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Quake compie 30 anni e il remaster riceve l’espansione gratuita Dawn of the Machine

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Il ritorno del Ranger: Quake festeggia trent’anni con un nuovo capitolo gratuito

Trent’anni di gibs, strafe-jumping e atmosfere dark-fantasy non si festeggiano con una semplice torta, e lo sa bene Rock Paper Shotgun. Per celebrare il compleanno di uno degli sparatutto più influenti della storia, la versione remastered del 2021 riceve un’espansione massiccia e gratuita intitolata Dawn of the Machine. Il pacchetto, nato dalla collaborazione tra Id Software e MachineGames, scaraventa nuovamente il Ranger in un incubo tecnologico a caccia della “Macchina dell’Incubo”, l’unico manufatto capace di spezzare un loop di morte eterna.

Labirinti, fulmini e Shambler di sangue

Il cuore dell’offerta batte su 19 mappe inedite per la campagna, accompagnate da una colonna sonora nuova di zecca e un’arena dedicata ai deathmatch. Non si tratta di una passeggiata di salute: il design punta tutto su un combattimento feroce e architetture labirintiche. I nemici che già popolano i nostri peggiori ricordi tornano in varianti ancora più letali. Ci sono gli Ogre armati di lanciarazzi, i Demo Dog e il terrificante Blood Shambler, progettati per saturare l’area di gioco con esplosivi e fuoco incessante.

Per rispondere al fuoco, l’arsenale si arricchisce di strumenti decisamente poco ortodossi. La Super Axe permette di scatenare fulmini nel corpo a corpo, mentre il Laser Cannon spara proiettili capaci di rimbalzare sulle superfici, trasformando ogni corridoio in una trappola mortale. La struttura dei livelli incoraggia il backtracking e la ricerca di segreti, strizzando l’occhio a chi ama rigiocare le missioni per scovare ogni singola risorsa nascosta.

Archivi storici e barriere tecniche

Oltre all’azione pura, l’aggiornamento apre le porte a una sorta di museo digitale. È possibile consultare una galleria di concept art e asset di sviluppo risalenti agli anni ’90, una chicca per chi vuole studiare come è nato il mito. A corredo troviamo anche un nuovo menu per i trucchi e miglioramenti alla localizzazione pensati per agevolare il lavoro dei modder.

Al momento, però, il party è a numero chiuso. Dawn of the Machine è disponibile solo per chi possiede il gioco su Steam o tramite il Microsoft Store/Game Pass. Gli utenti GOG ed Epic Games Store dovranno pazientare ancora un po’: i server risultano attualmente disconnessi per queste versioni quando tentano di accedere ai nuovi contenuti, suggerendo che l’integrazione completa arriverà solo in un secondo momento.

Il senso della nostalgia secondo Id

Questa operazione ci restituisce un’immagine vitale di Id Software, nonostante le recenti scosse telluriche dovute ai licenziamenti di massa in casa Microsoft. Vedere MachineGames — ormai specialista nel recupero dei classici — collaborare ancora su un motore “antico” dimostra quanto il DNA di Quake sia ancora sorprendentemente moderno. Ci convince la scelta di non limitarsi a un semplice pacchetto di skin, ma di offrire un’esperienza di gioco cruda e complessa, che non fa sconti sulla difficoltà. Scommettiamo che questo sia solo un antipasto: con un supporto così curato per il passato, il terreno per un reboot o un nuovo capitolo principale della saga sembra ormai pronto per essere arato.

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