Cataclismo, il DLC The Old Kingdom introduce la strategia a turni

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Cataclismo cambia prospettiva: in arrivo il primo grande DLC

Cataclismo si prepara a cambiare pelle con l’espansione The Old Kingdom, un contenuto a pagamento che trasforma il nucleo del gioco in una sorta di gioco da tavolo strategico, come riportato da Rock Paper Shotgun. Il titolo, che ha saputo conquistare una nicchia di appassionati grazie al suo sistema di costruzione dei castelli pezzo su pezzo, riceverà questa nuova modalità il prossimo 20 agosto su PC tramite Steam, GOG, Epic Games Store e Microsoft Store.

Il pacchetto introduce una struttura che ricorda da vicino la dicotomia dei grandi classici della strategia alla Total War. Da una parte la gestione della mappa globale, presentata come un tabellone disseminato di esagoni, dall’altra gli scontri in tempo reale che hanno reso celebre il gioco base. In questa nuova veste, i giocatori devono espandere il proprio dominio riconquistando antiche cittadelle, gestendo linee di rifornimento e sbloccando tecnologie per sopravvivere all’avanzata delle creature della Nebbia.

Tra dadi e mattoni

L’estetica di The Old Kingdom abbraccia totalmente l’idea del wargame analogico, con una visuale che inquadra un tavolo da guerra coperto di mappe, libri e pedine. Non si tratta però di un semplice gioco di ruolo statico: la gestione economica e militare avviene a turni, richiedendo di spostare truppe tra le diverse fortificazioni e inviare rinforzi nei punti più vulnerabili della frontiera. Quando le orde della Nebbia attaccano, si torna sul campo per sfruttare il sistema di costruzione granulare che permette di erigere difese complesse, muro dopo muro.

“Avventuratevi per reclamare un regno perduto in una nuova modalità di gioco strategica dove i giocatori devono espandere il proprio dominio attraverso molteplici cittadelle, facendo crescere l’economia e la potenza militare del regno turno dopo turno,” spiegano dalla produzione di Hooded Horse. “Gestite e inviate truppe tra i siti, spedendo rinforzi cruciali nei punti vulnerabili e consegnando rifornimenti vitali dove sono più necessari. Costruite difese attraverso più fortezze per contenere l’assalto degli orrori della Nebbia, che diventano più forti ogni giorno che passa.”

Il parere della redazione

Questa svolta “boardgame” ci sembra la mossa giusta per dare profondità a un titolo che rischiava di esaurire la sua spinta propulsiva una volta padroneggiata l’architettura dei castelli. L’aggiunta di uno strato gestionale a turni risponde alla necessità di dare un senso più ampio alle singole battaglie, trasformando la sopravvivenza in una vera e propria campagna di riconquista territoriale. Scommettiamo che il mix tra la pianificazione riflessiva sulla mappa e l’adrenalina della difesa in tempo reale creerà un loop di gioco ancora più magnetico, a patto che il bilanciamento tra le due fasi sia curato con precisione chirurgica.

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