Tomb Raider Legacy of Atlantis aims to be "much deeper" than the original - it's even got crafting

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Tomb Raider: Legacy of Atlantis non è un semplice remake: ecco come il nuovo titolo rivoluziona l’avventura originale

Tempo di lettura: 2 minuti

Tomb Raider: Legacy of Atlantis, oltre il semplice remake: la visione di Crystal Dynamics

Il panorama dei classici riproposti per le moderne piattaforme si arricchisce di un capitolo ambizioso. Come riportato dalla testata PCGamesN, il titolo Tomb Raider: Legacy of Atlantis si distacca dal concetto tradizionale di “remake”, preferendo definirsi una “reimmaginazione”. In occasione del Summer Game Fest, il team di sviluppo — composto da Jeff Adams ed il game director Raul Siqueira di Crystal Dynamics, insieme all’art director Arek Tomaszewski di Flying Wild Hog — ha illustrato la filosofia dietro questo progetto.

Una rielaborazione profonda del classico

Secondo quanto dichiarato dagli sviluppatori, il termine “remake” appare limitante, poiché spesso associato a un mero miglioramento grafico che mantiene invariati design e dimensioni. L’intento, al contrario, è quello di attingere ai momenti iconici dell’avventura originale del 1996, espandendoli. “Li abbiamo resi più grandi e differenti”, ha spiegato Tomaszewski, sottolineando come il comparto narrativo e l’ambiente siano stati arricchiti per offrire un’esperienza molto più densa rispetto all’opera originale, pur preservando i luoghi chiave che i fan custodiscono nella memoria.

Tomb Raider Legacy of Atlantis - Lara Croft adjusts giant cogs in a clockwork puzzle.

Siqueira aggiunge che il lavoro di ricostruzione è totale, coinvolgendo ogni aspetto, dai sistemi di movimento alle dinamiche di combattimento, integrando inoltre influenze provenienti da altri capitoli della saga.

Puzzle, esplorazione e umanità

Gli sviluppatori hanno mostrato un approccio attento anche verso gli enigmi ambientali. Un esempio citato riguarda i celebri puzzle a ingranaggi. L’obiettivo non è quello di stravolgere il gioco per volontà arbitraria, bensì di contestualizzarli narrativamente affinché il mondo di gioco risulti autentico e coerente.

Per quanto riguarda il personaggio di Lara Croft, il team ha cercato di bilanciare la bravura e la sicurezza tipiche della versione classica con la profondità umana introdotta nella “Survivor trilogy”. L’attrice Alix Wilton Reagan è stata incaricata di restituire questa peculiare sicurezza, capace di dominare la scena ogni volta che entra in una stanza.

Un nuovo sistema di crafting

È emersa inoltre la conferma dell’introduzione di un sistema di crafting, direttamente mutuato dai titoli più recenti. Sebbene i dettagli siano ancora scarsi — il team intende svelare maggiori informazioni in futuro — è stato confermato che tali meccaniche saranno strettamente collegate al sistema di cure all’interno del gioco.

Tomb Raider Legacy of Atlantis - Lara Croft rappels through a desert temple.

Il ruolo dell’Intelligenza Artificiale

Infine, lo studio ha risposto alle polemiche riguardanti l’uso dell’IA menzionato sullo store ufficiale. La posizione della software house è di considerare l’IA esclusivamente come uno strumento di supporto nelle prime fasi di sviluppo: essa serve per visualizzare oggetti e concept prima che il team proceda alla creazione manuale e tradizionale. L’obiettivo dichiarato resta quello di garantire che ogni elemento presente nella versione finale sia interamente realizzato da artisti umani.

Il lancio di Tomb Raider: Legacy of Atlantis è previsto per il 12 febbraio 2027; gli utenti possono già aggiungere il titolo alla propria lista dei desideri.

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