Ho una scatola di scarpe piena di DVD masterizzati a mano, etichettati a pennarello, sopravvissuta a tre traslochi. Dentro ci sono gli installer di giochi comprati online più di dieci anni fa: se domani lo store da cui li ho scaricati chiudesse i battenti, io li avrei comunque, perché non dipendono da nessun server acceso da qualche parte. Il 14 luglio GOG, lo storefront PC nato come Good Old Games e tornato indipendente da CD Projekt a fine 2025 sotto la guida del co-fondatore Michał Kiciński, ha ricordato a mezzo internet che questa roba esiste ancora, con un post su X diventato in poche ore il punto di riferimento del dibattito sulla conservazione dei videogiochi.
Download the offline installer of any of your games on GOG, save it to a disc and it’s yours forever.
You don’t need a storefront’s permission to play what you bought.
— GOG.COM (@GOGcom) July 14, 2026
Un backup che non serve mai, finché non serve
Il post originale arriva a circa due settimane dall’annuncio di Sony, che smetterà di stampare dischi per i nuovi giochi PlayStation dal 2028, e mentre la petizione contro quella scelta viaggia ormai oltre 110.000 firme. GOG scrive che si può scaricare l’installer offline di qualsiasi gioco della propria libreria, salvarlo su un disco o un hard disk esterno e tenerselo per sempre: non serve il permesso di uno store per giocare ciò che hai comprato. Il post, riporta PCGamesN, ha superato i 70.000 like e gli 11.000 repost in pochi giorni. Il meccanismo, va detto, non è una novità: basta entrare nel proprio account, sezione giochi, e scaricare a mano ogni “Download Offline Backup Game Installer”. GOG lo fa da sempre, il post è solo il promemoria arrivato al momento giusto.
Restore completo, con qualche file mancante
La differenza pratica, spiega un pezzo ripreso da Eurogamer, è che un file sul tuo disco continua a funzionare anche se lo store che te l’ha venduto sparisce domani: un gioco può sparire dallo store senza mai lasciare la tua libreria, perché la libreria, in questo caso, sei tu e il tuo hardware, non un account online. È il classico backup completo contro il sync-e-basta: uno sopravvive allo spegnimento del server, l’altro no. Prima di brindare, però, un paio di controlli. Primo: non tutto quello che gira su console sta anche su GOG, e infatti manca l’intero catalogo Ubisoft, oltre a un buon numero di uscite recenti, Assassin’s Creed Black Flag Resynced incluso. Secondo: nei termini GOG, tecnicamente, quello che compri resta una licenza come ovunque altrove, nonostante il “per sempre” usato nel post: la differenza reale non è quella parola, è che nessuno ti obbliga a un controllo del launcher ogni volta che vuoi giocare.
La mia scatola di DVD ingialliti, che sembrava solo l’ennesima mania da accumulatrice, resta oggi l’unico backup che posso restaurare senza dover prima sperare che da qualche parte un server sia ancora acceso.


