Netflix Closes Two Gaming Studios, Including Oxenfree Developer Night School

Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Netflix chiude due studi e taglia il personale nel settore gaming

Tempo di lettura: 2 minuti

Il sipario cala su Night School: Netflix ridimensiona le sue ambizioni gaming

Netflix ha deciso di tirare il freno a mano nel settore dei videogiochi, chiudendo due studi di sviluppo interni nel tentativo di ristrutturare la propria divisione gaming, come riportato da Game Informer. A farne le spese sono Moonloot, team con sede a Helsinki che non è mai arrivato al debutto sul mercato, e soprattutto Night School, lo studio celebre per aver dato i natali a perle narrative del calibro di Oxenfree e Afterparty. Oltre alle chiusure, il colosso dello streaming ha avviato una serie di tagli al personale all’interno del proprio team globale, senza però specificare l’entità esatta degli esuberi.

La fine di un’epoca narrativa

La chiusura di Night School colpisce duramente il panorama indie. Fondato su una forte impronta autoriale, lo studio era stato uno dei primi grandi investimenti di Netflix nel 2021. Sotto l’egida del gigante di Los Gatos, il team aveva continuato a produrre titoli di spessore: dal seguito Oxenfree II: Lost Signals nel 2023, fino ai recenti Thronglets e Unhinged, quest’ultimo lanciato solo lo scorso 30 giugno. Nonostante il co-CEO Greg Peters avesse lodato pubblicamente proprio Unhinged durante una recente chiamata con gli investitori, le parole non si sono tradotte in una conferma di fiducia, portando alla cancellazione dello studio.

Discorso diverso per Moonloot. Nato nel settembre 2022 e guidato da veterani provenienti da realtà come Zynga ed EA, lo studio finlandese rappresentava la scommessa di Netflix sulla creazione di proprietà intellettuali originali partendo da zero. Un progetto che si è arenato prima ancora di mostrare i primi frutti, lasciando nel limbo le produzioni in corso.

Nuove rotte e tagli strutturali

Il cambio di rotta indica una volontà precisa: meno rischi creativi, più certezze commerciali. Il futuro videoludico della piattaforma sembra ora gravitare attorno a produzioni per il pubblico più giovane, party game, esperienze narrative meno complesse e titoli dal richiamo mainstream assicurato, citando come esempio il successo del recente gioco dedicato alla FIFA.

Questa ondata di licenziamenti non è purtroppo un caso isolato, ma si inserisce in un biennio nero per l’industria. Solo negli ultimi mesi abbiamo assistito alla terza ondata di tagli presso Supermassive Games, al ridimensionamento di Bungie dopo l’ultimo aggiornamento di Destiny 2 e alla chiusura di diversi studi interni di casa Xbox. Anche colossi che hanno piazzato hit di vendita nel 2025 hanno dovuto sacrificare personale in nome della sostenibilità finanziaria.

L’analisi della redazione

La chiusura di Night School ci lascia con l’amaro in bocca e conferma i nostri peggiori timori: Netflix sta passando dalla fase “esplorativa e creativa” a quella “algoritmica”. Sacrificare un team capace di scrivere dialoghi e atmosfere come pochi altri nel settore, dopo averne incensato l’ultimo lavoro, è una mossa cinica che tradisce la mancanza di una visione a lungo termine. Ci sembra chiaro che il colosso dello streaming stia rinunciando a diventare una vera fucina di talenti per trasformarsi in un semplice contenitore di prodotti d’intrattenimento rapido, preferendo la sicurezza di un brand sportivo o di un party game mordi-e-fuggi alla profondità di un’avventura grafica. Scommettiamo che questa deriva verso il “mainstream a ogni costo” finirà per allontanare quel pubblico di videogiocatori che aveva iniziato a guardare al catalogo Netflix con genuino interesse.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti