Path of Exile 2's complete endgame redesign is great for everyone, especially newcomers

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Path of Exile 2: Rivelato il più grande aggiornamento di sempre, ecco cosa cambia

Tempo di lettura: 7 minuti

Path of Exile 2: “Return of the Ancients” Ristruttura l’Endgame e Introduce Nuove Rune

L’aggiornamento 0.5 di Path of Exile 2, intitolato “Return of the Ancients”, promette una trasformazione radicale del gioco, con un focus particolare sulla rielaborazione dell’endgame e sull’introduzione di nuovi sistemi che mirano a rendere l’esperienza più strutturata e controllabile per i giocatori. Secondo quanto riportato su PCGamesN, questa patch si configura come la più massiccia mai rilasciata per Path of Exile 2 e potenzialmente anche per il suo predecessore. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere il già profondo action RPG più accessibile, pur mantenendo la sua complessità intrinseca.

La Nuova Lega: “Runes of Aldur”

Al centro di questo corposo aggiornamento vi è la nuova lega “Runes of Aldur”. Il Game Director Jonathan Rogers ha spiegato che, recuperando il fabbro Farrow nella regione iniziale di Clearfell, i giocatori saranno introdotti all’antica arte della Runesmithing Ezomyte. Questo meccanismo si basa sull’attivazione di resti antichi presenti in ogni area. I giocatori dovranno scegliere tra una serie di simboli, ognuno dei quali promette una ricompensa specifica, ma richiederà di affrontare ondate di nemici potenziati da specifici elementi.

Le ricompense iniziano con semplici valute di crafting, ma evolvono rapidamente in premi più potenti e unici, tra cui oltre 100 nuove rune utilizzabili per creare equipaggiamenti con effetti specifici. Man mano che Farrow scopre di più sugli Ezomyte e sul loro legame con Kalguur, acquisirà nuove capacità per potenziare l’equipaggiamento attraverso il “Runeforging”, che impone una statistica nota come “Runic Ward”. Sarà inoltre possibile potenziare oggetti unici di basso livello per renderli competitivi nel gioco avanzato e aumentare in modi inediti specifici oggetti unici di Kalguur.

La “Runic Ward” agisce in modo simile a una riserva di “vita di riserva”, intervenendo per salvare il giocatore se la vita principale si esaurisce. Questa risorsa può essere anche impiegata per lanciare una serie di nuove abilità di Kalguur, che consumano Runic Ward anziché mana e non richiedono alcun attributo. Tra queste, spicca “Frostflame Nova”, che infligge ai nemici in fiamme anche il debuff del gelo, combinando entrambi gli effetti elementali simultaneamente. Esistono anche rune di supporto di Kalguur capaci di potenziare abilità nuove ed esistenti tramite infusioni di Runic Ward.

La lega “Runes of Aldur” introdurrà anche una valuta chiamata “Alloys”, utilizzabile per applicare modificatori agli oggetti che normalmente non sarebbero possibili. Raggiunto il quarto atto e incontrato Danig, Farrow si unirà alle spedizioni, permettendo di integrare la meccanica stagionale dei resti in tutte le partite. Questo sistema è stato ampliato con ulteriori modificatori, come agglomerati di solfito da far esplodere per ottenere ricompense, a costo di scatenare le ire del potente Brughor l’Insaziabile.

Riorganizzazione dell’Endgame e Nuovi Boss

Nel gioco avanzato, la regione iniziale apparirà notevolmente più strutturata, con meccaniche di lega specifiche posizionate in punti fissi sulla mappa. Ciascuna di queste offrirà una linea di quest unica, con obiettivi chiari per ogni meccanica. Procedendo, si incontrerà un mix più casuale di opzioni, ma questo approccio renderà più agevole il progresso verso obiettivi mirati.

L’esempio fornito riguarda le Spedizioni, dove i “logbook” permetteranno di aprire intere reti di isole da esplorare. Al termine della prima, i giocatori si addentreranno nella tomba dell’antico Kalguurano Medved, che non è del tutto defunto. Dopo averlo sconfitto, si otterrà il logbook successivo, continuando l’esplorazione settore per settore. Particolare attenzione va prestata alla tomba di Uhtred, lo Stardrinker, che condurrà al nuovo boss di Gilda delle Spedizioni e alle sue ricompense definitive.

Con la lega ormai delineata, l’attenzione si sposta nuovamente sulla rielaborazione dell’endgame. Ogni lega presenterà una zona iniziale dedicata, con una catena di quest che culminerà nel suo incontro finale. Al centro di tutto ciò vi è una gigantesca fortezza, un manufatto dei precursori emerso dal sottosuolo. Anche questa fortezza ha una sua storia, e seguirla fino alla conclusione garantirà uno scontro con l’Arbiter of Ash. Tuttavia, questo non è il boss finale definitivo di Path of Exile 2; quello si trova al centro esatto della fortezza, e i giocatori dovranno raggiungerlo per scoprire cosa comporta.

Tutte e quattro le meccaniche individuali al lancio sono state rielaborate e potenziate, ognuna con la propria quest principale e il proprio boss di Gilda. Breach integra i sistemi dei “Keepers of the Flame” di Path of Exile 1 e un’incarnazione più deteriorata dell’Albero della Genesi, che potrà essere curato per espandere gli oggetti che è in grado di produrre. Delirium e Ritual hanno ricevuto un restyling grafico e GGG ha risolto alcune delle frustrazioni più comuni associate a queste meccaniche. Ad esempio, ora le ricompense rituali saranno sempre oggetti unici o “omen”, e sarà possibile sacrificare il tributo avanzato per avvicinarsi al Re delle Nebbie.

Il Game Director Jonathan Rogers ha indicato che i giocatori esperti dovrebbero riuscire a completare la questline di una singola zona in una sessione serale di circa quattro-cinque ore. Le nuove leghe godranno anch’esse di quest dedicate, ma Rogers ha sottolineato che non si aspetta che tutti le completino ogni lega. Completando la fortezza, l’intero albero dell’Atlante sarà sbloccato. GGG sta anche valutando la possibilità di riposizionare le zone tra una lega e l’altra per mantenere fresca la sezione iniziale della mappa dell’Atlante.

L’Albero Passivo dell’Atlante e le “Maestri dell’Atlante”

Insieme alla riprogettazione delle mappe, arriva un nuovo albero passivo dell’Atlante, completamente ricostruito. Ora è più potente, con la possibilità di sbloccare l’intero albero, eliminando la necessità di effettuare “respec” a seconda dell’attività corrente. Molti nodi offriranno una scelta tra diverse opzioni, conferendo un elemento di scelta al giocatore, ma saranno facili da scambiare. Alcuni potenzieranno stili di gioco specifici; altri renderanno i boss delle mappe più facili o più difficili, a seconda della confidenza del giocatore.

Ma non è tutto. “Non abbiamo pensato che fosse abbastanza”, ha affermato Rogers. La storyline “Masters of the Atlas” permetterà di sbloccare quella che è effettivamente una classe di Ascendenza per l’albero dell’Atlante. I giocatori si alleneranno con maestri specifici per ottenere bonus con ogni rango acquisito, alcuni offrendo semplici incrementi di ricompense, altri modificando radicalmente il comportamento di determinati tipi di mappe. Si potrà, ad esempio, ottenere il doppio degli oggetti unici dai boss di Gilda, a patto di limitarsi a un singolo tentativo per sconfiggerli.

Nuove Ascendenze e Sfide di Lega

Le sfide di lega sono arrivate su Path of Exile 2 e, similmente alla loro controparte in Path of Exile 1, garantiranno un set cosmetico esclusivo per aver dimostrato le proprie abilità. Ci saranno otto compiti da completare in totale, con il primo pezzo assegnato dopo averne completati due, e l’ultimo al completamento dell’elenco intero. Il primo set sarà il “Knight of Aldur”. Accanto a questo, arriverà una nuova statua per il proprio nascondiglio, utilizzabile per esibire il proprio rango nelle sfide.

Sebbene non vi siano nuove classi base, sono state introdotte due Ascendenze: lo “Spirit Walker Huntress” e il “Martial Artist Monk”. Lo “Spirit Walker” comunica con i tre spiriti animali di Azmeria, permettendo di specializzarsi in uno o di combinarli tutti e tre per un bonus di talento gratuito. La sua capacità più intrigante è “The Natural Order”, che consente di addomesticare boss bestiali e utilizzarli come compagni. Stanchi di morire contro Mighty Silverfist o il Chimeral Beast? Portateli dalla vostra parte e volgeteli contro il mondo.

Il “Martial Artist”, invece, permette al Monaco di creare illusioni di sé che utilizzano un’abilità scelta, generare campane da frantumare, o infliggere danni a tutti i nemici in un raggio d’azione con ogni colpo critico a segno. Può adottare il “Way of the Mountain” per ricoprirsi di pietra, mitigando i danni in arrivo e potenziando i propri, o il “Way of the Stonefist”, dove qualsiasi guanto indossato (inclusi gli unici) verrà istantaneamente modificato in varianti potenziate in pietra. Può persino incidere rune direttamente sul proprio corpo per ottenere bonus aggiuntivi.

Modifiche al Core Game e Qualità della Vita

La parte finale dell’aggiornamento include diverse aggiunte al nucleo del gioco. Il “Vaal Temple” è stato integrato nel gioco principale ed è stato adattato per arginare alcune delle build “snake” che dominavano la lega precedente. Le stanze che non possono essere rimosse a causa della loro posizione ma che richiedono di essere svuotate diventeranno ora vuote per compensazione. Naturalmente, ci si può aspettare anche una vasta gamma di nuovi oggetti unici, tra cui “The Raven’s Flock”, che genera un cerchio di uccelli in espansione che volano intorno al giocatore e danneggiano costantemente i nemici che toccano, funzionando in modo simile all’amata abilità di Path of Exile 1 “Righteous Fire”.

Dal punto di vista della qualità della vita, l’aggiunta più significativa è l’integrazione in-game delle guide per le build. Sarà ora possibile importare build direttamente in Path of Exile 2 utilizzando un file speciale, e quando attivate, queste evidenzieranno i punti sull’albero passivo e consiglieranno gemme di abilità e di supporto. Si potranno anche scrivere note specifiche per ogni slot dell’equipaggiamento. Vi è pieno supporto per la modifica automatica di queste guide in base al livello del personaggio, permettendo loro di adattarsi dinamicamente alla progressione nel gioco.

Grinding Gear Games sta già collaborando con il sito di build Maxroll per offrire queste guide fin dall’inizio, ma Rogers ha dichiarato che si aspetta che altri strumenti popolari come Path of Building aggiungano la possibilità di esportare le build create per utilizzarle in gioco. Questo non sostituisce questi strumenti, ma li integra e li rende molto più facili da seguire al volo. Tuttavia, non sarà possibile cercare guide direttamente in gioco; Rogers spiega di essere cauto nel far sembrare che i giocatori debbano seguire una guida, piuttosto che considerarla un’aggiunta opzionale.

Per aiutare ad accelerare la progressione attraverso la campagna, GGG sta introducendo sottili indizi ambientali per guidare verso le aree chiave, in modo simile a come avviene in Path of Exile 1. Probabilmente la maggior parte di questi non verrà notata durante la prima partita, ma i veterani avranno vita più facile nel raggiungere l’endgame. Ci sono anche altre aggiunte gradite, come una casella di ricerca dinamica per le mappe dell’Atlante e un mercato in-game migliorato che renderà più facile confrontare le variazioni di prezzo all’aggiunta o rimozione di specifici modificatori. Si potrà anche tenere premuto Alt+clic su un oggetto per cercarne rapidamente i prezzi sul mercato di scambio. Ah, e c’è un “Mageblood”… tuttavia, si dovrà trovarlo per vederne l’aspetto in Path of Exile 2.

Rilascio e Tempistiche

“Return of the Ancients” è previsto come ultimo grande aggiornamento prima del passaggio alla versione 1.0 di Path of Exile 2. Questo significa che l’attesa sarà leggermente più lunga del normale. La tabella di marcia tradizionale avrebbe previsto la prossima lega ad agosto, ma arriverà più vicino alla fine dell’anno, “qualche tempo dopo Exilecon”. L’evento si svolgerà sabato 7 e domenica 8 novembre, quindi si prevede una grande presentazione in quell’occasione.

Path of Exile 2 patch 0.5 “Return of the Ancients” sarà rilasciato venerdì 29 maggio. Le note complete della patch sono attese una settimana prima, molto probabilmente giovedì 21 maggio. Questo ritardo rispetto alla rivelazione è dovuto al fatto che, come sottolinea Rogers, “Poiché questo aggiornamento contiene così tanti contenuti endgame, stiamo effettuando test significativamente più approfonditi del solito”. Con così tanto da reimparare, si prevede che questo tempo aggiuntivo sarà necessario per prepararsi adeguatamente.

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