Glimmer con il fiammifero in Well Dweller, il metroidvania di Kyle Thompson

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Well Dweller: abbiamo provato il metroidvania dell’uccellino con il fiammifero

Tempo di lettura: 4 minuti

Il citofono di casa mia ha un tasto solo. Apre il portone, risponde alla chiamata e, se lo tieni premuto tre secondi, resetta la centralina. Un ingresso, tre comportamenti, nessuna documentazione. Well Dweller fa la stessa cosa con un fiammifero, però di proposito, ed è il motivo per cui ci ho perso sopra un pomeriggio intero senza accorgermene.

È il quarto gioco di Kyle Thompson, sviluppatore solitario che dal 2020 sforna metroidvania (giochi di esplorazione in cui le abilità nuove riaprono le zone vecchie) uno ogni due anni: Sheepo nel 2020, Islets nel 2022, Crypt Custodian nel 2024. Le musiche le scrive suo fratello Eric, da sempre. Qui si interpreta Glimmer, un uccellino con in mano un fiammifero, che deve bruciare una regina prima che dei suoi fratellini venga fatto un vestito. La demo è su Steam dal 23 aprile, il gioco completo esce il 22 settembre. Editore Top Hat Studios, lo stesso di Crypt Custodian.

Una firma sola, quattro comportamenti diversi

Il fiammifero è una funzione sovraccarica: la chiami sempre allo stesso modo, ma quello che fa dipende da dove la chiami. Nei primi minuti serve solo a picchiare i nemici e ad accendere le torce. Poi scopri che puoi piantarlo dentro un muro e usarlo come trampolino, e mezza mappa cambia significato. Poi scopri che serve anche a curarti, tenendo premuto e rilasciando al momento giusto.

Ed è lì che il sovraccarico presenta il conto. Quando un solo comando fa quattro cose, l’errore non è più “ho sbagliato tasto”: è “ho chiamato la cosa giusta nel contesto sbagliato”, che è molto più difficile da vedere mentre un ragno gigante ti sta addosso. Ho perso più vite per una guarigione rilasciata mezzo secondo tardi che per tutti i nemici della demo messi insieme. Non lo dico come difetto, lo dico come diagnosi: è il prezzo del design, e Thompson lo ha scelto sapendo cosa costava.

Quello che sorprende, per chi arriva da Crypt Custodian e Islets, è il peso del movimento. La corsa-scivolata ha i fotogrammi di invulnerabilità nel punto in cui te li aspetti, e i tunnel pieni di spine sono tarati su quella finestra. Il salto sul fiammifero incastrato, poi, dà una libertà che di solito i metroidvania concedono a tre ore dall’inizio, non a venti minuti.

La cosa nelle fogne che mi ha rimandato al checkpoint dieci volte

I nemici colpiscono forte. Il boss della demo, una creatura con troppe zampe che vive sotto il regno, mi ha smontata una decina di volte prima che imparassi la sequenza. Non l’ho mai trovato ingiusto: ogni attacco è telegrafato, i checkpoint sono vicini, e il ciclo morte-riprova dura venti secondi invece di due minuti. È la differenza fra un gioco difficile e un gioco che ti punisce, e sta tutta in dove metti il punto di ripristino.

Se volete capire come si muove senza installare niente, il modo più rapido è guardarlo.

Le bolle, e cosa succede quando lo sviluppatore legge i bug report

C’è una sezione con delle bolle che ti trasportano in verticale e che, combinata col fiammifero piantato nel muro, è il momento in cui la demo smette di tenerti per mano. Funziona. Non funzionava prima: a giugno, quando il gioco è entrato nello Steam Next Fest, Thompson ha pubblicato una patch sulle bolle perché troppa gente le trovava frustranti, rifacendo il livello che le introduce e ritoccando mira e reattività. Detto in altri termini: il pezzo della demo che mi è piaciuto di più è quello che a giugno non funzionava e che qualcuno si è preso la briga di segnalare.

La mappa fa capire quanto sarà grande il gioco finito. Ci sono passaggi chiaramente chiusi, aree che guardi e archivi mentalmente per dopo, e almeno una sfida a tempo opzionale che ho mancato per mezzo secondo e poi ho abbandonato con dignità. La demo, dice l’editore, contiene tutta la sequenza di apertura più una selezione di ambienti e di boss, e si ferma poco prima del punto in cui il mondo si apre davvero.

Ilda, Looter e un regno che marcisce con garbo

L’atmosfera non è “dark” nel senso in cui lo è mezzo Steam. È dark nel senso delle fiabe vere, quelle dove il lieto fine non era compreso nel prezzo. Il nido di Glimmer sta in fondo a un pozzo, appoggiato su un teschio umano, e nessuno lo commenta. Il contrasto fra personaggi teneri e ambiente marcio è dichiarato: Thompson lo ha raccontato lui stesso come uno scarto voluto fra il tono dei protagonisti e quello del posto in cui vivono.

Ilda è un topolino in fuga dalla regina e ha i dialoghi migliori della demo. Looter è uno scavenger, cioè uno che vive di quello che recupera fra le macerie, e serve da contrappeso cinico all’ingenuità dell’uccellino. La scrittura non spiega mai troppo, che nel 2026 è quasi un atto politico. Sull’atmosfera generale il riferimento più onesto resta Over the Garden Wall, lo stesso bosco affascinante e sbagliato che avevamo incrociato parlando di Layers Deep. La colonna sonora di Eric Thompson tiene una via di mezzo fra chiptune e malinconia, e ha il difetto di restarti in testa mentre lavi i piatti.

Il 22 settembre, in coda con altri tre

La scheda Steam elenca dieci lingue e l’italiano non c’è, il che per un gioco così pieno di dialoghi è una perdita reale e non una formalità. Il prezzo non è ancora stato annunciato. I requisiti minimi, invece, sono un piccolo monumento: una GeForce GT 220, cioè una scheda video che ormai sta nei cassetti, 4 GB di memoria e un giga di spazio su disco. Roba che gira su un catorcio ingiallito recuperato in cantina, che nel mio caso non è un modo di dire.

Sulle piattaforme il quadro si è chiuso il 24 agosto: oltre a PC e Switch, arrivano anche PS5, Xbox Series X e S e una versione nativa per Switch 2 con risoluzione e texture migliorate. Su Xbox è compreso nel Game Pass dal primo giorno, che per uno sviluppatore che lavora da solo è la differenza fra farsi trovare e sperare di farsi trovare.

Resta il dettaglio del calendario: il 22 settembre escono altri tre indie, con Marvel’s Wolverine il 15 e Silent Hill: Townfall il 24. Se avete giocato le altre demo di questa estate e siete rimasti sul dubbio, questa è quella su cui spendere il pomeriggio. Crypt Custodian ha il 97% di recensioni positive su Steam su oltre 2.600, e Well Dweller sembra il gioco di chi quelle critiche le ha lette e ha deciso di rispondere una per una. Io lo installo il 22 e sparisco per una settimana.

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