Embark Studios head Patrick Söderlund explains how Arc Raiders was made on "a quarter of the budget" of a AAA title

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Patrick Söderlund: “Arc Raiders fatto con un quarto del budget AAA”

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Söderlund di Embark Studios: “Creare un AAA con un quarto del budget”

Secondo quanto riportato da GamesIndustry.biz, Patrick Söderlund, CEO di Embark Studios, ha condiviso la filosofia dietro lo sviluppo di titoli come Arc Raiders, sostenendo che la qualità di un gioco “AAA” non è determinata dalla dimensione del team o dal budget, ma dal prodotto finale. Fondata nel 2018 da Söderlund e altri ex membri di DICE, Embark Studios conta circa 360 dipendenti, una cifra contenuta se paragonata ad altri colossi del settore.

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L’Approccio Innovativo di Embark

Embark Studios punta a produrre giochi di alta qualità con un numero di persone significativamente inferiore rispetto agli standard del settore. Per Söderlund, essere “AAA” è una questione di “ciò che si produce”. Questa ambizione si traduce in un continuo tentativo di sfidare le convenzioni nella creazione di giochi blockbuster.

Lo studio ha dimostrato che è possibile competere nello spazio AAA con un budget notevolmente ridotto, a volte un quarto di quello che sarebbe normalmente richiesto. Ad esempio, il budget di sviluppo di Arc Raiders è stato stimato intorno ai 75 milioni di dollari, inclusi i costi di marketing, una cifra modesta considerando il suo successo con oltre 14 milioni di copie vendute dal lancio nell’ottobre 2025.

Efficienza e Innovazione Tecnologica

Per raggiungere questi risultati, Embark ha ripensato i processi di sviluppo. Un esempio eclatante riguarda la creazione di paesaggi, dove lo studio ha cercato di automatizzare e migliorare attività ripetitive come la texturizzazione e il posizionamento degli oggetti.

Söderlund ha spiegato che lo studio ha esplorato l’uso della topografia di Google Maps e della fotogrammetria per le texture, oltre alla generazione procedurale per i paesaggi. Sebbene una parte minima sia attribuibile all’intelligenza artificiale, gran parte dell’efficienza deriva dalla riorganizzazione di vecchi flussi di lavoro, toolset e motori.

L’intelligenza artificiale ha comunque trovato impiego, in particolare per le linee vocali. Nonostante le polemiche, Söderlund ha chiarito che l’IA non sostituisce gli attori vocali professionisti, ma funge da strumento di produzione per testare rapidamente diverse opzioni. “Un attore professionista è migliore dell’IA”, ha affermato, specificando che le versioni post-lancio di Arc Raiders hanno visto un aumento delle linee vocali registrate da attori reali, migliorando la qualità complessiva.

Targetizzazione di Nicchie di Mercato e Accessibilità

Embark si è dedicata a generi consolidati e di nicchia. Mentre The Finals è uno sparatutto a squadre free-to-play, Arc Raiders è uno sparatutto di estrazione, un genere storicamente di nicchia. Dopo aver riorientato Arc Raiders da sparatutto cooperativo in terza persona a sparatutto di estrazione, lo studio ha mirato a rendere questo genere più accessibile al pubblico di massa.

“Credevamo che ci fosse qualcosa di veramente eccitante negli sparatutto di estrazione,” ha detto Söderlund, “ma sentivamo anche che poteva esserci un termine più ampio di ‘sparatutto’ – poteva essere più un’avventura di estrazione.” L’obiettivo era creare un’esperienza più amichevole per i nuovi giocatori, evitando la complessità tipica di titoli come Escape from Tarkov. Söderlund ha anche commentato l’approccio di Bungie con Marathon, un altro titolo nel genere dell’estrazione, apprezzandone alcuni aspetti nonostante lo consideri più “hardcore” di Arc Raiders.

Ristrutturazioni nell’Industria e la Visione di Embark

Söderlund ha anche toccato il tema dei recenti licenziamenti in EA presso i quattro studi che hanno lavorato a Battlefield 6 (DICE, Criterion, Motive e Ripple Effect), nonostante il gioco abbia venduto eccezionalmente bene. L’ex capo di DICE ha espresso solidarietà per i dipendenti coinvolti, ma ha anche sottolineato la “realtà aziendale” che a volte richiede decisioni difficili per mantenere l’efficienza.

“Non credo che questo sia un problema specifico di EA. È un problema che attraversa la nostra industria,” ha commentato Söderlund, riferendosi all’escalation dei costi di sviluppo e delle dimensioni dei team nei titoli AAA. La filosofia di Embark, che mira a fare “molto di più con meno persone”, si contrappone a questa tendenza.

Il Futuro di Embark Studios

Per i prossimi cinque anni, Söderlund ambisce a mantenere attivi The Finals e Arc Raiders con una solida base di giocatori e a lanciare altri due nuovi giochi, portando il totale a quattro. Nonostante questa espansione, il CEO non prevede una crescita esponenziale del personale.

“Non vedo la necessità per noi di essere 600-800 persone,” ha dichiarato, aggiungendo: “Probabilmente continueremo ad aggiungere alcune persone, perché ne avremo bisogno, ma in generale, cercheremo di rimanere relativamente sensibili in termini di quante persone abbiamo.” Embark Studios intende rimanere fedele alla sua visione di efficienza e innovazione, evitando di trasformarsi in una megazienda.

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