Il mercato dei giochi su licenza per famiglie ha una regola quasi meccanica: quando un fandom genera già abbastanza soldi in giocattoli, app e animazione, prima o poi qualcuno prova a chiudere il cerchio con un gioco vero, a pagamento, magari pure con l’edizione fisica da collezione. È successo a Warrior Cats, la saga di romanzi fantasy sui clan di gatti selvatici firmata con lo pseudonimo collettivo Erin Hunter: dopo vent’anni di libri e un gioco gratuito su Roblox da centinaia di milioni di partite, il franchise si guadagna finalmente un capitolo pensato per Steam e console, non per un browser o uno schermo di telefono.
Trailmark Games, publisher che ha debuttato a giugno 2026 con The Walking Dead: Streets of Survival, e Bamtang Games, studio di Lima con vent’anni di esperienza in giochi su licenza, hanno annunciato il 6 agosto Warrior Cats: Clans of the Forest, un GDR tattico a turni in arrivo su Steam, PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2 nell’autunno 2026, senza una data più precisa.
Quattro clan, un’unica strategia di fidelizzazione
Il gioco lascia perdere Firestar e gli altri protagonisti dei libri e mette il giocatore al comando di un guerriero creato da zero: pelliccia, colori, orecchie, coda e cicatrici passano tutti da un editor che promette più profondità del solito. Fatta la scelta estetica, si sceglie uno dei quattro clan storici, ThunderClan, RiverClan, ShadowClan o WindClan, ciascuno con una campagna narrativa propria: quattro storie diverse per coprire, con calma, quattro playthrough completi.
Il combattimento è a turni, contro predatori della foresta e guerrieri rivali, con mosse speciali e attacchi degli antenati del Clan della Stella (StarClan) da sbloccare mano a mano. Fuori dalla battaglia si personalizza anche la tana, con arredi sbloccabili da mostrare agli altri giocatori tramite visite asincrone: la parte social del gioco, quella che serve a tenere le persone dentro anche quando la campagna finisce.
Il curriculum di Bamtang, però, non aiuta granché a fidarsi. Lo studio ha già lavorato su licenza con la serie Nickelodeon Kart Racers e, nel 2023, con Avatar: The Last Airbender – Quest for Balance, un gioco che critica e giocatori hanno bocciato per il combattimento legnoso e i puzzle abbozzati. Passare da un kart racer e un action platformer scadente a un GDR tattico con quattro campagne indipendenti è un salto di genere netto, e per ora l’unica prova che lo studio possa reggerlo è un trailer.
Nel frattempo il merchandising corre più veloce del gioco stesso: la Feral Edition fisica per Nintendo Switch è già in preordine, mentre su Steam la data di uscita resta “da annunciare”. Coolabi Group, la società che detiene i diritti del franchise, lo inquadra apertamente come il primo tassello di una espansione transmediale che comprende anche una serie animata Disney nel 2028 e un gioco mobile nel 2027 firmato Red Games Co., che ha già lavorato su licenze come LEGO e Mattel: tre prodotti diversi per lo stesso pubblico di lettori tra i nove e i dodici anni, tutti costruiti sullo stesso immaginario di clan e profezie.
Il verdetto: se il combattimento a turni regge quanto promette il trailer, Clans of the Forest potrebbe davvero essere il primo vero videogioco della saga; se regge come l’ultimo titolo di Bamtang, tra un anno lo troviamo scontato del 70% insieme alla Feral Edition mai spedita.


