I can't say I enjoy this 19th century turd-collecting game but it did make me laugh when I patted my horse to death

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Nightsoil, il serious game che uccide il tuo cavallo con QTEs disastrosi

Tempo di lettura: 2 minuti

Una strana avventura sul collezionismo di escrementi nell’epoca vittoriana

Secondo quanto riferito da Rock Paper Shotgun, il mondo dei videogiochi indipendenti si è spinto in un territorio insolito con “Nightsoil”. Si tratta di un’avventura narrativa dall’alto che mette nei panni di un “gong farmer”, un raccoglitore di rifiuti umani, nella Londra del 1854, durante una grave epidemia di colera. Il protagonista sta affrontando il suo ultimo turno di lavoro, affiancato dal fedele cavallo da tiro Ol’ Boy, mentre rievoca nostalgicamente la propria giovinezza.

Un’ambientazione cupa e un insolito umorismo

Il gioco si propone come una testimonianza originale di una professione disprezzata in un’epoca particolarmente tetra. Tuttavia, come nota la redazione dell’articolo, le sue radici sono sorprendenti: Nightsoil è stato sviluppato dalla Miniscule Mayhem, lo stesso studio dietro titoli chiaramente umoristici ed equini come “Top Steed” e “Back to Stables”. Questo passato pone inevitabilmente la domanda se il tentativo di affrontare temi seri possa finire per sembrare una loro parodia involontaria.
L’articolo descrive elementi come sequenze di flashback disegnate a mano con dialoghi molto solenni e la presenza di un indicatore di “Comfort del Cavallo”, che diminuisce quando l’animale si trova in mezzo a sciami di topi. Questi elementi, secondo l’autore, possono risultare goffi in un contesto del genere.

Meccaniche di gioco tra simulazione e QTEs

Il cuore dell’esperienza ruota attorno alla gestione del proprio lavoro e del fedele Ol’ Boy. Il gong farmer deve raccogliere rifiuti in barili, gestire la propria nausea e svuotare regolarmente il proprio secchio. Il cavallo richiede cure costanti: va nutrito con fieno, abbeverato regolarmente e calmato quando si spaventa. La guida del carro è descritta come volutamente macchinosa, con controlli che simulano l’animale reale e un raggio di sterzata ampio che rende difficoltosi gli spostamenti per le strette vie londinesi.

Il gioco fa anche ampio uso di Quick Time Event (QTE). Se Ol’ Boy diventa eccessivamente agitato, il giocatore deve scendere dal carro e cercare di calmarlo. In casi di stress estremo, è necessario completare una sequenza temporizzata per accarezzargli il muso o sussurrargli rassicurazioni. Ed è proprio qui che l’esperienza del giornalista è finita in modo inaspettato: durante uno di questi QTEs, i suoi goffi tentativi di conforto hanno fatto sì che il cuore del povero animale cedesse, portando a una scena di morte che, nonostante il contesto triste, ha suscitato in lui una reazione di ilarità incontrollabile.

Un esperimento dal destino incerto

Restano aperte le domande sulle reali intenzioni degli sviluppatori. Nightsoil potrebbe rivelarsi, proseguendo, un’opera commovente e storicamente accurata, oppure celare una svolta umoristica legata agli altri giochi dello studio. Per chi volesse scoprirlo in prima persona, Nightsoil è disponibile su Steam.

 

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