Stellaris si sposta nell’impossibile: arrivano le Arks che sfidano le leggi della pianificazione spaziale
Il popolare gioco di strategia spaziale Stellaris si prepara a rivoluzionare le fondamenta della sua giocabilità con l’imminente DLC “Nomadi”. La novità principale, come riportato dai media specializzati, è l’introduzione delle navi Arca (Arkship), in grado di fungere da colonie mobili, sfidando il concetto fino ad ora immutabile dell’insediamento planetario. Questa svolta radicale, descritta come un’impresa che “fa piangere i programmatori”, permetterà ai giocatori di guidare imperi completamente slegati da pianeti fissi, abbracciando un’esistenza nomade nello spazio.
L’Arca come Cuore dell’Impero Nomade
Le navi Arca rappresentano il fulcro di questa nuova meccanica. Funzioneranno come centri nevralgici per le colonie, veri e propri cantieri navali ambulanti e basi operative complete. Al momento del lancio, saranno disponibili tre classi di Arca: Civile, Militare e Scientifica, ma ulteriori specializzazioni potranno essere ricercate e sviluppate nel corso della partita.
Queste imponenti navi non solo ospiteranno le colonie, ma supporteranno anche la costruzione di flotte, integreranno sistemi di difesa e abiliteranno ordini di flotta unici. La progressione iniziale di un impero nomade sarà incentrata sullo sviluppo dell’Arca stessa, con modificatori specifici per accelerare la ricerca e l’adozione di tecnologie correlate.
Dalla singola Arca, i giocatori potranno gestire la flotta, definire le tattiche di bombardamento, avviare la costruzione di Megastrutture e ulteriori Arca, condurre indagini sui sistemi stellari e scansioni profonde, tra le altre azioni non ancora completamente svelate. Per gestire al meglio questi complessi vascelli, sarà introdotta un’interfaccia utente dedicata, che consentirà di personalizzare il design e potenziare i vari componenti, offrendo una visione chiara delle opzioni di upgrade per ogni livello tecnologico.
Tuttavia, secondo quanto indicato nello sviluppo del gioco, le Arca non saranno in grado di ricercare anomalie, siti archeologici o varchi astrali. Per queste attività specialistiche sarà necessario impiegare navi scientifiche dedicate, al fine di evitare che le colonie nomadi vengano inghiottite da pericoli dimensionali o altre minacce cosmiche evocate dai game designer.
Waystations e Waylines: Estendere il Dominio Nomade
In sostituzione delle tradizionali navi da costruzione, gli imperi nomadi utilizzeranno navi logistiche per stabilire le “Waystations”. Queste strutture permetteranno di raccogliere risorse e influenzare sistemi stellari senza la necessità di un insediamento planetario. Posizionate strategicamente, le Waystations potranno essere configurate per raccogliere risorse specifiche, osservare civiltà vicine e svolgere altre funzioni.
L’edificazione di Waystations in sistemi adiacenti attiverà automaticamente le “Waylines”, che funzioneranno come rotte commerciali interstellari. Queste ultime conferiranno bonus e modificatori ai sistemi e agli imperi che collegheranno, creando una rete di influenza e scambio dinamica.
La costruzione di una Waystation in un sistema già occupato da un impero “sedentario” potrebbe deteriorare le relazioni diplomatiche. Tuttavia, sarà possibile mitigare questi effetti con accordi diplomatici mirati a rassicurare le altre civiltà sulle intenzioni pacifiche dei nomadi. Saranno inoltre possibili patti tra imperi nomadi per condividere i benefici derivanti dai modificatori delle rispettive Waylines, promuovendo alleanze e scambi.
Il Sentiero Sacro: Un Nuovo Inizio Spirituale
Il DLC introdurrà anche quattro nuovi origini, tra cui spicca “Il Sentiero Sacro”. Questa origine vede i giocatori guidare una flotta di pellegrini, adepti e accoliti alla ricerca dell’illuminazione, sotto l’insegna della “Comunità Consacrata”. Le mansioni civili standard sono sostituite da una gerarchia spirituale a tre livelli. L’andamento della partita sarà definito dai viaggi tra distinti luoghi sacri, che porranno interrogativi sulla fede, la storia e le convinzioni più profonde dei giocatori.
Fin dall’inizio, sarà necessario prendere una decisione cruciale: la fede guiderà ogni passo a costo di ogni cosa, o si cercherà di tracciare un percorso autonomo? Questa scelta influenzerà quale delle tre classi iniziali beneficerà maggiormente nel corso della partita, sottolineando l’importanza di ponderare lo stile di gioco prima di procedere. Il risultato finale sarà la conferma di una guida divina o la semplice narrazione di storie appassionanti?
Prezzi e Disponibilità
Il DLC “Stellaris Nomadi” sarà disponibile a partire da lunedì 15 giugno, al prezzo di 24,99 € (circa £20.99). Sarà inoltre incluso nel bundle “Stellaris Season 10” al costo di 49,49 € (circa £41.59). Per maggiori dettagli, è possibile consultare la pagina ufficiale di Stellaris Nomads.
Prima del lancio, si attendono ulteriori approfondimenti sul DLC, con particolare attenzione alle navi Arca Civili, alla gestione della vita quotidiana di un impero nomade e alla seconda origine, “Forever Cruise”. Contemporaneamente all’espansione, sarà rilasciato anche l’aggiornamento 4.4 “Pegasus” per Stellaris, che porterà diverse novità al gioco base.





