Arc Raiders just nuked a Steam Family Sharing exploit that let banned players continue to terrorize lobbies

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Arc Raiders fixa l’exploit che permetteva ai giocatori sospesi di continuare a imbrogliare

Tempo di lettura: 2 minuti

Embark Studios blocca un exploit di condivisione familiare di Steam in Arc Raiders

Secondo quanto riportato da PCGamesN, Embark Studios ha confermato di aver chiuso una falla che permetteva a giocatori sospesi di aggirare un ban nel loro sparatutto a estrazione Arc Raiders. Lo studio ha recentemente annunciato una modifica al funzionamento della condivisione familiare di Steam, un sistema che i giocatori sanzionati stavano sfruttando per continuare a giocare nonostante la sospensione del proprio account.

Sebbene la settimana non abbia portato un vero e proprio aggiornamento di contenuti, questa mossa viene accolta positivamente dalla comunità, poiché la lotta a cheater e comportamenti illeciti è diventata una priorità assoluta per gli sviluppatori del gioco free-to-play.

Una minaccia all’esperienza di gioco

Negli ultimi tempi, nonostante Arc Raiders abbia mantenuto numeri di giocatori costanti su Steam, una parte della base utente, in particolare i giocatori più incalliti e alcuni influencer, ha iniziato a esprimere malcontento. Il motivo principale di questo “inacidimento” del sentimento, secondo quanto rilevato dalla pubblicazione, è proprio la proliferazione di truffatori, che compromettono l’equilibrio e il divertimento delle partite.

In risposta, Embark aveva già iniziato a intensificare gli sforzi contro i cheater, e la chiusura di questo exploit rappresenta un ulteriore passo in questa direzione. Tuttavia, come evidenziato, si tratta di una misura che molti ritengono avrebbe dovuto essere implementata fin dall’inizio per prevenire il problema.

Come funzionava l’exploit e la soluzione

L’exploit sfruttava la funzionalità “Condivisione famiglia” di Steam. Un account sospeso poteva eludere il ban semplicemente accedendo alla propria libreria di giochi da un account alternativo membro dello stesso gruppo familiare, continuando così a giocare liberamente a Arc Raiders.

Ora, come spiegato dal community manager ‘Ossen’ in un messaggio sul server Discord del gioco, la situazione è cambiata radicalmente: “Abbiamo apportato modifiche al funzionamento della Condivisione Famiglia di Steam per gli account sospessi. Fino ad ora, gli account sospesi potevano sfruttare questa funzione per evitare le sospensioni e tornare a giocare su Speranza. Questa modifica previene ciò, assicurandosi che se un account viene sospeso, anche tutti gli account associati tramite Condivisione Famiglia vengano automaticamente sospesi.”

Una sanzione collettiva

Un post aggiuntivo nelle FAQ condivise chiarisce ulteriormente la misura: rimuovere semplicemente il giocatore bannato dal gruppo familiare non sarà sufficiente per far revocare la sospensione agli altri membri. Una volta applicato, il ban si estende a tutti gli account di quella famiglia, in modo permanente a meno di revoca da parte degli sviluppatori. Una politica severa con lo scopo di disincentivare qualsiasi forma di complicità o sfruttamento della piattaforma.

Un problema comune, ora risolto

Sebbene Embark Studios abbia tardato a identificare la falla, non è affatto l’unico sviluppatore ad essere stato colto in contropiede da questo meccanismo di Steam. Un esempio recente è Dune: Awakening. Tuttavia, è probabile che l’exploit abbia contribuito significativamente al malcontento degli utenti più fedeli che vedevano rovinata la propria esperienza da giocatori disonesti. Con l’applicazione di questa nuova restrizione, gli sviluppatori sperano finalmente di aver chiuso la questione.

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