Il futuro di Id Software dopo l’ondata di licenziamenti targata Microsoft
Il celebre studio Id Software, pilastro imprescindibile che ha gettato le fondamenta dell’intero genere degli FPS con titoli epocali come Wolfenstein 3D, Doom e Quake, sta affrontando una fase turbolenta in seguito a una recente ristrutturazione aziendale, come riportato da PCGamesN.
L’impatto dei tagli su scala globale
La notizia si inserisce all’interno di un piano di ridimensionamento più ampio attuato da Microsoft, che ha recentemente annunciato il taglio di 3.200 posti di lavoro complessivi nell’area Xbox, una cifra che rappresenta circa il 2,1% della forza lavoro globale del colosso tecnologico. Per quanto riguarda la sede texana di Id Software, i documenti ufficiali (i cosiddetti WARN notice) indicano che il provvedimento ha coinvolto 136 dipendenti, sollevando timori concreti riguardo al futuro operativo dello studio.
La risposta dello studio: tra rassicurazioni e continuità
A fronte delle speculazioni nate dopo la notizia dei tagli, la redazione di Id Software ha diffuso un messaggio ufficiale attraverso i propri canali social per chiarire la situazione. Nonostante lo studio sia stato indubbiamente colpito dal piano di riorganizzazione, i vertici hanno garantito che la struttura operativa rimane solida e in grado di sostenere i prossimi progetti tecnologici e videoludici che hanno reso celebre la software house nel corso degli ultimi 35 anni.

Secondo quanto comunicato dai responsabili, il numero attuale dei collaboratori è paragonabile a quello presente durante lo sviluppo del reboot di Doom del 2016. La filosofia aziendale di una struttura “piatta”, dove ogni membro del team contribuisce attivamente alla creazione dei prodotti, verrà mantenuta anche in futuro, in linea con quanto espresso anche dallo storico co-fondatore John Carmack, il quale ha espresso il proprio punto di vista sull’accaduto.
Un’eredità tecnologica immensa
L’importanza di Id Software va ben oltre i titoli giocati dal pubblico: i motori grafici proprietari Id Tech hanno rappresentato per decenni lo standard dell’eccellenza industriale, supportando studi del calibro di MachineGames e Tango Gameworks. Persino l’iconico motore ‘GoldSrc’ di Valve, fondamentale per lo sviluppo di Half-Life, ha tratto linfa vitale da una versione pesantemente modificata del motore di Quake.
Attualmente, l’attenzione del team rimane concentrata sul supporto reciproco dopo i licenziamenti e sulla finalizzazione di Doom: The Dark Ages. Nonostante il peso psicologico di queste manovre, lo studio ha confermato la propria presenza al prossimo QuakeCon, previsto per il mese di agosto, dove verrà ribadita la dedizione nel mantenere gli elevati standard di ottimizzazione che da sempre contraddistinguono la loro produzione su PC.


