Ho passato il fine settimana a svuotare uno scatolone di CD-R masterizzati tra il 2003 e il 2005, quelli con il pennarello nero sopra e la sessione chiusa in modalità disc-at-once. Nessuno di quei dischi accetta un byte in più: quello che ci hai scritto è quello che rimane, per sempre, anche se ti eri dimenticato metà della cartella. MOUSE: P.I. For Hire funzionava esattamente così fino a dieci giorni fa. Finivi un livello, la sessione si chiudeva, e i collezionabili che avevi mancato restavano fuori dal disco.
L’aggiornamento 1.2.1, pubblicato il 9 luglio 2026 su Steam, PlayStation 5 e Xbox Series X|S, riapre il supporto. Si chiama Level Revisit e permette di rientrare in un livello già completato per raccogliere quello che era rimasto a terra e chiudere le missioni secondarie lasciate a metà. Fumi Games, lo studio polacco dietro allo sparatutto in prima persona ambientato nella Mouseburg in bianco e nero del 1934, lo definisce nelle note ufficiali il suo aggiornamento più grande finora. Tradotto: il CD-R è diventato un CD-RW.
Riaprire la sessione dalla mappa dell’overworld
La procedura è semplice. Si guida fino a una zona già completata sulla mappa e si sceglie “Revisit”. Chi arriva ai titoli di coda da adesso in poi viene sbattuto in automatico nell’hub dopo i credits (prima ti restituiva il menu principale e amen). Chi il gioco lo aveva già finito prima della patch deve selezionare “Continue” o ricaricare l’ultimo salvataggio, e si ritrova nello stesso punto. I salvataggi vecchi non vengono toccati, quindi nessuno deve rimasterizzare niente da capo.
Il resto del pacchetto è ottimizzazione. Arrivano il supporto Variable Refresh Rate senza limite di framerate e una passata di ottimizzazione generale; su PC il supporto ai monitor ultrawide 21:9 e 32:9 passa finalmente in versione definitiva, dopo che la patch 1.1.0 di giugno lo aveva rilasciato in alfa con le armi disegnate per il 16:9 e i bordi che si vedevano. La ruota delle armi ora mostra il livello di potenziamento di ogni bocca da fuoco, il rebinding dei comandi è stato riscritto da zero e chi si era perso il tutorial del calcio in “Vaudeville” non si ritrova più murato dieci ore dopo. I bug fix occupano la parte più grossa delle note: crash da esaurimento memoria su Xbox, blocchi di progressione sparsi per mezza Mouseburg, trofei PS5 che non scattavano.
Su Nintendo Switch 2 lo stesso lavoro arriva con la numerazione 1.2.0 e in più una modalità grafica “Balanced” a 40 fps, come ha segnalato Nintendo Life. Un’altra patch per la console Nintendo è già annunciata.
Un milione di copie e una sessione da tenere aperta
Il 13 luglio Fumi Games e l’editore australiano PlaySide Studios hanno annunciato di aver superato il milione di copie a meno di tre mesi dall’uscita del 16 aprile, metà su PC e metà su console. A maggio PlaySide aveva già detto agli investitori di aver recuperato tutto l’investimento, con 730.000 copie e 21,4 milioni di dollari di ricavi lordi. Il 10 luglio sono uscite le edizioni fisiche, standard e Mouseburg, su PS5 e Switch 2. Roba che su Steam capita più spesso di quanto si creda, anche a progetti firmati da un solo sviluppatore.
Un singleplayer senza multiplayer né stagioni ha un solo modo per restare montato: dare a chi ha finito una ragione per rimetterci le mani. Il Level Revisit fa quello e prepara il DLC narrativo che Fumi ha confermato senza dare una data: vendere un’espansione a chi non può rientrare nei livelli del gioco base sarebbe come masterizzare una seconda sessione su un disco già chiuso.
È la seconda patch pesante in poco più di un mese, dopo quella del 2 giugno, su un gioco che al lancio bloccava la progressione in una lunga lista di livelli e che era già slittato dal 2025. Fumi ha deciso di fare il debug in pubblico mentre vendeva, e questa è la prima volta in tre mesi che aggiunge qualcosa invece di riparare.


