C’è un tecnico Fastweb che deve arrivare “tra le 8 e le 18” e tu resti lì, davanti alla finestra, senza fare nient’altro, pronto a scattare al citofono. Questo, in informatica, si chiama busy waiting: invece di farti chiamare quando serve, blocchi un intero processo solo per controllare se è successo qualcosa. Ecco, ho passato un pomeriggio con la demo di Rubinite e mi sono ritrovata esattamente in quella condizione, pad alla mano, davanti a un boss che aspettava che io lo aspettassi.
Rubinite è l’action RPG dark fantasy dello studio taiwanese Cup Dog Games, in arrivo su Steam il 23 luglio 2026, come confermato dagli stessi sviluppatori e ripreso da Gematsu. Vesti i panni di Ruby, principessa fuggita dal Regno Scarlatto, che torna per riprendersi il trono dopo che la Strega Alcina l’ha infestato di creature chiamate Blood Recipient. La struttura è quella secca del boss rush: niente livelli da esplorare, niente mob da grindare, solo un’arena dopo l’altra, sulla scia di altri due boss rush indie di culto come Eldest Souls e Sinner: Sacrifice for Redemption. Chi vuole toccarla con mano può scaricare gratis la demo su Steam, la stessa su cui si basano queste impressioni.
Cappuccetto Rosso con un thread di esecuzione truccato
Il colpo d’occhio arriva prima di tutto il resto: la pixel art è delle più curate viste quest’anno, con boss disegnati come se un incubo avesse fatto il refactoring di una favola. La community non ha impiegato molto a trovare l’etichetta giusta per Ruby: una Cappuccetto Rosso armata di coltello che si muove come se avesse installato di nascosto il moveset di Vergil, il rivale spadaccino di Dante nella saga Devil May Cry, tra scatti che ricordano da vicino i suoi Judgment Cut. Anche un altro preview in inglese gioca sullo stesso cortocircuito estetico: fiaba per bambini fuori, horror corporeo dentro, con tanto di decapitazioni e schizzi di sangue che convivono con un hub da monastero quasi da cartone animato.

Un vero boss rush, senza garbage collector per i nemici minori
Pad alla mano, il gioco non lascia dubbi sulla sua identità. Non c’è un solo nemico minore da smaltire tra un’arena e l’altra: il ciclo è arena, morte, rispawn, arena. La difficoltà è tarata verso l’alto, in pieno stile souls-like, e la demo lo dichiara fin dal primo scontro: un altro hands-on inglese descrive la stessa sensazione, con i due boss disponibili, il Beast e la Guardian Faye, pensati apposta per far imparare pattern e tempi prima che il gioco vero cominci sul serio. Il rischio, prevedibile, è che il titolo completo risulti troppo punitivo per chi non mastica già il genere: qui vale lo stesso discorso fatto per Stonemachia, altro hands-on soulslike passato di qui di recente.

Focus: quando il polling batte l’interrupt
Ed eccoci al bug di design, quello vero. Il combattimento ruota attorno al Focus: una barra che va caricata puntando il boss per poter infliggere danno reale, altrimenti la lama di Ruby si limita a grattare la superficie. L’idea, sulla carta, è ottima. Nell’esecuzione attuale, però, il sistema somiglia troppo a un polling loop mal scritto: invece di reagire agli eventi (gli attacchi del boss), il gioco ti spinge a restare fermo a controllare lo stato del nemico, aspettando la finestra giusta per caricare in sicurezza. Sul forum ufficiale della community, un giocatore ha riassunto il problema con precisione chirurgica: il combattimento si riduce a stare a distanza di sicurezza, avvicinarsi, colpire una volta e ripetere, con l’attacco normale relegato a comparsa quasi inutile, come scritto in questa discussione su Steam. Non tutti concordano: su un’altra discussione della community c’è chi trova lo stesso mix di Focus e schivata “estremamente soddisfacente”, segno che il fastidio da attesa attiva non è universale. Il risultato è un combattimento che, sulla carta, dovrebbe essere frenetico e che invece passa per lunghi tratti in idle, ad aspettare l’interrupt giusto invece di generarlo.
Il verdetto
Il verdetto: tolto il loop di Focus, il resto dello stack di Rubinite gira che è un piacere, dall’estetica al ritmo delle arene. Se Cup Dog Games sistema quel bug di design prima del 23 luglio, la wishlist su Steam è la mossa più ovvia del mese.


