Valve ha rimosso l’etichetta per adulti da Future? No Thanks!, il gioco satirico dello studio italiano Molleindustria che per cinque settimane è rimasto invisibile alla maggior parte degli utenti di Steam e del tutto bloccato in Germania e in Cina. La revisione è arrivata pochi giorni dopo che il caso era diventato pubblico, e Valve non ha spiegato né perché l’aveva classificato così né perché ha cambiato idea.
Un gioco PEGI 12 marchiato come pornografia
Future? No Thanks! è un’avventura open world in cui si controlla un anziano scontroso che in un’utopia di sinistra decide di chiedere il suicidio assistito, e prima di andarsene vuole spuntare la sua lista dei desideri. Ha una classificazione PEGI 12 e Teen dell’ESRB. Su Steam, invece, era finito nella categoria dei contenuti sessuali espliciti destinati esclusivamente agli adulti.
L’origine è un traguardo del gioco intitolato Have Sex One Last Time, con dei poligoni senza texture al posto dei corpi. Valve ha segnalato la build a fine giugno, l’uscita prevista per il 22 luglio è slittata, e Molleindustria invece di contestare la valutazione ha tolto l’intera missione e rimandato il gioco in revisione. L’etichetta è rimasta comunque.
Le conseguenze pratiche non sono simboliche. La classificazione per adulti nasconde la pagina del negozio ai filtri predefiniti di Steam, in Germania e in Cina la rende del tutto inaccessibile per via delle norme locali, e nel Regno Unito impone la verifica dell’età con carta di credito anche solo per guardare la scheda.
Il paradosso alla gamescom
Il momento in cui la vicenda è diventata pubblica è arrivato a Colonia. Molleindustria era alla gamescom in uno stand finanziato dal governo tedesco, e ha raccontato su Bluesky che tutti chiedevano perché non riuscissero a vedere la pagina di un gioco classificato Teen. Nello stesso post lo studio ha pubblicato la foto del presidente della Germania in visita, in posa davanti a un gioco che sullo store risultava troppo pornografico per il paese di cui è capo di Stato.
Paolo Pedercini, che di Molleindustria è il fondatore, ha definito l’esperienza la più umiliante e surreale in oltre vent’anni di lavoro nei videogiochi, e ha scritto di essere alla ricerca disperata di qualcuno che conoscesse qualcuno dentro Valve in grado di spiegargli cosa stesse succedendo. In un’intervista ad Aftermath ha messo il dito sul punto: lavori sei anni a un gioco, organizzi stampa ed eventi per il lancio, e poi qualcuno in Valve spunta una casella e blocca tutto. Molleindustria è lo studio che aveva fatto Oiligarchy e Phone Story, quindi non è alla prima volta che finisce in rotta con una piattaforma.
Cosa è cambiato, e cosa no
La nuova revisione ha sostituito la voce sulla nudità frequente con quella su una nudità parziale. Il blocco geografico tedesco è caduto, la verifica con carta di credito nel Regno Unito è sparita, e la pagina è tornata visibile. Pedercini l’ha annunciato su Bluesky con la battuta che adesso il gioco ha ufficialmente la quantità di nudità che ogni buon gioco dovrebbe avere.
Quello che non è cambiato è il metodo. Valve non ha detto cosa avesse fatto scattare la classificazione né cosa l’abbia fatta rientrare, e lo studio ha passato cinque settimane a indovinare cosa tagliare, contro il tempo di revisione di uno-cinque giorni che Valve indica nella propria documentazione. Non c’entrano gli algoritmi: a decidere è una revisione manuale che non restituisce motivazioni, il che è meno spettacolare e più difficile da correggere.
Pedercini ha definito Steam un monopolio praticamente senza precedenti, da cui uno sviluppatore dipende in tutto. È un’esagerazione soltanto in parte: per un indipendente senza altre vetrine, una casella spuntata nel modo sbagliato vale il lancio. Vale la pena ricordare, però, che sulla moderazione dei contenuti per adulti Valve non decide da sola: la stretta partita l’anno scorso su Steam e itch.io era arrivata dai circuiti di pagamento, e i piattaformisti tendono a irrigidire i filtri quando il rischio ricade su di loro. Il che spiega la severità, non l’assenza di risposte.


