transizione tecnologica complessa. Cyberpunk 2077 era arrivato sul mercato nel dicembre 2020 con un lancio fra i più problematici della storia del settore, al punto che Sony lo aveva temporaneamente rimosso dal PlayStation Store. Ci sono voluti anni di aggiornamenti, il traino della serie animata Cyberpunk: Edgerunners su Netflix e l’espansione Phantom Liberty per arrivare ai numeri di oggi. The Witcher 3, uscito nel 2015, gioca un ruolo analogo dal lato fantasy, ed è il motivo per cui un remaster gratuito del 2026 può ancora generare notizie undici anni dopo l’uscita originale.
Il seguito di Cyberpunk 2077, sviluppato con il nome in codice Project Orion dalla divisione nordamericana di CD Projekt con il supporto del team principale in Polonia, resta intanto in fase di pre-produzione. Cyberpunk: Edgerunners 2, la nuova serie anime ambientata nello stesso universo, uscirà su Netflix il 20 ottobre 2026, ulteriore prova di quanto il franchise sia diventato più grande del singolo videogioco che lo ha originato.
La scommessa implicita in questi numeri è che il pubblico accetterà di aspettare il tempo necessario. Ogni pezzo del piano, dal remaster di settembre al quarto capitolo del 2028, dovrà arrivare quando gli strumenti tecnologici saranno davvero pronti, invece che secondo un calendario di marketing. Per ora i ricavi in crescita danno ragione a questa scelta.


