Jeff Kaplan: L’IA attuale è un “casino”, lo spirito umano è insostituibile
Mentre l’intelligenza artificiale generativa continua a divorare ingenti risorse idriche, memoria RAM e lavoro creativo per produrre risposte incoerenti e arte inquietante, molti sperano in un’inversione di tendenza. Anche nel settore dello sviluppo videoludico, l’IA ha fatto il suo ingresso in modi discutibili, ma una forte opposizione serpeggia nell’industria. Jeff Kaplan, figura di spicco nota per il suo lavoro su World of Warcraft e Overwatch presso Blizzard, ha offerto una prospettiva ponderata durante una recente intervista con il podcaster Lex Fridman, definendo l’IA “un casino” nella sua forma attuale. Secondo quanto riportato da PCGamesN, Kaplan ha sottolineato che, per quanto sofisticata possa diventare, l’IA non potrà mai eguagliare la creatività degli artisti da cui attinge senza permesso.
Preoccupazioni etiche e uso potenziale dell’IA
Kaplan ha sollevato serie preoccupazioni etiche riguardo all’uso dell’IA nelle attività creative. Ha affermato che “il lavoro creativo di nessuno dovrebbe essere utilizzato dall’IA senza il loro permesso. Doppiatori, artisti, non può appropriarsi del loro lavoro senza permesso; questo è semplicemente immorale, non è diverso dal furto”.
Tuttavia, per chi gestisce piccoli studi, come nel caso di Kaplan con il suo team di 34 persone, l’IA potrebbe rappresentare una soluzione per automatizzare compiti ripetitivi e noiosi, senza la necessità di assumere personale aggiuntivo. L’esempio fornito riguarda l’uso di strumenti come ChatGPT per correggere rapidamente un gran numero di immagini con dimensioni errate, delegando quelle che potrebbero essere considerate mansioni “minori”. Secondo la visione di Kaplan, l’IA dovrebbe essere utilizzata come uno strumento per potenziare i creativi, consentendo loro di concentrare il proprio tempo su attività più importanti, senza rischiare la propria occupazione.
L’insostituibilità della creatività umana
Kaplan è fermamente convinto che, indipendentemente dai progressi dell’IA, la creatività umana rimanga insostituibile. Ha dichiarato: “Non si preoccupa, per quanto brava possa diventare l’IA, non disegnerà mai un quadro come [l’ex direttore artistico di Overwatch] Arnold Tsang, non racconterà mai una storia come [il direttore creativo esecutivo di Warcraft] Chris Metzen. Lo spirito umano è insostituibile”.
Abusi e contromisure nel settore videoludico
L’IA, come descritta da Kaplan, è un “fever dream interessante”. Potrebbe trasformarsi in una forza positiva, ma il suo attuale abuso viene sfruttato per aumentare i profitti a scapito dei lavoratori che va a sostituire. L’articolo ricorda come, l’anno scorso, Activision, interrogata riguardo all’uso di asset generati dall’IA per le calling card in Black Ops 7, abbia affermato di utilizzare la tecnologia per “potenziare” i propri team. Tuttavia, questa mossa è interpretata come un tentativo di ridurre i costi, penalizzando gli artisti.
In controtendenza, il nuovo capo di Xbox, Asha Sharma, ha promesso di “non inseguire l’efficienza a breve termine né di inondare il nostro ecosistema con spazzatura IA senz’anima”, segnalando la volontà di Microsoft di prendere le distanze dalla spinta dell’azienda verso l’IA. Questo approccio, secondo l’autore, è quello che dovrebbe essere adottato trasversalmente da studi, publisher e aziende del settore, e risulta incoraggiante vedere figure di spicco nominare le cose per quello che sono.


