I 10 roguelike più imperdibili al momento sul mercato

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Trent’anni in questa industria ti fanno capire una verità inconfutabile. I giocatori adorano farsi del male fisicamente. Il genere roguelike è diventato la spina dorsale di interi studi di sviluppo. Niente budget faraonici che mandano in rosso i bilanci. Niente motion capture hollywoodiana per ragazzini. Solo un loop di gameplay calcolato al millimetro per massimizzare la retention e tenervi schiavi dello schermo.

Oggi gli store digitali sono intasati di cloni copia-incolla creati appositamente per raccattare spiccioli facili. Distinguere i pesi massimi dallo shovelware è diventato un lavoro a tempo pieno. Il punto è questo: ci sono giochi che hanno scritto i manuali del game design e altri che li hanno strappati per fare di meglio. Mettiamo in fila i 10 titoli che oggi comandano davvero il mercato. Vi ho lasciato i link diretti agli store, così evitate anche la fatica di usare la barra di ricerca. Avanti.

Absolum: Botte da orbi e game design puro

Absolum screenshot
I beat ‘em up sembravano morti, sepolti sotto tonnellate di giochi action in 3D fotocopia. Poi arriva Dotemu e ti piazza Absolum. Questo titolo prende a schiaffi la nostalgia e la incastra a forza dentro le meccaniche roguelite moderne. Uscito a fine 2025, il combat system è roba chirurgica. I modificatori elementali vi costringono a cambiare approccio ogni singola run azzerando il rischio noia. Le hitbox sono perfette. (Dato aggiornato a maggio 2026: viaggia fisso al 93% di recensioni positive su Steam). Niente fuffa da reparto marketing, solo gameplay puro e duro da godersi possibilmente in co-op. Fine della storia.

Balatro: Il poker come droga pesante

Balatro screenshot
LocalThunk ha creato un mostro mangia-tempo. Sembra un solitario per pensionati annoiati. Sotto il cofano nasconde un motore matematico che vi friggerà i recettori della dopamina. Abbiamo 150 carte Joker. Moltiplicatori che sfondano il tetto del calcolabile. E qui casca l’asino: la genialità di Balatro sta nell’usare un mazzo di carte francesi che chiunque sa leggere. Abbassa la barriera d’ingresso a livello del pavimento per poi strangolarvi con una profondità strategica aliena. Un prodotto così diabolico da far studiare nelle accademie di settore.

Blue Prince: La fiera delle planimetrie

Blue Prince screenshot
Esiste un limite a quanto un roguelike può essere bastardo col vostro cervello. Blue Prince (rilasciato ad aprile 2025) quel limite lo prende a calci. Siete in una magione che muta ogni santo giorno e dovete arrivare alla Stanza 46. Spoiler: la stanza è solo l’esca. Dovete prendere appunti veri su carta. Mappare mentalmente un layout architettonico che di fatto non esiste. Il design qui è una fottuta lezione di manipolazione spaziale. Non cercate guide online o walkthrough su YouTube. Rovinereste l’unica cosa che conta davvero: sbatterci la testa da soli e uscirne vivi.

Hades II: Come stampare soldi nel Sottomondo

Hades II screenshot
Supergiant Games non sbaglia un colpo. Hanno preso il capostipite, hanno guardato i fogli excel degli incassi, e hanno pompato steroidi in ogni singola meccanica funzionante. Lanciato in accesso anticipato e poi esploso a fine 2025, Hades II vi scaglia addosso nuove armi, un hub pazzesco e una progressione che vi tiene costantemente al guinzaglio. Il CCU (Concurrent Users) al lancio su Steam ha fatto umiliare roba live service costata centinaia di milioni. Hanno pure avuto l’arroganza (e l’intelligenza) di aggiustare il finale dopo che una fetta della community aveva iniziato a frignare. Un tritacarne letale, studiato per fare cassa senza alienare i fan storici.

Monster Train 2: Più variabili, zero pietà

Monster Train 2 screenshot
La regola aziendale per i sequel è scolpita nel marmo: non rompere quello che fattura, limitati ad aggiungere roba. Shiny Shoe lo ha capito al volo. Uscito a maggio 2025, Monster Train 2 mantiene i piani verticali per la difesa del nucleo ma vi butta nel calderone cinque fazioni nuove di pacca. La mole di variabili prima ancora di pescare la mano iniziale è fuori parametro. Volete soffrire? Le sfide personalizzate vi faranno sputare sangue freddo pur di superare i boss finali. Non ha la grafica spaccamascella di un’esclusiva. Il suo loop di gameplay asfalta comunque publisher interi.

Returnal: Il capolavoro asfissiante di Housemarque

Returnal screenshot
Nato come esclusiva PS5 e poi spedito a colonizzare i PC, Returnal è un proiettile calibro 50 nel cranio dei roguelike amatoriali. Questo è un bullet-hell travestito da sci-fi horror pompato dai fondi illimitati di Sony. L’atmosfera è pesante. La progressione nascosta punisce in modo feroce ogni minimo errore di posizionamento. Se non reggete l’ansia da prestazione contro un boss, posate il pad. È spietato. Un concentrato tecnico che vi fonde la scheda video.

Saros: L’evoluzione psichedelica (ed esclusiva PS5)

Saros screenshot
I ragazzi di Housemarque hanno raddoppiato la posta sul tavolo. Lanciato da poche settimane (aprile 2026), Saros sposta pesantemente il tiro. Inserisce una meccanica di scudo per deviare il gunplay, piazza una lore disturbante sul pianeta Carcosa e affida a Rahul Kohli il volto del disperato protagonista. Il DualSense vi vibra nelle mani come se l’aveste gettato nell’acido. Sfruttano l’hardware di PlayStation 5 come quasi nessuno sa fare oggi. I dirigenti in giacca e cravatta avranno sudato freddo per dover finanziare l’ennesimo titolo ad alto rischio per una nicchia hardcore. Fortunatamente il risultato artistico è una martellata sui denti. Un gioco single player chiuso e finito che tira dritto per la sua strada.

Slay the Spire (e Slay the Spire 2): I padri fondatori

Slay the Spire screenshot
Mega Crit ha letteralmente inventato un sottogenere. Senza Slay the Spire, l’80% della libreria Steam di oggi non esisterebbe nemmeno. Manipolare mazzi e creare combo oscene è una patologia clinica, non un passatempo. Potevi ignorare la grafica da browser game perché le fondamenta matematiche erano d’acciaio. La vera bomba è che Slay the Spire 2 è sbarcato in Early Access a marzo 2026. È sbilanciato? Certo. Ma innesta già dinamiche così infami che sta di fatto svuotando i server del primo storico capitolo. La macchina da soldi è ripartita a pieno regime.

Spelunky 2: Morire male nei biomi segreti

Spelunky 2 screenshot
Prendete Indiana Jones e diagnosticategli un disturbo da deficit di attenzione. Derek Yu non ha nessuna pietà per i vostri riflessi rallentati dall’età. Sbagli un salto? Siete morti. Sfiorate una trappola pixelata? Morti. Spelunky 2 è un ciclo ininterrotto di abusi digitali. Ti annichilisce brutalmente in frazioni di secondo, eppure ti ributta all’ingresso della caverna prima che tu possa lanciare il controller contro il muro. I biomi non perdonano nulla e i segreti criptici sparano la rigiocabilità a livelli insensati. Pura dipendenza tossica. Se vi frustra una fisica dei salti inutilmente punitiva, andate a giocare ad altro.

Vampire Survivors: Il loop economico perfetto

Vampire Survivors screenshot
I dev di poncle hanno compresso tutto lo scibile dell’assuefazione umana in partite da quindici minuti. Siete un ammasso di pixel bidimensionale che vomita aglio e frustate in automatico sullo schermo. Il power creep sfonda la barriera del suono. Questo coso fa leva sugli stessi identici recettori neuronali di una slot machine da bar. La differenza abissale è che poncle vi chiede 5 euro onesti e vi seppellisce di contenuti reali. Niente finti pacchetti premium. Niente casse premio predatorie. Economico e fottutamente geniale, vi manda in sovrastimolazione continua fino a bruciarvi le retine. Il recente DLC ha fatto piovere l’ennesima valanga di soldi nelle loro tasche. Più che meritati.

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