Grim Dawn, il nuovo aggiornamento permette di disabilitare il miniboss hardcore Dread

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Grim Dawn piega un po’ la schiena: si può disattivare The Dread, e non è una resa

C’è voluta l’uscita di Fangs of Asterkarn, la terza e ultima espansione, per riportare Grim Dawn sotto i riflettori. Il team di Crate Entertainment ha festeggiato il ritorno dei giocatori a Cairn con la patch 1.3.0.4, un aggiornamento corposo che non si limita a sistemare qualche bug, ma introduce una manciata di opzioni pensate per rendere l’esperienza meno frustrante. Come riportato da PCGamesN, la notizia più succosa è la possibilità di eliminare The Dread dalla propria partita.

The Dread, il nemico che divideva la community

The Dread è un’agente del caos potentissima, capace di comparire a sorpresa durante le sessioni in modalità Ascendant, la nuova sfida endgame introdotta con l’espansione. Il problema? Non tutti i build sono pronti ad affrontarla. Se il tuo personaggio non è ottimizzato, lo scontro diventa una sofferenza lunga e probabilmente persa in partenza. Crate ha ascoltato le lamentele, ma senza snaturare il gioco: The Dread non viene indebolita, semplicemente ora si può scegliere se incontrarla o no.

La soluzione è elegante e integrata nella lore. Basta parlare con il Remnant, che si trova a Devil’s Crossing o a Kurnhold, per disattivarne la comparsa. L’operazione è reversibile in qualsiasi momento. Per chi invece The Dread piace, c’è anche la possibilità di aumentarne la frequenza di spawn tramite l’Ascension Altar. Insomma, ognuno può decidere quanto caos vuole nel proprio endgame.

Il lead gameplay designer Kamil ‘Zantai’ Marczewski ha ammesso apertamente che l’aggiunta si era rivelata “controversa”. Più che una ritirata, sembra una presa d’atto: la sfida resta, ma le interruzioni impreviste diventano opzionali. Una mossa che rispetta il tempo di chi gioca.

Evasione col cursore e boss più gestibili

La patch non si ferma qui. Si può finalmente impostare l’evasione verso la posizione del cursore, invece della direzione in cui è rivolto il personaggio. Un cambiamento che sembra piccolo, ma che in un ARPG frenetico cambia tutto. L’opzione è attiva di default, ma si può disattivare dal menu dei controlli. In più, per chi gioca su schermi grandi, arriva un cursore più grande per non perderlo mai di vista.

Sul fronte del bilanciamento, Crate ha ridimensionato i boss della prima parte del gioco, riportandoli a parametri pre-1.3.0. Quelli con elevato burst di danno, in particolare, dovrebbero essere molto più gestibili. Anche i nemici di Fangs of Asterkarn hanno ricevuto un passaggio: per alcuni boss, incluso lo scontro finale, sono state aggiunte varianti normali ed élite con difficoltà calibrata in modo indipendente dalle controparti ultimate e ascendant. La patch 1.3.0.4 è live da ora.

Da parte nostra, questa scelta ci sembra la dimostrazione di come si ascolta una community senza svendere la propria visione. The Dread non viene toccata: chi la vuole affrontare, la affronta. Chi la trova solo un fastidio, la spegne e gioca come gli pare. È un equilibrio raro. Non ci convince del tutto il default sull’evasione col cursore, che cambia le abitudini di chi ha centinaia di ore sulle spalle, ma è un dettaglio a cui ci si abitua in fretta. Piuttosto, scommettiamo che il prossimo passo di Crate sarà un’espansione vera e propria, visto che Fangs of Asterkarn era l’ultima. E con un supporto così attento, l’attesa non peserà.

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