Il cavaliere lunare di Last Moon esplora un sentiero boscoso del gigante If nella demo Steam

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Last Moon: la demo è bellissima, ma il gioco è fermo da un pezzo

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Sul disco esterno che tengo nel cassetto c’è una cartella con dentro un gestionale per l’orto sul balcone che ho scritto anni fa. Compila ancora, parte ancora, e l’ultimo commit risale a un’estate che non ricordo nemmeno più. Ogni tanto la apro, controllo che giri, la richiudo. La demo di Last Moon mi ha lasciato addosso esattamente quella sensazione, con due differenze: il progetto non è mio, ed è molto più bello di qualunque cosa io abbia mai messo in un repository.

Last Moon è un action RPG con visuale dall’alto di Sköll Studio, sigla francese con base a Metz dietro cui c’è Vincent Metallo, che disegna e programma ed è l’unico a lavorarci a tempo pieno. L’audio è di T05, che lo studio lo ha fondato con lui nel 2016; alla scrittura hanno lavorato Florian Hermet e Nicolas Esken. La loro demo su Steam è gratuita e si scarica dal 9 giugno 2024, quando il gioco è passato al PC Gaming Show, la vetrina che PC Gamer organizza a giugno. Il publisher, oltre a Sköll stessa, è la taiwanese Justdan International.

Comandi che rispondono al primo frame

La prima cosa che si nota è che il cavaliere lunare si muove come un personaggio scritto da qualcuno che quei giochi lì li ha smontati, non solo giocati. Schivata, parata, attacco leggero, attacco pesante, magie: tutto su tasti che si imparano nei primi due minuti, e nessuna latenza percepibile tra l’input e l’animazione. La parata ha una finestra generosa e, se centrata, stordisce il nemico abbastanza da infilare un colpo caricato. La schivata ha i fotogrammi di invulnerabilità dosati in modo che spammarla non funzioni.

La demo lascia provare le armi e le rune, i modificatori che si equipaggiano per cambiare attivi e passivi del personaggio. Sulla carta il gioco completo ne promette 8 armi, oltre 30 rune, 10 incantesimi di evocazione e fino a 70 abilità, contro un bestiario dichiarato di più di 50 mostri. Nel pezzo di mondo giocabile se ne incontra una frazione, ma con pattern già distinti: i lupi corrotti caricano in branco, i golem telegrafano il colpo e poi ti tolgono metà barra. Il boss di chiusura chiede di gestire i sottoposti e di aspettare la finestra dopo l’attacco ad area, che non è una laurea in soulslike ma nemmeno una passeggiata.

Il modo più veloce per capire di che ritmo sto parlando è guardarlo muoversi.

Il secondo giocatore non è un fork del primo

Sul forum Steam del gioco qualcuno ha chiesto se i due cavalieri mostrati nei trailer siano copie dello stesso personaggio e se il giocatore due sia una versione ridotta del giocatore uno. Non lo è: quando lo studio ha presentato il co-op locale all’AG French Direct del maggio 2024, la vetrina che ActuGaming dedica ai giochi francesi e francofoni, ha spiegato che il secondo cavaliere ha caratteristiche, abilità e progressione sue, e che si aggancia in qualsiasi momento a partire dal falò.

Il level design se ne accorge. Alcuni passaggi si aprono solo con due leve azionate insieme, e i gruppi di nemici che da soli costringono a girare in tondo diventano gestibili quando qualcuno ti copre il fianco. È la parte della demo che ha convinto di più chi l’ha provata con me sul divano, ed è anche quella che non si può ricostruire a posteriori: o il co-op è nel progetto dal primo giorno, come qui, o si vede.

Selene Village e la luna che cala davvero

Si parte da Selene Village, accampamento mangiato dalla corruzione lunare, e liberare gli abitanti riapre i servizi: fabbro, mercante, alchimista. È un hub che cresce mentre cresci tu, e regge il peso narrativo di una premessa altrimenti classicissima, con l’avidità umana che fa cadere la luna sul gigante If e un ultimo cavaliere incaricato di rimettere le cose a posto.

Il ciclo giorno/notte non è una passata di filtro blu. Di notte cambiano le creature che incontri e si illuminano sentieri che di giorno non esistono, il che significa che la mappa va ripercorsa a orari diversi per vederla tutta. L’estetica disegnata a mano tiene il confronto con quello che l’indie sta facendo su questo terreno da un paio d’anni, dai metroidvania d’autore come City of None in giù, e la colonna sonora di T05 alterna orchestrale leggero in esplorazione e temi più densi in combattimento.

Il log degli aggiornamenti si ferma al 12 marzo 2025

Qui arriva la parte che mi ha fatto storcere la bocca. La build che si scarica adesso non è quella del debutto: lo studio l’ha aggiornata quattro volte, l’11 e il 14 giugno 2024 per vsync, modalità corsa automatica, accessibilità e controlli mouse e tastiera, il 27 giugno 2024 per il cinese semplificato, e il 12 marzo 2025 con la patch più grossa: giapponese, sistema di telecamera rifatto, scene unite in aree grandi per togliere caricamenti, co-op e single player riequilibrati, finale della demo modificato per allinearlo alla versione 1.0.

Quel 12 marzo 2025 è anche l’ultimo annuncio pubblicato dallo studio sulla pagina Steam del gioco. Da lì in poi il registro degli annunci è vuoto: né un devlog né un rinvio.

Nel frattempo la finestra di uscita è slittata. Nel 2024 il gioco era annunciato per il 2025, poi per il primo trimestre di quell’anno; il 2025 è passato senza. All’AG French Direct del 27 maggio 2026 Sköll Studio è tornata a farsi vedere e ha indicato il 2026 su PC, con le versioni console più avanti. Ad oggi la scheda Steam riporta ancora “Coming soon” e nessuna data, e sul forum del gioco le domande sulla finestra di lancio si accumulano da mesi.

Non è difficile immaginare perché: una persona sola a tempo pieno su un action RPG con 70 abilità e 50 nemici è un carico che non si comprime a comando, e Sköll Studio ha già portato a termine un gioco prima di questo, il puzzle platformer Koloro. Il Prix Honorifique che Last Moon ha vinto allo Stunfest, il festival di Rennes, è del 2019: questo progetto è in giro da sette anni, e la pagina Steam è aperta dal 30 giugno di quell’anno.

Sette anni di sviluppo di solito si sentono, e qui invece un’ora e mezza di demo passa senza un crash, senza un caricamento che spezzi il ritmo e senza un menu da decifrare. In tema di rifinitura è al livello dell’action RPG senza classi di Titan Roc, che però una data ce l’aveva. Il che rende irritante non l’attesa in sé, ma dove finisce l’informazione. Sköll non ha smesso di parlare: si è fatta vedere ai French Direct e sull’account Instagram del gioco ha pubblicato ancora il 1 agosto 2026. Sulla pagina Steam, invece, l’ultima riga è del 12 marzo 2025, ed è lì che guarda chi il gioco lo ha messo in lista dei desideri. Quando una demo gira così, l’unica informazione che manca è quando.

Scaricatela comunque, sono un’ora e mezza ben spesa e in due anche di più. Ma mettete Last Moon nella lista dei desideri e poi dimenticatevene, come si fa con un ramo che nessuno unisce: se il 2026 regge, ve lo ricordate voi; se non regge, almeno non l’avrete aspettato ogni settimana.

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