Warren Spector's Thick as Thieves gets a bit less interesting as it ditches PvPvE for solo and co-op play

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Warren Spector cambia Thick as Thieves: ecco perché il gioco ora non è più pvp

Tempo di lettura: 2 minuti

Un cambio di rotta per Thick As Thieves: niente PvPvE, si punta su cooperativa e giocatore singolo

Un annuncio sul canale Steam ufficiale ha rivelato una significativa modifica nella direzione di sviluppo del prossimo gioco di Warren Spector, Thick As Thieves. Secondo quanto riportato da Rock Paper Shotgun, il titolo abbandonerà la struttura PvPvE inizialmente prevista per concentrarsi esclusivamente su modalità in singolo e cooperativa per due giocatori.

La genesi e il nuovo corso

Il progetto, annunciato lo scorso anno durante il Day of the Devs, era stato presentato come un’esperienza multiplayer ispirata a Thief, in cui più ladri si sarebbero affrontati in tempo reale sulla stessa mappa per rubare lo stesso bottino. La visione era audace e rappresentava una delle promesse più interessanti dello studio OtherSide Entertainment. Tuttavia, il percorso creativo ha preso una direzione inaspettata.

Nel post su Steam, la redazione spiega che, man mano che il mondo di gioco di Kilcairn prendeva vita, il team si è trovato a divertirsi maggiormente con le dinamiche di gioco solista e cooperativo. Questo ha portato a una decisione drastica ma, a loro avviso, necessaria: ri-focalizzare completamente il gioco.

Focus sulla stealth dinamica e le prossime mosse

Secondo OtherSide, questo cambio di paradigma permetterà di “raddoppiare gli sforzi” sull’elemento che ritengono più distintivo: il gameplay stealth dinamico. Pur senza entrare in ulteriori dettagli tecnici, lo studio ha annunciato che un trailer con gameplay sarà mostrato nell’imminente showcase della Triple-I Initiative, offrendo così ai giocatori un primo sguardo concreto su questa nuova versione del progetto.

Una scelta pragmatica tra ambizione e mercato

La notizia suscita reazioni contrastanti. Da un lato, l’idea originale di un immersive sim PvPvE era incredibilmente affascinante per la sua ambizione pura, una scommessa creativa che avrebbe potuto ridefinire i confini del genere. D’altra parte, la scelta operata da OtherSide appare come una decisione pragmatica e probabilmente finanziariamente più solida.

Sviluppare un gioco competitivo multiplayer-as-a-service in un mercato saturo, per un genere di nicchia come l’immersive sim, rappresenta una sfida commerciale enorme. La transizione verso un’esperienza più tradizionale, seppur in cooperativa, potrebbe garantire al progetto una maggiore stabilità e un pubblico più definito. Resta da vedere se il sistema di stealth dinamico riuscirà a colmare il vuoto lasciato dall’ambizioso concetto PvPvE originario. La risposta iniziale arriverà la prossima settimana con la pubblicazione del primo trailer gameplay.

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