Liquidazione Spiders: il sindacato accusa Nacon di scelta deliberata. Boicottaggio in arrivo
La decisione di liquidare Spiders, studio responsabile di Greedfall e Steelrising, è stata “una scelta premeditata e deliberata da parte del management di Nacon”. A sostenerlo è il sindacato francese STJV (Syndicat des Travailleureuses du Jeu Vidéo), che in una nota ufficiale raccolta da Rock Paper Shotgun ha annunciato la chiusura imminente dello studio e chiesto un boicottaggio dell’editore.
La conferma della liquidazione era arrivata nei giorni scorsi direttamente da Spiders, dopo che un tweet ufficiale e un report avevano anticipato la chiusura. Ora il sindacato alza il tono, denunciando una strategia precisa.
“Una scatola vuota”: le accuse del sindacato
“Tra poche settimane, lo studio cesserà di esistere”, si legge nel comunicato del STJV. “71 lavoratori vedranno il loro posto di lavoro, la loro carriera e il loro reddito falcidiati dall’incompetenza e dalla malafede di Spiders e Nacon. Ufficialmente, la liquidazione è causata dal fatto che Spiders non ha generato abbastanza profitti e dall’assenza di un’offerta di rilevamento. In realtà, è il risultato di un processo deliberato da parte di Nacon.”
La nota prosegue entrando nei dettagli delle dinamiche economiche:
“Dal momento dell’acquisizione nel 2019, lo studio è stato vittima di accordi finanziari in cui Nacon era, allo stesso tempo, proprietario, presidente e unico cliente di Spiders. Lo studio non riceveva royalty sui giochi prodotti, e tutti i suoi introiti e liquidità erano di fatto sequestrati dal gruppo. In pratica, Spiders era una scatola vuota, il suo ruolo ridotto a quello di un reparto interno a Nacon, ma organizzato in modo tale da poter essere smantellato a capriccio dei dirigenti di Nacon. È esattamente ciò che sta accadendo oggi. L’anno scorso, quando Nacon ha cancellato bruscamente la produzione del progetto Dark, unilateralmente e senza spiegazioni concrete, ha dato il via al conto alla rovescia per lo studio, che non aveva alcun contratto che ne garantisse la sopravvivenza dopo l’uscita di GreedFall 2.”
Secondo il sindacato, Nacon ha rifiutato di firmare un nuovo contratto, rinviando ripetutamente le scadenze e impedendo a Spiders di offrire i propri servizi ad altri editori o investitori, bloccando così ogni via d’uscita. “Anche dopo l’avvio della procedura di riorganizzazione giudiziaria, Nacon avrebbe potuto firmare un contratto con Spiders. Gli amministratori hanno confermato che Nacon non ha mai manifestato l’intenzione di firmare un contratto per continuare l’attività di Spiders, e che quindi non ha mai voluto salvare l’azienda.”
Boicottaggio Nacon: l’appello ai giocatori
Il sindacato chiede quindi un boicottaggio dei prodotti Nacon in solidarietà con i dipendenti di Spiders. “I lavoratori dello studio non hanno mai ricevuto nulla al di là dei loro stipendi, che per molti erano irrisori. Ora, sarà impossibile per loro ricevere anche un solo centesimo dalle vendite dei giochi dello studio”, scrivono. “Ci rifiutiamo di vedere il gruppo responsabile della fine improvvisa di Spiders depredare il corpo ancora caldo dei nostri posti di lavoro. Sebbene speriamo che i nostri giochi vengano comunque apprezzati, vorremmo che i giocatori evitassero di dare i loro soldi a Nacon, perché significherebbe premiare il gruppo per le sue azioni.”
Un precedente di proteste
Non è la prima volta che la gestione dello studio finisce nel mirino dei sindacati. Già nel 2024, i dipendenti di Spiders avevano pubblicato lettere aperte e indetto scioperi, denunciando una lista di lamentele che includeva “cattiva gestione globale, problemi di turnover e assunzioni, ritardi inaccettabili nel raggiungimento della parità di genere, grave mancanza di trasparenza, negazione dei problemi e negoziazioni bloccate”.



