Il prezzo della Xbox Series X25 era già circolato una settimana prima dell’annuncio ufficiale, ed era giusto: 899,99 dollari. Quello che il leak aveva sbagliato è la data. Microsoft ha aperto i preordini della sua collezione per i 25 anni del marchio giovedì 27 agosto alle 7 del mattino sulla costa ovest americana, e l’uscita è fissata al 13 novembre 2026, non al 27 come si era detto.
La differenza non è di lana caprina. Il 27 novembre è il Black Friday, e lanciare la console più cara mai messa in vendita da Xbox nel giorno degli sconti sarebbe stato un cortocircuito che si commentava da solo. Il 13 novembre invece cade due giorni prima dell’anniversario vero: la prima Xbox uscì il 15 novembre 2001.
Cosa si compra, esattamente
Il pacchetto si chiama Xbox 25th Anniversary Collection e comprende tre cose. La console Series X in scocca verde traslucida, con incisione numerata diversa per ogni esemplare. Il controller X25 Special Edition, in tinta. E il download di Halo: Campaign Evolved, il rifacimento in Unreal Engine 5 della campagna del primo Halo, uscito il 28 luglio 2026 su Xbox, PC e PlayStation 5. L’acquisto è limitato a uno per cliente, misura pensata contro i bagarini, e nel comunicato ufficiale Microsoft scrive che nella scocca sono nascosti riferimenti e omaggi da scovare.
Dentro non cambia niente. È una Xbox Series X da 1 terabyte con lettore di dischi, stessa architettura del 2020, con la luce sotto la X che passa dal bianco al verde. Chi compra sta pagando la plastica trasparente, il numero di serie inciso e il controller abbinato.
Cento dollari sopra un prezzo già alzato
Il confronto che conta è con il listino attuale, non con quello di lancio. La Series X standard da 1 terabyte con lettore costava 649,99 dollari e adesso ne costa 799,99, dopo un aumento da 150 dollari deciso quest’anno. La X25 sta cento dollari sopra quella cifra già ritoccata, e arriva quindi a un livello che fino a poco fa era territorio delle console più potenti sul mercato.
Il gioco incluso serve ad ammorbidire il conto. Il calcolo è esplicito: Halo: Campaign Evolved da solo costa 59,99 dollari, quindi sulla carta il sovrapprezzo netto scende a una quarantina di dollari. Il dettaglio che rende il regalo meno regalo è che il gioco è uscito da un mese abbondante e chiunque volesse giocarlo probabilmente lo ha già fatto, visto che è disponibile anche su PlayStation 5.
Il controller si compra anche da solo: 79,99 dollari, in vendita dal 20 ottobre, quindi con quasi un mese di anticipo sulla console. Attorno all’anniversario Microsoft ha organizzato anche una linea di periferiche costruite dai partner hardware, mouse e tastiera Razer compresi.
Una nota sul metodo di vendita, che dice quanto Microsoft si aspetta di esaurire le scorte in fretta: il 26 agosto un gruppo selezionato di clienti si è visto arrivare per email un invito a preordinare con ventiquattro ore di anticipo su tutti gli altri.
Il leak aveva ragione sui soldi
La cifra era circolata il 22 agosto grazie a billbil-kun di Dealabs, il leaker francese che ricava le informazioni interrogando le vetrine dei negozi online prima che gli annunci diventino pubblici. Aveva indicato 899,99 euro per l’Europa e il 27 novembre come data, e Insider Gaming lo aveva ripreso. Sul prezzo americano l’informazione era corretta; sulla data no. Microsoft non ha diffuso un listino europeo unico e rimanda ai negozi locali: il prezzo britannico annunciato è di 759,99 sterline, mentre per l’Italia bisogna guardare la scheda del rivenditore.
Il contesto in cui questa console arriva è lo stesso di ogni annuncio hardware degli ultimi mesi. La memoria costa, perché la comprano i data center, e le console pagano il conto: Ampere Analysis stima che a mille dollari la prossima generazione venderebbe 39 milioni di unità in meno nei primi cinque anni rispetto a un lancio da 700. Un’edizione da collezione a 899,99 dollari non è un sintomo di quella crisi, perché il prezzo di un oggetto celebrativo lo decide il collezionismo e non i costi. Ma è la cifra che Microsoft ha ritenuto sostenibile chiedere adesso, e questo dice qualcosa su cosa si aspetta di poter chiedere più avanti.
Microsoft non ha detto quanti esemplari ha prodotto, solo che l’offerta finisce quando finiscono. È l’informazione che servirebbe davvero a capire se questa cosa sparirà in dieci minuti o resterà sullo scaffale fino a gennaio, ed è esattamente quella che non danno mai.


