Artwork promozionale di GTA 6, il nuovo capitolo della serie Rockstar Games

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L’Extended Look di GTA 6 su Netflix ha fatto 31,1 milioni di visualizzazioni in quattro giorni

Tempo di lettura: 3 minuti

I numeri del passaggio di GTA 6 su Netflix sono usciti il 1 settembre, e sono quelli che Rockstar sperava. In quattro giorni l’Extended Look ha totalizzato 31,1 milioni di visualizzazioni ed è arrivato primo nella classifica dei film in lingua inglese in 87 dei 93 paesi che la piattaforma traccia. Il secondo classificato della settimana, il thriller The Whisper Man con Robert De Niro, si è fermato a 23,2 milioni.

La finestra di rilevazione va dal debutto di giovedì 27 agosto alle 21 italiane fino a domenica 30, che è il giorno in cui Netflix chiude i conti della sua classifica settimanale. I dati arrivano dalla piattaforma stessa e li ha ripresi Variety. Il video, ventisette minuti girati interamente con materiale di gioco su PlayStation 5, ha avuto sei ore di esclusiva prima di finire sul canale YouTube di Rockstar, dove ha superato i 17 milioni.

Perché i due numeri non si sommano

In giro si legge parecchio che il video avrebbe fatto quarantotto milioni di visualizzazioni combinando le due piattaforme. È una somma che non si può fare, perché le due piattaforme non contano la stessa cosa. Netflix definisce una visualizzazione come il totale delle ore viste diviso la durata del contenuto, quindi una famiglia che guarda due volte lo stesso video vale uno. YouTube registra ogni riproduzione avviata.

La differenza si vede bene mettendo accanto le ore. L’Extended Look ha totalizzato 14 milioni di ore viste, mentre The Whisper Man, che dura più del quadruplo, ne ha totalizzate 44,1 pur avendo otto milioni di visualizzazioni in meno. Il conteggio di Netflix premia i contenuti brevi guardati da tante persone diverse, ed è esattamente la forma di un trailer lungo. La ricostruzione con i numeri affiancati è su What’s on Netflix, sito che segue le classifiche della piattaforma.

Un dato su cui le fonti non concordano è quello dei paesi. Engadget scrive che il primo posto è arrivato in 58 paesi, mentre la cifra pubblicata da Netflix e ripresa da Gameranx, Complex e Variety è 87 su 93. Il conto della piattaforma è quello che vale.

Cosa è successo alla piattaforma quella sera

Il carico ha fatto danni. Netflix è andato brevemente fuori uso il giorno della prima, con un aumento del 35 per cento degli utenti collegati in contemporanea. Le rilevazioni di Sensor Tower, società che misura il traffico delle applicazioni, danno negli Stati Uniti una crescita del 35 per cento di ora in ora nella visione da dispositivi mobili. L’uso da mobile è salito del 50 per cento rispetto alla media delle dodici settimane precedenti, il traffico web del 125 per cento. I download dell’applicazione sono cresciuti del 24 per cento. Il riepilogo dei dati è su GameDev.

Come si era arrivati lì è stato raccontato male da parecchi. Nelle settimane precedenti girava la voce che Netflix avesse pagato Take-Two per ospitare il video: è stata Rockstar a proporre il formato alla piattaforma, e Netflix ha accettato di ospitare la prima assoluta di gameplay del gioco più atteso del decennio. Per la piattaforma è una categoria di contenuto che prima non esisteva; per Rockstar era il modo di riprendere il controllo del racconto dopo settimane di filmati trapelati.

Il costo dell’operazione lo hanno pagato i creator

La parte che non compare nei numeri di Netflix è quella che ha riguardato chi il video voleva commentarlo in diretta. Per una settimana i creator non hanno saputo se trasmettere l’Extended Look li esponesse a una segnalazione per violazione di copyright. L’assistenza della piattaforma il 19 agosto aveva risposto di no; Rockstar ha chiarito che si poteva solo poche ore prima della messa in onda. La confusione sul co-streaming è il prezzo di aver messo un abbonamento fra un gioco e il suo pubblico, e riguarda una cosa che sette anni di trailer su YouTube avevano reso automatica.

Sul fronte commerciale la mossa ha funzionato comunque. Nei giorni successivi alla trasmissione i preordini del gioco sono stati riportati in forte crescita, e la scommessa vera si chiude il 19 novembre 2026, quando GTA 6 arriva su PlayStation 5 e Xbox Series. Quando avevamo dato gli orari della trasmissione, la domanda che tornava sotto ogni post era perché passare da un abbonamento per vedere un trailer. La risposta, adesso, è che 31,1 milioni di persone lo hanno fatto lo stesso, e che chi non voleva farlo ha aspettato sei ore.

Resta il precedente, che è la cosa più interessante per il settore. Rockstar ha dimostrato che un editore di videogiochi può usare una piattaforma di streaming come vetrina di lancio e portarci il proprio pubblico, senza pagare l’inserzione e senza cedere il controllo del materiale. Il prossimo che ci proverà avrà un numero da mostrare in riunione, e sarà 31,1 milioni. Un dettaglio che nessuno sta ricordando, però, è che quel numero non misura persone: misura ore diviso ventisette minuti.

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