Red Dead Online non è stato un’occasione persa, secondo Take-Two. Ma è la prova che seguire la scia di GTA non garantisce il successo?
Il numero uno di Take-Two Interactive, Strauss Zelnick, ha difeso la gestione di Red Dead Online, bocciando l’idea che si sia trattato di un’opportunità mancata. In una recente intervista rilasciata a Rock Paper Shotgun, il CEO ha spiegato perché la versione multigiocatore di Red Dead Redemption 2 non ha mai raggiunto i livelli stratosferici di GTA Online, e perché secondo lui non è giusto parlare di occasione sprecata.
Un confronto inevitabile, ma impietoso
Dal lancio di Red Dead Online nel 2018, il confronto con GTA Online è stato costante. Se da un lato il titolo western ha raccolto una community fedele, dall’altro non è mai decollato come il fratello criminale, né in termini di giocatori attivi né di generazione di ricavi. Zelnick ha però respinto l’idea che Rockstar abbia trascurato il prodotto. “Non credo sia stata un’occasione mancata”, ha dichiarato. “Abbiamo dedicato risorse significative, ma i due giochi hanno pubblico e aspettative diverse.”
La patch che ha cambiato le carte in tavola
La recente patch di aggiornamento, la nuova patch che ha introdotto correzioni di bilanciamento e nuove missioni cooperative, ha riacceso l’interesse della comunità, ma non ha invertito la tendenza di lungo periodo. Nel frattempo, i DLC di GTA Online continuano a uscire con regolarità, alimentando l’ecosistema di Grand Theft Auto V. Secondo gli analisti, la differenza sta nella scalabilità della modalità di gioco: GTA Online offre un sandbox urbano più adatto a contenuti ricorrenti, mentre l’ambientazione western, per quanto affascinante, pone limiti narrativi e di gameplay.
La lezione per il futuro
Zelnick ha sottolineato che il successo di GTA Online non può essere replicato automaticamente: “Non basta seguire lo stesso modello per ottenere lo stesso risultato”. Le parole del CEO confermano che Take-Two e Rockstar stanno già guardando avanti, con i rumor che indicano lo sviluppo del prossimo capitolo della serie principale di Red Dead, probabilmente senza un multiplayer pensato per durare un decennio. Per i fan, resta l’amaro in bocca per ciò che avrebbe potuto essere, ma almeno ora c’è una presa di posizione ufficiale: Red Dead Online non è stato un fallimento, solo un esperimento dal risultato diverso dalle aspettative.


