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Veyora: la Closed Beta del survival-farming medievale in arrivo a ottobre

Tempo di lettura: 3 minuti

Quando il tuo lavoro è già decodificare gli stack trace lasciati da altri otto ore al giorno, passare le serate di luglio a leggere il changelog di un progetto che non è il tuo dovrebbe essere una diagnosi, non un hobby. Eppure è esattamente quello che ho fatto candidandomi come tester per la Closed Beta di Veyora: ho passato il mese a guardare il numero di versione salire da 0.3.8 a 0.3.9 con più attenzione di quanta ne dedichi di solito ai miei commit (e i miei, va detto, fanno più danni).

Dietro c’è, sulla carta, la società JEP Switzerland LLC; nella pratica un solo sviluppatore, che si firma Chris e che si presenta esattamente così anche su TikTok, “sviluppatore solo dalla Svizzera, con un po’ di supporto esterno”. La pagina Steam fissa l’accesso anticipato al 25 ottobre 2026, con la demo pubblica in arrivo prima, il 19, per lo Steam Next Fest. Fino ad allora, quello che segue arriva da una build che il pubblico non ha ancora toccato.

Screenshot #5

Il primo commit: niente loot a caso

Appena spawnata, la prima cosa che ho verificato è stata la logica del mondo, perché i devlog di Chris avevano promesso che questo non sarebbe stato un distributore di loot travestito da open world. Verificato: legna nelle foreste, minerali vicino alle rocce, niente bauli epici piazzati a caso nel nulla. Per il bottino raro bisogna spingersi nelle zone remote della mappa o trovare i passaggi nascosti nei dungeon, il che significa che ogni villaggio e ogni caverna sembra avere una ragione precisa per esistere: un livello di coerenza territoriale che, per un repository gestito da una persona sola (con supporto esterno, sì, ma pur sempre uno), non dovrebbe essere possibile senza tre code review e un tech lead che urla.

La fattoria come branch secondario, poi il merge

Ho fondato la base vicino a un lago invece che sulle montagne, scelta che nelle prime sessioni si è rivelata un po’ anemica: le zone di caccia erano spoglie, il branch della fattoria sembrava fermo a un commit vecchio. Poi è arrivata la Patch 0.3.9, il 12 luglio, e il merge è andato a buon fine: nuove varianti cromatiche per cervi, cinghiali, puma, orsi e lupi, con nuove zone dedicate agli animali da fattoria e nuovi contenitori per il loot. Seguire le tracce di un lupo dal manto raro attraverso la foresta è stato il momento in cui ho smesso di pensare alla build come a un ambiente di test e ho iniziato a giocarci sul serio, il che per una tester dovrebbe essere un problema e invece è la miglior recensione possibile.

Screenshot #3

Bug tracker: le regressioni della beta

Prima della versione 0.3.8 la lista dei bug aperti era quella tipica di ogni closed beta solista: fastidiosa, ma prevedibile. Le lanterne avevano collisioni rotte che ci bloccavano in continuazione, corretto con la 0.3.9. I salvataggi, ricaricati, potevano rompere gli spawner degli NPC e trasformare i villaggi in scenografie vuote: bug risolto, mercanti e abitanti ora tornano regolarmente al loro posto. Il vero banco di prova era il co-op: giocare in quattro mandava in crisi animazioni, marcatori sulla mappa e sincronizzazione delle quest, prima che

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