Il successo inaspettato di Arc Raiders ridisegna il futuro di Embark Studios
Un traguardo da 12,4 milioni di copie vendute, cifra che pochi si sarebbero aspettati per Arc Raiders lo scorso anno, ha radicalmente cambiato le prospettive dello sviluppo per Embark Studios. PCGamesN, che ha avuto accesso a un colloquio con il direttore del design Virgil Watkins, riporta come questo successo abbia “spalancato porte” allo studio, concedendogli l’opportunità di “fare cose più grandi” rispetto ai piani iniziali.
Un panorama in rielaborazione ambiziosa
L’improvvisa e vastissima popolarità, con una community che spazia dai giocatori PvE pacifici ai sanguinari PvP, ha spinto Embark a ricalibrare tutte le priorità. Watkins, in un’intervista dell’8 gennaio, ha affermato che lo studio sta rivalutando il suo futuro alla luce delle nuove risorse a disposizione. L’obiettivo dichiarato è diventare più “ambiziosi” con la roadmap, i cui dettagli saranno comunicati ai giocatori a breve.
Cosa ci attende nei prossimi mesi?
Sebbene i piani siano in fase di ridefinizione, Watkins ha lasciato intendere alcune linee guida. L’ambizione per il 2026 prevede numerosi aggiornamenti delle mappe su scale diverse: dal restyling di aree esistenti all’aggiunta di nuove mappe, sia piccole che di grandi dimensioni. La sfida, sottolinea il design director, non è solo fornire nuovi ambienti, ma accompagnarli con contenuti di gioco “tematicamente coerenti”.

Il delicato equilibrio del trading
Uno degli argomenti caldi è l’espansione del sistema di scambi. Se l’amministratore delegato Patrick Söderlund aveva già accennato alla volontà di fare “molto di più” con questa componente, Watkins esprime cautela riguardo a un mercato player-to-player tradizionale. Temi che un’economia basata sulla massimizzazione del profitto possa “sminuire uno degli aspetti centrali del gioco”, ovvero il valore dato agli oggetti trovati durante l’esplorazione.
Al contrario, si mostra molto più aperto a potenziare il trading con gli NPC, un sistema controllato dagli sviluppatori che permetterebbe di introdurre nuove linee di progressione senza destabilizzare l’economia di gioco.

Speranza: un hub esplorabile rimandato (ma non dimenticato)
Tra i sogni infranti dei fan c’è la trasformazione della colonia sotterranea di Speranza in un hub sociale esplorabile, simile alla Torre di Destiny 2. Watkins rivela che l’idea è stata discussa “al 100%” fin dall’inizio, ma è stata sacrificata a favore di altre funzionalità per questioni di tempo e portata del progetto. Nonostante l’apprezzamento dello studio per l’immersione di un hub del genere, la priorità è rimasta quella di garantire un menù efficiente. La porta, comunque, non è chiusa per sempre.
L’evoluzione narrativa e dell’esperienza
In chiusura, Watkins ha offerto qualche cenno criptico sull’evoluzione dell’esperienza di gioco. Embark vuole esplorare come “escalare” la situazione dei giocatori contro la minaccia degli Arc, introducendo nuove circostanze e pericoli. L’obiettivo è spingere i Raiders verso decisioni più drastiche, creando scenari in cui le alleanze diventano tenui o si configurano situazioni in cui “nessuno esce vivo”.

Il futuro di Arc Raiders, insomma, si prospetta tanto ambizioso quanto il suo inatteso successo commerciale. Mentre i giocatori attendono la roadmap ufficiale, le parole di Watkins lasciano intendere che Embark Studios intende sfruttare appieno le possibilità aperte da quei 12 milioni di copie.



