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Trailblazers: coccola il carburante vivente o la nube di spore di cordyceps ti annienterà

Tempo di lettura: 2 minuti

Trailblazers: una nave terrestre vivente in un mondo fungino letale, tra RimWorld, Moebius e Darkest Dungeon

Da Rock Paper Shotgun emergono nuovi dettagli su Trailblazers, un originale ibrido che mescola simulazione di colonie, struttura roguelite e un immaginario visivo che omaggia le tavole di Jean Giraud, in arte Moebius.

Il giocatore guida una landship vivente, una sorta di colossale creatura-nave terrestre capace di farsi strada attraverso un ecosistema ostile dominato da funghi, spore e forme di vita aberranti. L’obiettivo è sopravvivere a un viaggio pericoloso, gestendo risorse, coloni e la salute mentale dell’equipaggio, in un intreccio di meccaniche che guarda tanto a RimWorld quanto a Darkest Dungeon.

Un incrocio di generi e ispirazioni

Trailblazers non si limita a citare i grandi nomi della strategia gestionale. La progressione è scandita da un impianto roguelite: ogni partita genera biomi, eventi e minacce in modo procedurale, e la morte della landship o il collasso psicologico del gruppo impongono di ricominciare con nuove conoscenze e qualche opzione sbloccata. A bordo, ogni colono possiede tratti, fobie e relazioni che influenzano le prestazioni nelle varie stazioni di lavoro, dalla coltivazione di funghi commestibili alla manutenzione dei motori biologici.

Il combattimento, invece, abbandona la scala individuale per concentrarsi sulla difesa della nave stessa. Squadre di esploratori possono essere inviate a esplorare i territori circostanti, ma il cuore dell’azione rimane la landship, che deve respingere orde di creature fungine attratte dal suo calore. L’influenza di Darkest Dungeon si manifesta soprattutto nel sistema di stress: eventi traumatici, turni di guardia prolungati e razioni scarse consumano la sanità mentale dell’equipaggio, portando ad afflizioni come paranoia o manie che alterano il comportamento dei personaggi e mettono a rischio l’intera spedizione.

Un mondo dipinto a mano

Il comparto artistico è uno degli aspetti più riconoscibili del progetto. Le illustrazioni, realizzate a mano, richiamano le linee morbide e le tavolozze sature di Moebius, proiettando il giocatore in un mondo al contempo alieno e meraviglioso, dove colonne di micelio si ergono come cattedrali e laghi di acidi riflettono cieli violacei. L’interfaccia, minimale e leggibile, adotta la stessa cifra stilistica, lasciando che l’atmosfera rimanga sempre in primo piano.

Modalità e personalizzazione

La campagna principale si struttura in atti, ciascuno con condizioni climatiche e biologiche mutevoli. Prima di ogni run è possibile scegliere tra diverse tipologie di landship, ognuna caratterizzata da moduli e abilità uniche, per adattare l’approccio strategico: una nave più piccola e veloce può specializzarsi nell’esplorazione e nella raccolta, mentre un vascello più massiccio punta sulla produzione industriale e sulla resistenza agli assedi.

Trailblazers non ha ancora una data di uscita definitiva, ma il team di sviluppo conferma il lancio in accesso anticipato su Steam entro la seconda metà dell’anno. La versione iniziale includerà già due biomi completi, un pool di oltre venti coloni e la prima stagione della campagna, con l’intenzione di espandere progressivamente i contenuti tramite patch gratuite e il supporto al feedback della community.

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