È confortante notare come tanti colleghi ci supportino e chiedano conto alla direzione.
Più di 200 dipendenti di Rockstar North, sviluppatori di GTA 6, hanno sottoscritto una lettera indirizzata al management in cui richiedono il “reintegro immediato” di 31 lavoratori recentemente licenziati dall’azienda. Rockstar ha affermato di aver licenziato questi dipendenti per “grave cattiva condotta”, accusandoli successivamente di aver condiviso pubblicamente informazioni riservate. Il sindacato britannico IWGB, a cui appartenevano i dipendenti licenziati, ha accusato Rockstar di attività antisindacale e ha presentato ricorsi legali contro la società.
Il sindacato ha anche organizzato manifestazioni di protesta davanti a Rockstar North e presso le sedi britanniche di Take-Two.
Ora, stando a quanto riportato dall’IWGB, una lettera firmata da 220 dipendenti di Rockstar North, con sede a Edimburgo, è stata recapitata alla direzione dello studio. La lettera sollecita il “reintegro immediato” dei lavoratori licenziati e condanna fermamente la decisione iniziale di estrometterli dal posto di lavoro.
“È incoraggiante vedere così tanti colleghi che ci supportano e chiedono conto alla direzione – in un periodo in cui Rockstar vuole che ci sentiamo spaventati, i miei coraggiosi ex colleghi stanno marciando dritti alla porta del nostro capo e chiedendo che le nostre voci siano ascoltate e non si tirano indietro”, ha affermato un membro anonimo del personale Rockstar licenziato nella nota stampa del sindacato. “È chiaro a tutti coloro che sono vicini a questa situazione che si tratta di un atto sfacciato e impenitente di accanimento antisindacale. Rockstar impiega tanti sviluppatori di giochi di talento, tutti fondamentali per la realizzazione dei giochi che pubblichiamo”.
Nel frattempo, Fred Carter, organizzatore dell’IWGB, ha definito i licenziamenti “un atto antisindacale in stile Amazon senza precedenti nell’industria dei giochi”. Sono previste ulteriori proteste sindacali contro Rockstar nel prossimo futuro, con un raduno alle 8 del mattino davanti alla sede londinese di Take Two e una protesta alle 16:00 CET davanti alla sede centrale della società a Parigi – quest’ultima organizzata dal sindacato francese STJV (Le Syndicat des Travailleureuses du Jeu Vidéo) – in programma per il 14 novembre. È prevista anche una protesta alle 18:00 del 18 novembre davanti al Parlamento scozzese a Holyrood, Edimburgo, in concomitanza con una riunione di un gruppo parlamentare trasversale sull’industria scozzese dei giochi.
GTA 6 rimane un’ombra che incombe ora sul 19 novembre 2026, a seguito del suo più recente rinvio nel periodo in cui sono trapelate le notizie sui licenziamenti.


