Corridoio buio del castello di Brennenburg in Amnesia: The Dark Descent di Frictional Games

Offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Frictional Games ha annunciato una nuova versione di Amnesia dentro un bilancio, senza dirlo a nessuno

Tempo di lettura: 3 minuti

Ci sono due modi per far sapere al mondo che stai lavorando a un gioco. Il primo prevede un palco, un montaggio a tempo di musica e un pubblico che urla in sala. Il secondo prevede un bilancio d’esercizio in svedese, depositato per obbligo di legge, e un utente Reddit abbastanza annoiato da passarlo a Google Traduttore.

Frictional Games, lo studio svedese che nel 2010 ha pubblicato su Steam Amnesia: The Dark Descent e da allora campa benissimo facendovi nascondere dentro gli armadi, ha scelto il secondo.

Nel bilancio 2025 dell’azienda, un documento pubblicato a giugno e rimasto lì a prendere polvere, c’è una riga che PC Gamer ha ritrovato dopo la segnalazione dell’utente CarlZzZoneNnn: lo studio dichiara di voler pubblicare una nuova versione di Amnesia: The Dark Descent entro la fine del 2026. Punto. Non c’è altro, e alla data in cui scrivo nessun annuncio ufficiale è mai stato fatto.

Cosa significa “nuova versione” quando lo scrive un commercialista

Significa qualsiasi cosa, ed è il motivo per cui conviene tenere le aspettative a terra. Una riga di bilancio non distingue tra un remake integrale, un rifacimento grafico, una riedizione su Nintendo Switch 2 e una patch di compatibilità con un nome altisonante sopra. Come nota ScreenRant, il documento implica un remaster o un remake, ma non dice quale delle due strade sia stata presa, e in un contesto contabile “nuova versione” è la formula più economica per coprirle tutte.

Non è nemmeno un genere che abbia bisogno di essere svecchiato con urgenza. The Dark Descent porta ancora l’etichetta “estremamente positive” su oltre 20.000 recensioni Steam complessive, e alla lettura della scheda di fine luglio 2026 le recensioni recenti sono positive al 97%. Per un gioco uscito l’8 settembre 2010 e venduto ancora a 19,99 dollari, è un dato che parecchi live service non vedranno mai. Non c’è niente da riparare: c’è semmai un catalogo da rimettere in vendita a prezzo pieno prima che arrivi la cosa grossa.

Perché la cosa grossa c’è, ed è quello che rende leggibile questa riga di bilancio. Lo stesso documento indica Ontos, il progetto più grande dello studio, in uscita a inizio 2027, e un terzo gioco senza titolo già in pre-produzione. Ontos è stato annunciato ai Game Awards del dicembre 2025 come erede spirituale di SOMA, l’horror fantascientifico del 2015 che resta la cosa migliore che quello studio abbia scritto.

Due uscite a pochi mesi di distanza, di cui una completamente inedita.

La lettura più plausibile, che nessuno allo studio ha confermato, è che la riedizione di Amnesia serva a scaldare la sala d’attesa, tenere il marchio in classifica e coprire parte del conto di Ontos. Sarebbe una strategia legittima e vecchia come il settore, ma converrebbe chiamarla col suo nome invece di aspettarsi Castello Brennenburg ricostruito poligono per poligono.

Il dettaglio che nessuno commenta

Ai tempi The Dark Descent costò circa 360.000 dollari e ne incassò 3,6 milioni in due anni. Frictional è uno studio piccolo, indipendente e senza publisher a cui rendere conto, e questo è il motivo per cui può permettersi di far uscire una notizia da un allegato contabile invece che da un ufficio stampa: perché l’ufficio stampa non ce l’ha.

La differenza con un annuncio vero, però, resta enorme. Un piano scritto in un bilancio a giugno è una previsione interna, non una promessa al pubblico, e le previsioni interne slittano con una regolarità che chiunque segua questo settore conosce a memoria. Se cercate horror da giocare mentre aspettate, l’orto italiano ha prodotto di meglio di quanto vi aspettiate, e nel frattempo la burocrazia fa più paura di un mostro invisibile.

Il verdetto: Se entro dicembre esce davvero qualcosa, sarà una riedizione fatta per finanziare Ontos e non l’omaggio definitivo a un classico: ottima notizia lo stesso, a patto di non pagarla come un remake e scoprire che era un port.

offerte in questo articolo

Nessuna offerta correlata trovata. Vedi tutte le offerte

Potrebbero interessarti