Le anteprime di Marvel’s Wolverine sono uscite il 13 agosto, dopo un evento a cui Insomniac Games ha portato la stampa specializzata a un mese esatto dall’uscita, fissata al 15 settembre su PlayStation 5. Il giorno dopo James Stevenson, che a Insomniac dirige community e marketing, ha scritto su X di stare ripensando il consiglio che dava ai colleghi dello studio, cioè quello di leggere e postare su quella piattaforma: l’algoritmo, dice, amplifica la negatività e gliela mette davanti a forza, e lui non crede che faccia bene alla salute mentale di nessuno.
Il post è stato ripreso da Kotaku e da Push Square, e per una volta chi lo ha letto non ha dovuto cercare le prove altrove: bastava restare su X.
Cosa dicevano davvero i post
I bersagli sono stati due. Il primo è il combattimento, che a molti è sembrato un catalogo di soluzioni già viste in altri action grossi; il secondo è uno scontro con una Sentinella, uno dei robot antimutanti dei fumetti, che nei filmati sembra un boss di quindici anni fa. Quei post hanno fatto milioni di visualizzazioni, per quanto valgano i contatori di X.
Sotto ci sono anche delle aspettative costruite male, e non tutte per colpa dei giocatori. Nel dicembre del 2023 il gruppo ransomware Rhysida ha bucato Insomniac e diffuso materiale di sviluppo del gioco, compresi asset di gameplay e trama: da quelle immagini in molti avevano dedotto un open world. Marvel’s Wolverine non lo è, e lo dichiara la pagina ufficiale PlayStation, dove il gioco è descritto come un’avventura narrativa a missioni. Chi si aspettava la struttura dei Marvel’s Spider-Man ha trovato qualcosa che gli somiglia poco.
Il gioco che si è preso tutto in faccia
Stevenson lavora sul lato community da anni ed è uno dei pochi in un ruolo del genere a esporsi con il proprio nome. Il contesto in cui parla, però, gli rende la vita difficile a prescindere dall’algoritmo. Marvel’s Wolverine è il gioco che Sony ha scelto per la sua PlayStation 5 in edizione speciale senza lettore, ed è lo stesso su cui a luglio una parte del pubblico aveva scaricato la rabbia per la fine dei dischi, cancellando i preordini. Uno studio non decide i formati né i piani di lancio dell’editore che lo possiede, e raccoglie comunque quello che arriva.
Delle scelte di design invece Insomniac risponde eccome, e alcune le ha spiegate: il gioco è ambientato prima della formazione degli X-Men, con Logan dentro il Team X. Se il post di Stevenson porterà davvero i suoi colleghi a chiudere l’app, lo si capirà a metà settembre, quando arriveranno i voti e con quelli il secondo giro.


