Un tavolo da flipper di Cult of PiN con bumper a forma di occhi e tentacoli

Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Cult of PiN, il flipper roguelike dove i numeri corrono più della pallina

Tempo di lettura: 3 minuti

Il roguelike deckbuilder ormai lo spargono sopra qualunque cosa come il parmigiano: il poker, i pioli, i solitari a tessere. Sul flipper l’operazione è più rischiosa del solito, perché il flipper una sua fisica ce l’ha già, e la fisica è l’unica cosa in un videogioco che non si lascia moltiplicare per dodici scegliendo la carta giusta in un negozio.

Cult of PiN prova a farlo lo stesso. Lo ha scritto da solo KennyMakesGames, cioè Kenny, sviluppatore scozzese che ci ha messo due anni, ed è uscito il 10 agosto 2026 su Steam a 14,99 dollari, con il 15% di sconto introduttivo fino al 24 agosto. Build native per Windows, Mac e Linux, ottimizzazione Steam Deck, interfaccia in italiano e una demo che è rimasta scaricabile anche dopo il lancio, sia su Steam sia su itch.io, dove si gioca pure dentro al browser. Sul sito dello studio Kenny scrive che le versioni Xbox e Switch arriveranno qualche mese dopo.

La regola che ribalta il flipper tradizionale è una sola: ogni volta che la pallina prende un bumper gli toglie punti vita. Il tavolo si svuota a forza di rimbalzi, le missioni completate innescano attacchi che spazzano tutta la plancia, e alla fine di ogni stage si spende il mana in un negozio nascosto sul tavolo per comprare i Glyph, i potenziamenti che alzano il danno o cambiano le regole della partita. Nella versione completa sono 100, più 32 Blessings da equipaggiare, 8 palline con velocità e regole proprie, 16 tipi di bumper che cambiano gravità, si spostano o spariscono, e quattro tavoli da finire su sei livelli di difficoltà, come elencava lui stesso il 16 giugno, annunciando la data.

Il modo più rapido per capire il ritmo è vederlo muoversi.

Diciotto zeri e una pallina che non pesa niente

Alle mani, la parte flipper regge. La pallina pesa poco e schizza via veloce, il drain arriva in un secondo e mezzo di distrazione, la nudge fa quello che deve fare e il colpo di rampa da flipper trattenuto si impara in mezz’ora. Il resto della mezz’ora, invece, lo passi a guardare i numeri che salgono, ed è lì che il gioco mostra cosa gli interessa davvero.

La prova sta nella patch del day one, uscita l’11 agosto: Kenny ha alzato il tetto massimo del punteggio da 2,4 miliardi a 9,2 miliardi di miliardi, ha esteso la modalità endless dall’Atto XX all’Atto XXX e ha ammesso di aver bisogno di qualcuno più bravo di lui per verificare che le classifiche reggano oltre i tre miliardi. Nella stessa patch ha sistemato la Maledizione dei flipper invertiti, che al lancio non si attivava. Quando la prima urgenza dopo l’uscita è spostare un limite numerico di dieci ordini di grandezza, il gioco te lo sta dicendo chiaramente: qui si viene per l’inflazione del contatore.

Il dubbio glielo avevano messo davanti mesi fa. A febbraio un giocatore gli ha scritto sotto la pagina itch.io che la demo era solo fuochi d’artificio senza scelte, visto che l’unica cosa che il giocatore decide è quando colpire, e Kenny gli ha risposto per esteso: quasi tutti i potenziamenti ricadono in tre categorie (quanto danno fai, quanto è facile morire, quanto spesso parte l’attacco speciale), l’obiettivo dichiarato è cercare le combo quasi rotte alla maniera di Balatro e Peglin, e la profondità di quei due giochi, ammetteva, la demo di allora non ce l’aveva. Sei mesi e settanta Glyph dopo la scelta si è allargata parecchio, ma la struttura è rimasta quella: la varietà arriva dalle Maledizioni e dai bumper strani, non da un ventaglio di strategie alternative. Chi cerca il ramo tattico farà prima a guardare Runix, l’altro flipper roguelike uscito a luglio, che su Steam Kenny ha pure messo in bundle col suo.

I numeri della prima settimana gli danno ragione più di quanto gliela dia io. Su Steam le recensioni sono Molto positive, l’82% su 95 giudizi, e su itch.io la scheda sta a 4,6 su 5 con 358 valutazioni raccolte lungo tutta la vita della demo, quella che secondo l’annuncio di giugno aveva già superato i 120.000 giocatori. Le lodi vanno quasi tutte alla stessa cosa, cioè il feel: scriveva già nell’agosto 2025 Joel Couture di IndieGamesPlus, provando la demo, che il gioco cattura bene la tensione del flipper vero. Le critiche vanno anch’esse quasi tutte alla stessa cosa: il danno cresce così in fretta che la difficoltà smette di mordere.

Un dettaglio che sul sito ci interessa: la scheda itch.io porta l’etichetta che dichiara nessun uso di IA generativa. I quattro tavoli disegnati a mano, i tentacoli e gli occhi corrotti li ha fatti una persona sola, che alla domanda su come ci fosse arrivata ha risposto che voleva un tono a metà fra Hades e Adventure Time, e che il progetto era partito come un esercizio di fisica 3D.

Il verdetto: Cult of PiN mantiene la promessa piccola, quella di far tornare voglia di flipper, e rimanda quella grande, cioè costruire una run che si giochi in due modi diversi; se Kenny nelle prossime patch aggiunge scelte invece di zeri, ci ritroviamo qui a parlarne come di un Balatro con la gravità, altrimenti resta una mezz’ora meravigliosa da rifare finché non ti annoi del contatore.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti