Uno scontro con un jinn colossale in 1001 Threads of Mizan, il debutto di MBC Game Studio

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1001 Threads of Mizan: il tappeto volante funziona, il resto si è già visto

Tempo di lettura: 3 minuti

1001 Threads of Mizan è il primo gioco di MBC Game Studio, ed è stato annunciato il 25 agosto 2026 all’Opening Night Live della gamescom. È un’avventura d’azione in terza persona costruita sul mondo delle Mille e una notte, giocabile da soli o in cooperativa fino a tre persone, in cui ci si sposta e si combatte anche a bordo di tappeti volanti. Alla fiera ce n’era una versione preliminare giocabile.

Il tappeto è la cosa che tutti hanno notato

Chi ci ha messo le mani sopra converge su un punto. PCGamesN, che lo ha provato prima dell’annuncio, descrive un gioco d’azione multigiocatore piuttosto generico attaccato a un sistema di movimento sul tappeto che invece funziona bene. Si passa dal combattimento a terra a quello in volo senza interruzioni, e i bersagli grossi sono jinn di dimensioni enormi, le creature del folklore arabo, che tre giocatori affrontano insieme girandogli intorno in aria.

La trama mette il gruppo contro un antico re dei jinn che vuole cancellare l’umanità, e i personaggi giocabili sono tre, ciascuno con il proprio armamento. La cooperativa è del tipo che si entra e si esce quando si vuole, senza dover formare una squadra in anticipo. Si può giocare da soli, ma chi lo ha provato ha avuto l’impressione che ogni cosa sia stata pensata per tre.

I difetti segnalati riguardano il momento in cui si torna a terra. Nella prova raccolta da AllKeyShop le schivate e in generale il movimento difensivo risultano da stringere prima dell’uscita. È il tipo di rilievo che su una versione preliminare non condanna niente, ma che su un gioco d’azione è esattamente la cosa da guardare al prossimo giro.

Chi lo sta facendo, e con quali soldi

Lo studio è nato nel 2023 e lavora in remoto con persone sparse in vari paesi. Nelle presentazioni si citano trascorsi in BioWare, Bungie e Ubisoft Montreal, e figure di responsabilità che hanno lavorato a Fortnite. È un curriculum che spiega la fattura del materiale mostrato e anche la sua somiglianza con altri giochi d’azione cooperativi.

La parte che nei comunicati resta sullo sfondo è la proprietà. MBC Game Studio è una costola di MBC GROUP, il conglomerato televisivo con sede a Riyadh, principale gruppo media dell’area fra Medio Oriente e Nordafrica. Esiste da oltre trent’anni e nel proprio comunicato dichiara centocinquanta milioni di spettatori a settimana. Il gioco, in altre parole, arriva da un investimento saudita nel settore videoludico, che è un filone lungo e ben finanziato.

Non è una ragione per liquidarlo, e non è nemmeno un dettaglio da nascondere in fondo. Lo standard è quello che applichiamo a qualunque altro editore: si guarda il gioco, si dice chi lo paga, si lascia decidere a chi legge. La differenza rispetto ad altre operazioni della stessa provenienza è che qui non si comprano quote di aziende già avviate, si costruisce uno studio da zero e si prova a farne uscire un gioco originale.

Il folklore arabo, che a questo livello non l’aveva usato nessuno

Il motivo per cui il progetto interessa oltre al tappeto sta nel materiale di partenza. Le Mille e una notte sono state saccheggiate dal cinema per un secolo, ma nei videogiochi ad alto budget quel repertorio è rimasto praticamente inutilizzato, salvo comparsate e ambientazioni di contorno. Costruirci sopra l’impianto di un gioco intero, con i jinn come avversari principali e un mondo diviso fra due piani paralleli, è una scelta che almeno non somiglia a nient’altro nel calendario.

Resta da capire quanto quel materiale entri nella struttura e quanto resti decorazione. La sezione mostrata alla fiera era concentrata sugli scontri con i boss, e lo studio ha precisato che il gioco finito è più aperto di così: è una promessa che non si può verificare adesso.

Dove uscirà, e quando non si sa

Il piano è un’uscita in contemporanea su PS5, Xbox Series X e S, Nintendo Switch 2, Steam ed Epic Games Store. Non c’è né una data né una finestra: considerando che lo studio esiste dal 2023 e alla fiera ha portato una versione preliminare, chiunque parli di 2027 sta tirando a indovinare.

Il trailer di presentazione e gli aggiornamenti stanno sul materiale diffuso dallo studio il giorno dell’annuncio. Nel frattempo l’unica cosa dimostrata è che volare su un tappeto in tre contro un gigante funziona. Per un debutto è già qualcosa. Per un gioco intero servirà il resto, e il resto per ora somiglia a parecchie altre cose.

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