Xbox licenzia dopo 27 anni la donna che ha disegnato i Khajiit di Skyrim

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Ventisette anni di carriera si chiudono con un aggiornamento su LinkedIn, non con una festa d’addio. Christiane Meister, lead character artist di Bethesda Game Studios dal 1999, è tra le vittime dell’ultima, enorme ondata di licenziamenti Xbox. Nel suo curriculum ci sono The Elder Scrolls III: Morrowind, Oblivion, Skyrim, Fallout 3, Fallout 4 e Fallout 76: in pratica, buona parte del catalogo che ha reso Bethesda quello che è.

Chi ha disegnato Khajiit e Argonian

Meister non era una figura periferica nella pipeline artistica. Per quasi tre decenni si è occupata di design, creazione e gestione degli asset dei personaggi lungo tutta la saga di The Elder Scrolls, dal concept fino al modello finale in gioco, supervisionando anche gli asset esternalizzati. È lei ad aver ridisegnato i lineamenti dei Khajiit e degli Argonian tra Oblivion e Skyrim, oltre ai cavalli del gioco: prima di quel lavoro, le razze bestiali condividevano semplicemente lo stesso volto umano deformato con FaceGen, un compromesso tecnico che lei stessa aveva definito poco riuscito. Con Skyrim ha dato a ciascuna razza una struttura facciale propria, un dettaglio che oggi sembra scontato e che invece è il motivo per cui quei personaggi restano riconoscibili quasi quindici anni dopo.

Il curriculum non si ferma lì. Meister ha lavorato anche su interfaccia, key art e materiali di marketing nei primi anni in Bethesda, sull’armatura simbolo di Skyrim, sulla key art di The Elder Scrolls: Blades e più di recente sul lavoro creaturale di Starfield, oltre a un coinvolgimento, non meglio specificato, sul prossimo capitolo della saga principale.

L’addio via LinkedIn

La conferma non è arrivata da un comunicato stampa, ma da un post personale. Meister ha scritto di trovarsi ora nella insolita posizione di cercare lavoro, aggiungendo che pensava sarebbe rimasta lì per sempre, perché amava il lavoro che faceva. Non è un caso isolato: nello stesso giro di tagli è finito anche Kevin LaChapelle, per 37 anni in Microsoft e a lungo alla guida del programma di retrocompatibilità Xbox.

Un reset da 4.800 posti

Il contesto in cui cade il licenziamento di Meister è quello del più grande giro di vite nella storia di Xbox, con 4.800 tagli annunciati a livello aziendale, di cui 3.200 destinati alla sola divisione Xbox: 1.600 immediati e altri 1.600 spalmati sui prossimi dodici mesi, come raccontavamo parlando di cosa diavolo fosse successo a Xbox. Secondo quanto riportato a IGN, oltre cinquanta persone dello staff di Bethesda Game Studios sarebbero state coinvolte, con dipendenti che temono che il vuoto lasciato da figure come Meister venga colmato con manodopera a contratto, meno esperta degli strumenti proprietari dello studio.

Il sindacato interno, la Bethesda Game Studios Union, ha reagito su Bluesky ricordando che questo ciclo di tagli in nome del profitto non sembra avere fine, in un’azienda che ha già eliminato oltre diecimila posizioni nei round precedenti. È lo stesso studio già toccato duramente pochi giorni prima, con metà del team di Elder Scrolls Online lasciato a casa.

Resta un dettaglio che nessun comunicato aziendale si prenderà mai la briga di sottolineare: l’attuale CEO di Xbox, Asha Sharma, aveva nove o dieci anni quando Meister ha iniziato a lavorare ai primi capitoli di una saga che, oggi, porta avanti senza di lei.

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