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Steam Next Fest: le migliori demo provate dalla redazione

Tempo di lettura: 2 minuti

Il nuovo Steam Next Fest è ufficialmente iniziato, offrendo ai giocatori una vasta gamma di demo gratuite da provare fino al 22 giugno. Questa iniziativa di Valve rappresenta un’occasione imperdibile per scoprire titoli indipendenti e produzioni originali, permettendo agli utenti di testare meccaniche innovative e stili artistici unici prima del lancio ufficiale sul mercato.

Il panorama delle demo di questa edizione spazia tra generi molto diversi, cercando di rielaborare formule già consolidate come quella dei “survivor-like”. Un esempio è Cloudbreaker, un titolo che mette il giocatore sul ponte di un’aeronave impegnata in battaglie contro ondate di mostri. La particolarità risiede nella gestione dei potenziamenti: i nuovi armamenti devono essere incastrati fisicamente nello scafo seguendo una logica simile a quella di Tetris, dove il posizionamento strategico determina l’efficacia del fuoco e i bonus passivi dell’arsenale.

A look at the ship screen in Cloudbreaker

Azione frenetica e puzzle temporali

Tra le proposte più convincenti spicca Blood Dungeon, sviluppato dai creatori di Nidhogg. Il gioco fonde le dinamiche dei Vampire Survivors con il genere platform, costringendo il giocatore a muoversi verticalmente, saltare tra pareti e arrampicarsi per sfuggire alle orde nemiche. Questo cambio di prospettiva rende l’evasione dai mostri molto più complessa e tattica rispetto alla classica visuale dall’alto, il tutto condito da uno stile visivo volutamente grezzo ma ricco di personalità.

The player trails fire in Blood Dungeon

Sul fronte dei puzzle, Rivage propone un’avventura fantascientifica basata su un loop temporale. Ambientato su una stazione spaziale in isolamento, il gioco richiede di gestire oculatamente l’energia residua per esplorare i corridoi e sbloccare sistemi di sicurezza. Nonostante il riavvio della giornata in caso di esaurimento della batteria, i progressi informatici come password e codici rimangono acquisiti, facilitando la risoluzione graduale dei misteri legati all’equipaggio scomparso.

Strategia e simulazione nello spazio

Non mancano le rivisitazioni di franchise famosi, come nel caso di Star Trek: Outposts Unknown. Questo city builder si distingue per il fedele rispetto delle direttive della Flotta Stellare: non si tratta di colonizzare un territorio in modo aggressivo, ma di collaborare con una civiltà locale per costruire stazioni di ricerca. Interessante la meccanica per cui i lavoratori tornano sulla nave madre ogni sera, portando un tocco di realismo (e a tratti frustrazione gestionale) nel ritmo di costruzione della colonia.

A look over the colony in Star Trek: Outposts Unknown

Infine, il festival offre anche esperimenti meno riusciti o ancora acerbi, come Wall World Strategy, che trasforma l’apprezzata serie pixel-art in uno strategico 3D verticale, perdendo però parte del fascino originale, o Drill Deep, un gioco incrementale che fatica a distinguersi nonostante le premesse narrative di stampo lovecraftiano.

Foto di: Ballast Games, Alawar, Messhof, Raw Fury / Exnilo Studio, Crossbridge Game Studios, Playstack / Magic Fuel Games

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