Arc Raiders has begun its rollout of Denuvo anti-cheat software, minus the DRM

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Arc Raiders dichiara guerra ai cheater: ecco come funziona il nuovo sistema anti-cheat Denuvo

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Arc Raiders e la lotta al cheating: il debutto del sistema Denuvo

Il team di sviluppo di Embark Studios ha avviato una fase di test per l’implementazione di un nuovo software anti-cheat all’interno di Arc Raiders, integrando le tecnologie protettive di Denuvo per contrastare efficacemente fenomeni come wall hack, aimbot e altre pratiche scorrette. Come riportato dalla testata PCGamesN, il roll-out del sistema è cominciato il 19 maggio su un gruppo limitato di utenti, con l’obiettivo di estendere la copertura dell’infrastruttura nel prossimo futuro.

Un approccio stratificato contro le irregolarità

Attraverso una comunicazione ufficiale rilasciata il 7 maggio, intitolata “Ensuring Fair Play”, lo studio ha illustrato la strategia per preservare l’integrità competitiva in questo gioco multiplayer. Il piano prevede una combinazione di modelli basati sull’apprendimento automatico e l’utilizzo di strumenti di protezione a livello kernel.

Oltre al nuovo anti-cheat, il titolo si affida già a soluzioni come Easy Anti-Cheat per monitorare costantemente le attività dei giocatori. È importante sottolineare che, sebbene Denuvo sia spesso associato al DRM, in questo specifico caso la tecnologia viene utilizzata esclusivamente per la sicurezza lato client e non per le funzioni di gestione dei diritti digitali contro la pirateria, evitando così le note ripercussioni negative su tempi di caricamento e prestazioni del sistema.

La gestione dei conflitti nell’era dei “cheater”

La necessità di un intervento deciso è emersa in modo evidente dopo l’aggiornamento “Riven Tides”, che ha scatenato numerose segnalazioni relative alla presenza massiccia di cheater. Il malcontento ha coinvolto anche figure di spicco del panorama streaming, come Tyler “Ninja” Blevins, il quale ha interrotto una diretta in segno di protesta contro il fenomeno dei “stream snipers” e dei giocatori scorretti che rendevano impossibile proseguire la sessione.

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