Pearl Abyss boss admits the studio "could have done a better job" with Crimson Desert's totally underwhelming story

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La trama di Crimson Desert è un problema: lo dice anche il CEO, ecco perché l’hanno lasciata così

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Il CEO di Pearl Abyss analizza le critiche alla trama di Crimson Desert

Secondo quanto riportato in un approfondimento di Rock Paper Shotgun, il management dello sviluppatore sudcoreano si è confrontato pubblicamente con una delle principali critiche rivolte al proprio titolo d’azione open-world.

Il colossal Crimson Desert, infatti, sarebbe stato accolto con giudizi contrastanti riguardo alla sua narrativa, nonostante la presenza di elementi apprezzati come l’esplorazione e alcune attività peculiari. La questione è emersa durante una sessione di domande e risposte con gli azionisti, documentata dall’agenzia di stampa sudcoreana Yonhap News Agency.

Le dichiarazioni del CEO Heo Jin-young

Il dirigente ha espresso comprensione per il disappunto degli utenti in merito alla trama del gioco. “In una certa misura, comprendo la delusione provata dagli utenti riguardo alla storia”, ha affermato Heo Jin-young. “Penso che sarebbe stato bello se avessimo potuto fare un lavoro migliore. Il team di produzione ha cercato di compensare le carenze nel tempo rimanente, ma alla fine ci siamo concentrati sul potenziamento del gameplay, che è ciò che sappiamo fare meglio”.

Questa ammissione arriva in un periodo in cui lo studio è già al lavoro per risolvere altri problemi segnalati dopo il lancio, inclusi gli inusuali dipinti generati tramite intelligenza artificiale lasciati per errore nella versione finale e numerosi altri bug.

La strategia dello studio: puntare sul gameplay

La logica dietro la scelta di concentrarsi sul gameplay a scapito di una narrizione più solida risiederebbe nel DNA stesso del progetto. Come sottolineato dall’articolo, il punto di forza vendita del gioco è sempre ruotato attorno alle dimensioni mastodontiche del mondo aperto e alla moltitudine di meccaniche a disposizione, piuttosto che su una trama coinvolgente.

La decisione di non intervenire in modo massiccio sul filo narrativo, che secondo alcune recensioni tende a frammentarsi rapidamente in una serie di incarichi slegati, appare quindi una scelta strategica. L’obiettivo sembra essere garantire che i giocatori rimangano impressionati da ciò che possono fare una volta abbandonata la missione principale per esplorare liberamente il mondo, magari attratti da una torre all’orizzonte o da altre attività laterali.

Crimson Desert: alcuni gamer hanno trovato delle opere generate dall'IA  all'interno del gioco - IG News

L’eredità Black Desert e il futuro con i mod

L’articolo osserva come Pearl Abyss abbia cercato di capitalizzare l’esperienza maturata con il suo MMO di successo, Black Desert Online, creando un “contenitore” vasto in cui i giocatori possano trovare il proprio intrattenimento, che si tratti di ripulire accampamenti di banditi, risolvere enigmi o dedicarsi ad altre attività emergenti. Proprio in quest’ottica di intrattenimento creativo, il CEO ha riconosciuto che la natura di Crimson Desert renderebbe il supporto alle modifiche create dalla community “un punto di forza”.

Tuttavia, Jin-young ha specificato che al momento non esistono piani concreti per implementare tale funzionalità, poiché “richiederebbe di aprire una parte consistente del motore di gioco”, un passo su cui lo studio sembra essere meno propenso a compiere nell’immediato futuro.

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