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Welcome, Dear Human: la demo Steam del dating sim aggiunge Octo, il mostro che vi chiede di procurargli una cena

Tempo di lettura: 3 minuti

Nei dating sim il rischio è una decorazione. Il personaggio che ti piace finisce per dirti di sì, basta ricaricare il salvataggio abbastanza volte, e la punizione per la risposta sbagliata è un finale brutto da rifare in venti minuti. Un corteggiamento in cui non puoi perdere niente è un modulo da compilare con sopra dei bei disegni.

Welcome, Dear Human parte dal punto opposto: la cosa con cui passi le notti può decidere che sei commestibile. È una visual novel innestata su un’avventura punta e clicca e su un horror psicologico, sviluppata con Godot dal duo composto da KikiCan (arte, animazioni, scrittura e musiche) e Ronkad (programmazione, produzione e anche publisher), e dal 29 luglio la sua demo estesa è gratuita su Steam. Il gioco completo, ancora senza data, di mostri frequentabili ne promette dieci.

La prima cosa che noti è che hai smesso di scorrere del testo. L’appartamento si attraversa: apri i cassetti, scegli come arredare le stanze, trovi roba nascosta negli angoli, e ogni tanto ti tocca un minigioco. Il momento in cui infili la torcia sotto il letto al buio funziona come funzionano le cose in un horror fatto bene, cioè lasciandoti lì tre secondi di troppo prima di mostrarti qualcosa. Poi la stessa creatura che ti ha gelato il sangue si sistema nella vasca da bagno e il pezzo diventa una serata tra due esseri che provano a capirsi senza avere una lingua in comune. È un’oscillazione che regge perché il disegno la regge: animazioni in due dimensioni fatte a mano, doppiaggio parziale con un narratore che si intromette nella tua storia, e sulla scheda itch.io l’etichetta che dichiara zero IA generativa nei contenuti.

Il patto di Octo: procurami una cena e non sarai tu

La route del demone della paralisi notturna è quella che conosce già chi ha giocato la demo su itch.io, ed è qui per intero, con tre finali e ritocchi sparsi. La novità della versione Steam è Octo: uno sconosciuto silenzioso incontrato in un bar che si rivela uno shapeshifter affamato, ti rapisce e ti mette davanti a un’alternativa commerciale, trovargli qualcun altro da mangiare oppure fare tu da cena. Sono circa quaranta minuti di contenuto con un finale solo, e servono a dire che il gioco completo non sarà tutto coperte e tazze di tè: qui la scelta morale ce l’hai davvero, e ha un cadavere dall’altra parte.

Il resto del tempo lo passi a non riuscire a essere cattivo. Nella route del demone i finali sono tre, ma per staccarsi da quello di default bisogna scegliere le opzioni sgradevoli, e i commenti su itch.io sono pieni di gente che ci ha provato sette volte e non ce l’ha fatta: la creatura è troppo simpatica per trattarla male. Un dettaglio che mi ha fatto ridere: il mostro non ha un nome, gliene dai uno tu, e a chi ha chiesto agli sviluppatori quale sia quello vero Ronkad ha risposto che forse si scopre in uno dei finali.

Chi arriva dalla versione itch.io trova interfaccia, sistema di salvataggio e galleria rifatti da zero, quindi conviene mettere in conto di ricominciare da capo invece di sperare nei vecchi salvataggi. Il conto totale, secondo gli sviluppatori, sta fra le due e le tre ore. L’unica cosa che su Steam non trovate è l’APK per Android, che resta appeso alla build di itch.io: il gioco completo su telefono, hanno risposto a un utente che gliel’aveva chiesto, non è previsto.

E qui arriva la parte che ci riguarda da vicino. La demo Steam esce in sette lingue: inglese (unica anche doppiata), tedesco, polacco, cinese semplificato, spagnolo di Spagna, portoghese del Portogallo e russo. L’italiano non c’è. Le FAQ della pagina itch.io lo danno fra le traduzioni in lavorazione insieme a francese, portoghese e arabo, e la cosa non è aria fritta, visto che il portoghese è arrivato per il lancio e il francese è già nell’elenco del gioco completo. Solo che quell’elenco, aggiornato a oggi, di lingue ne conta undici e l’italiano non è fra queste. Tradotto: la traduzione esiste come intenzione dichiarata, non come impegno sulla pagina del negozio, e nel frattempo si gioca in inglese.

Vale la pena scaricarla comunque, e non solo perché costa zero. Le prime venti recensioni su Steam, a poco più di ventiquattr’ore dall’uscita, sono tutte positive, e su itch.io la media è di 4,9 su 5: il pubblico di questa roba il gioco lo ha già trovato. Se il filone vi interessa, da queste parti trovate anche la recensione di Horripilant e la prova sul cozy horror in due dimensioni di The Road of Dust and Sorrow.

Il verdetto: KikiCan e Ronkad hanno capito che un mostro fa più impressione quando ti chiede qualcosa che quando ti salta addosso, e i quaranta minuti di Octo bastano a dimostrarlo. Se le altre otto creature reggono questo livello di scrittura, il problema del gioco completo non sarà farci paura: sarà farci dire di sì.

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