Ubisoft announces layoffs and the cease of game development at Red Storm Entertainment

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Ubisoft chiude sviluppo giochi a Red Storm Entertainment: 105 licenziamenti

Tempo di lettura: 2 minuti

Ubisoft blocca lo sviluppo di giochi presso Red Storm Entertainment e taglia 105 posti di lavoro

Secondo quanto riportato da GamesIndustry.biz, Ubisoft ha deciso di interrompere lo sviluppo di nuovi giochi presso lo studio Red Storm Entertainment, situato nella Carolina del Nord, comportando il licenziamento di 105 dipendenti. Lo studio, sebbene ridimensionato nelle sue funzioni, rimarrà operativo, ma il personale rimanente si concentrerà esclusivamente sullo sviluppo del motore Snowdrop, oltre a gestire le attività IT e le relazioni con i clienti.

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La storia di Red Storm Entertainment e i progetti recenti

Fondato nel 1996, Red Storm Entertainment è stato a lungo associato alla prolifica serie di Tom Clancy, inclusi i titoli di Tom Clancy’s Ghost Recon, contribuendo significativamente al suo successo. Più recentemente, nel 2023, lo studio ha sviluppato Assassin’s Creed Nexus VR per Meta Quest 2.

Prima di questa decisione, Red Storm era impegnato in diversi progetti che sono stati successivamente cancellati da Ubisoft. Tra questi, un gioco di Splinter Cell VR senza titolo, la cui cancellazione risale al 2022, e Tom Clancy’s The Division Heartland, annullato nel 2024.

Le motivazioni e il contesto dei licenziamenti

Un portavoce di Ubisoft ha chiarito che questi licenziamenti rientrano nel piano globale di risparmio della compagnia. Ai dipendenti interessati verranno offerti pacchetti di supporto comprensivi, inclusi indennità di licenziamento, per assisterli in questa transizione. È importante sottolineare che non si tratta della prima volta che Red Storm subisce tagli al personale; licenziamenti erano già avvenuti nel luglio 2025 e nell’agosto 2024.

Red Storm faceva parte del “Creative Network” di Ubisoft, una serie di studi esterni alle sue cinque Creative Houses. Marie-Sophie de Waubert, SVP of Studio Operations, aveva descritto in un’intervista con GamesIndustry.biz a gennaio la nuova struttura organizzativa: “Ogni Creative House avrà risorse allocate e i mezzi per definire e sviluppare la propria roadmap. Il quartier generale agirà come allocatore globale in termini di capitale e risorse, e i Core Services e il Creative Network sono le due strutture di supporto principali per aiutare le Creative Houses a creare i loro giochi.”

Ristrutturazioni e proteste in Ubisoft

Attualmente, Ubisoft sta implementando una serie di licenziamenti e chiusure di studi con l’obiettivo di realizzare risparmi per 200 milioni di euro. A gennaio, l’azienda ha avviato un programma di esuberi volontari presso la sua sede centrale e ha richiesto a tutto il personale di rientrare in ufficio a tempo pieno, una decisione che ha scatenato uno sciopero da parte dei lavoratori.

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