Vampiric RPG The Blood of Dawnwalker teases two new companions, and a stunning theme playing on its Witcher 3 heritage

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Dawnwalker, i problemi della versione PC: le soluzioni di Rebel Wolves e cosa risolve la prima patch

Tempo di lettura: 3 minuti

The Blood of Dawnwalker è uscito il 3 settembre 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series, e la versione per computer è arrivata con una lista di problemi noti pubblicata dagli sviluppatori lo stesso giorno del lancio. Rebel Wolves, lo studio polacco fondato da Konrad Tomaszkiewicz, che aveva diretto The Witcher 3: Wild Hunt, ha elencato quattro difetti sull’account X del gioco indicando per ciascuno una soluzione temporanea o lo stato dei lavori. La lista è stata ripresa da Rock Paper Shotgun.

I quattro problemi noti, e cosa fare nel frattempo

Il primo è lo stuttering, cioè gli scatti improvvisi dell’immagine, che si presenta a chi gioca in modalità finestra o finestra senza bordi. Non esiste una correzione: l’indicazione dello studio è avviare il gioco a schermo intero, che è una soluzione tampone e non una soluzione.

Il secondo è un crash durante la compilazione degli shader, cioè la fase in cui il gioco precalcola gli effetti grafici prima di partire. Qui l’indicazione è aggiornare il BIOS della scheda madre, seguendo le linee guida di RAD, la società che sviluppa la libreria di compressione usata dal gioco.

Il terzo riguarda il DualSense di PlayStation 5 collegato al PC, sul quale non è possibile rimappare i tasti. Non c’è un rimedio: chi vuole cambiare i comandi deve passare a mouse e tastiera o a un controller di terze parti.

Il quarto è un bug del movimento: cambiando direzione con il pad, la corsa si interrompe. La soluzione temporanea suggerita è abbassare la sensibilità del controller da 1 a 0,8 nelle impostazioni.

Il crash degli shader non è solo un problema del gioco

Il difetto più fastidioso della lista, quello che impedisce proprio di avviare il gioco, ha una causa che sta fuori da Dawnwalker. Come ricostruisce Player.one, il crash nasce da versioni datate del BIOS su processori Intel Core, che entrano in conflitto con la libreria Oodle e con l’Unreal Engine 5 su cui il gioco è costruito. Intel ha riconosciuto il problema dal proprio lato.

Questo non assolve nessuno, ma cambia la lettura: chiedere a un giocatore di aggiornare il BIOS per far partire un gioco resta una richiesta fuori scala nel 2026, e però il punto di rottura è un’incompatibilità di piattaforma, non una svista di programmazione dello studio.

La prima patch è già arrivata, e copre un problema su quattro

Il 4 settembre Rebel Wolves ha distribuito il primo aggiornamento post lancio su tutte le piattaforme. Come riporta GamesRadar, l’unica voce dedicata al PC riguarda la zona morta del controller e gli input durante la corsa: è il quarto problema dell’elenco, quello per cui fino a quel momento l’unica risposta era abbassare la sensibilità a mano.

Gli altri tre restano aperti. Lo studio ha dichiarato che continuerà a lavorarci, senza indicare tempi. Chi ha il crash sugli shader, quindi, deve ancora passare dal BIOS.

Un lancio ruvido, non un disastro

La misura del danno la danno i numeri, e sono meno drammatici di quanto suggerisca la lista. Secondo Kotaku la versione PC sta a 84 su Metacritic e il gioco ha il 75 per cento di recensioni positive su Steam, su un campione che ha superato le 1.400. Sulla media della stampa avevamo già scritto quando sono usciti i voti: Dawnwalker aveva chiuso a 85 su OpenCritic, insieme a Onimusha e Orbitals, con una critica più divisa degli altri due.

È il profilo tipico di un gioco grosso su Unreal Engine 5 che esce con la build PC indietro rispetto alle console, non quello di un lancio compromesso. Vale la pena ricordare che il gioco costa 69,99 euro nell’edizione base, annunciata ad aprile insieme alla data: a quel prezzo la soglia di tolleranza del pubblico sui difetti tecnici è più bassa, e si è vista nei commenti.

Quello che nella lista dello studio non c’è

L’elenco dei quattro problemi copre le segnalazioni più frequenti, non tutte. Kotaku aggiunge una lacuna che non compare nella comunicazione ufficiale: il testo dell’interfaccia e i sottotitoli sono piccoli e non c’è modo di ingrandirli. È un problema di accessibilità, e a differenza degli altri non dipende da Intel né dal motore grafico: è una funzione che non è stata messa.

Per chi deve decidere adesso se comprarlo, la sintesi pratica è questa. A schermo intero, con il BIOS aggiornato e senza pretendere di rimappare un DualSense, Dawnwalker funziona. Fuori da quelle tre condizioni, conviene aspettare la prossima patch.

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