La gamescom 2026 ha esaurito ogni spazio espositivo disponibile alla Koelnmesse di Colonia, e la direzione della fiera ha spiegato per la prima volta con quale criterio sceglie chi entra e chi resta fuori. Lo racconta un’intervista con PCGamesN, pubblicata il 22 agosto.
Il tutto esaurito, spiegato dalla direzione
Il pieno era arrivato già a luglio, con l’annuncio ufficiale del 21 luglio. L’edizione di quest’anno apre al pubblico da mercoledì 26 a domenica 30 agosto, preceduta dalla conferenza per sviluppatori gamescom dev (dal 23 al 25, con il programma principale il 24 e il 25) e dall’Opening Night Live del 25. Il mercoledì è riservato a stampa e operatori, mentre le giornate aperte a tutti vanno da giovedì 27 a domenica 30. La fiera riempie ogni metro quadro disponibile: oltre 1.600 espositori da 67 paesi su 233.000 metri quadrati di superficie lorda, secondo i numeri confermati a GamesBeat. Il direttore Tim Endres definisce il risultato “fantastico e piuttosto umiliante”, segno che la domanda di industria e community resta alta nonostante un 2026 difficile per molti studi.
Ma riempire le sale non significa metterci dentro chiunque paghi. Stefan Heikhaus, a capo di gamescom per l’associazione di categoria tedesca Game, spiega a PCGamesN che il primo filtro è la coerenza con la community: “Ciò che conta è che si adatti allo spirito di gamescom”. L’esempio che porta è calzante: “Uno stand della casa automobilistica Mini, a prima vista, è strano. Ma Mini che presenta la collaborazione con Pokémon ha perfettamente senso”. La maggior parte delle richieste, aggiunge Heikhaus, viene scartata proprio perché il marchio non si incastra con l’identità dell’evento.
La varietà più ampia dal 2009
Il risultato, promette Endres, sarà “la più grande varietà di stand ed espositori” dalla nascita della fiera nel 2009. Il mix non è lasciato al caso: la selezione tiene conto dei flussi di visitatori, delle zone chiave e della sicurezza, e dentro quel perimetro gli espositori hanno ampia libertà creativa. La direzione sta già lavorando per allargare lo spazio nel 2027, anche se Endres non ha ancora condiviso i dettagli: “Non si tratta di mettere più gente nei padiglioni. Si tratta di creare la miglior esperienza possibile per tutti”.
Tra i nomi confermati per l’edizione 2026 figurano, oltre ai già annunciati Xbox, Nintendo, EA, Ubisoft e Capcom, anche Konami, Tencent Games, Embark Studios, Level Infinite, Giants Software e Aerosoft. Un cartellone che, se la promessa di Endres si tradurrà davvero in varietà e non solo in affollamento, renderà la Koelnmesse di quest’anno la fiera più difficile da girare tutta in una sola giornata.


