KRAFTON ha aggiornato il branding dello spin-off di PUBG precedentemente noto come Project ARC. Ora si chiama PUBG: Blindspot, e tra il 21 febbraio e il 3 marzo, una demo per lo sparatutto tattico dall’alto sarà disponibile esclusivamente su Steam.
Se arrivate da un’esperienza battle royale che esiste da anni, probabilmente vedrete PUBG: Blindspot come qualcosa di completamente nuovo, ma come titolo a sé stante, sembra piuttosto buono. Blindspot ha un buon potenziale esports, un concetto non nuovo considerando la popolarità di PUBG come sparatutto competitivo.
Un’esperienza nuova e coinvolgente
In un recente comunicato stampa, KRAFTON ha spiegato perché è stato scelto il nome “PUBG: Blindspot”:
PUBG Studios ha scelto il nome PUBG: Blindspot per riflettere sia la filosofia di sviluppo che gli elementi principali del gameplay.
Il marchio PUBG nel titolo rappresenta l’impegno di PUBG Studios ad espandersi in nuovi generi, mentre Blindspot indica l’innovativa combinazione di sparatutto dall’alto e gioco tattico basato sulla visione, offrendo ai giocatori un’esperienza nuova e coinvolgente.
Le meccaniche più promettenti del gioco suggeriscono che sarà uno sparatutto molto più veloce e intenso rispetto all’ambiente relativamente lento di una battle royale. È uno sparatutto basato sulla visione, il che significa che, sebbene sia “dall’alto” per prospettiva, è possibile vedere i nemici solo se appaiono realisticamente nel campo visivo del personaggio.
Da qui il nome, Blindspot.
Come Rainbow Six Siege, Blindspot è uno sparatutto 5v5 che consente ai giocatori di utilizzare una gamma di gadget e armi per raggiungere i propri obiettivi. Con lo svolgersi di una partita, i giocatori si troveranno ad avere una sola vita, e ogni round segue il tradizionale modello operativo “attacco contro difesa”.
Tre mesi fa, KRAFTON ha pubblicato un primo trailer di Blindspot, allora chiamato Project ARC:
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