The Carcass è un gestionale di colonia scritto tutto in ASCII, dentro il cadavere di un dio spaziale che lentamente si accorge di chi ci sta scavando dentro. L’ha fatto PiqFocus Interactive, ed è uscito su Steam l’11 agosto. Le prime cinquanta recensioni degli utenti lo danno positivo al 22%, quindi la valutazione sulla scheda è “molto negative”.
Vale la pena raccontarlo lo stesso, perché l’idea è più interessante della sua accoglienza. Il cadavere non è uno sfondo, è la mappa: un continente di organi in decomposizione, corridoi di ossa e camere dimenticate, generato proceduralmente e disegnato con caratteri verdi su nero e un effetto CRT. Si gioca solo da tastiera, senza mouse.
Biomassa, bile e arti proibite
Le risorse da raccogliere sono quelle che si trovano dentro un corpo: biomassa, calcio, bile, neuroni. Con quelle si fa crescere l’insediamento e si porta avanti la ricerca, divisa in combattimento, produzione, diplomazia e arti proibite. Fuori dalla colonia ci sono fazioni aliene rivali con cui trattare, e le spedizioni si affidano a personaggi soggetti a morte permanente.
Più la colonia si espande, più il dio morto registra la presenza dei suoi parassiti, e quella consapevolezza determina come finisce la partita. I finali principali sono cinque, dal Dominio alla Trascendenza, più quattro nascosti dietro scelte criptiche. Ci sono cinque livelli di difficoltà, una modalità Ironman e un New Game Plus.
Perché il pubblico lo sta bocciando
Sulla scheda Steam il gioco si posiziona esplicitamente accanto a Caves of Qud, Dwarf Fortress, Cultist Simulator e Sunless Sea, ed è un confronto che pochi reggono. Il segnale arriva anche da prima dell’uscita: la demo gratuita, ancora scaricabile, sta al 40% di recensioni positive su settantuno, ed è scesa al 35% nell’ultimo mese.
Il numero di recensioni è ancora piccolo e su un gioco di nicchia può muoversi in fretta, quindi il verdetto definitivo non è quello di oggi. Ma chi legge la premessa e pensa di averla già vista funzionare altrove ha una demo davanti prima di spendere, e in questo caso conviene usarla. Rock Paper Shotgun se ne era occupata prima del lancio, quando il gioco era ancora una promessa.


